Un evasore a sei zeri o un milionario cittadino russo che paga le tasse a Mosca e che al Fisco italiano non deve nulla? Toccherà ai giudici stabilirlo. Quello che i giudici non dovranno chiarire, da un lato perché non è penalmente rilevante, dall’altro perché è già abbastanza evidente, è che la vita di Lanfranco Cirillo, l’uomo che si è conquistato (suo malgrado?) le copertine con l’appellativo di architetto di Putin, è stata ed è particolarmente movimentata.
Il processo a suo carico per esterovestizione, autoriciclaggio e contrabbando, di fatto iniziato ieri con lo stralcio delle posizioni della moglie che vive nella villa museo di Roncadelle e che gli diede la figlia morta prematuramente nel 2019, contribuisce a definire quanto movimentata fosse la vita di Cirillo. È bastata l’ammissione delle prove per avere contorni più netti.




