Sul sentiero che sale da Cevo, il rumore più forte è quello dei propri passi. Nel cuore della Valcamonica, l’inverno si ritira con lentezza. La montagna non ha fretta. La politica, stavolta, sì. La Lega della Valcamonica ha proposto di ridurre i confini del parco regionale e di utilizzare come spartiacque i 1.600 metri. L’associazione che scatta immediatamente è: meno tutela, più costruzioni; meno paesaggio, più progetti. Ma è davvero così? Cosa implica, in pratica, rivedere i confini del Parco?
Lo scenario
Per comprendere la portata della proposta leghista, bisogna immergersi nella vita concreta di chi lavora e vive dentro i confini del Parco dell’Adamello. Siamo al centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche: 510 chilometri quadrati (51mila ettari) dal Passo del Tonale a quello di Crocedomini; a est il confine è lo stesso che segna il passaggio tra Lombardia e Trentino, a ovest si mantiene poco al di sopra della sponda sinistra dell’Oglio, il quinto fiume italiano per lunghezza.




