Cronaca

Nel 2026 il blocco dei diesel Euro 5: stop per una macchina su cinque

Elio Montanari
Tra poco più di un anno scatta il divieto di circolazione in città e in altri 19 Comuni bresciani
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Blocco Euro 5: stop a 184mila auto
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Un anno in più. È quanto avranno a disposizione gli automobilisti per cambiare la propria automobile euro 5 se vorranno circolare ancora in alcuni Comuni italiani.Nello specifico, in Lombardia, dal 1° ottobre 2026 scatterà il blocco nei Comuni di fascia 1 e nei Comuni di fascia 2 con oltre 100mila abitanti. Nel Bresciano si traduce con il divieto di circolazione per i diesel euro 5 in città, a Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gardone Val Trompia, Gussago, Lumezzane, Marcheno, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno, Sarezzo e Villa Carcina.

Secondo i dati Aci in provincia di Brescia ci sono circa 184mila auto a gasolio che vanno dall’euro 0 all’euro 5. Significa che da ottobre dell’anno prossimo – se i numeri rimarranno questi – 184mila auto non potranno muoversi né a Brescia né in 19 paesi del Bresciano. È il 21% di tutto il parco circolante.

Il quadro

Nel 2024, il numero totale delle autovetture è infatti arrivato a quota 849.305. Significa 671 automobili per ogni 1.000 residenti, bambini e nonni compresi. Se poi il rapporto lo riferiamo alla popolazione con 18 anni e più arriviamo a superare le 796 auto per 1.000 bresciani maggiorenni. Rispetto al periodo pre-pandemia, il parco veicolare circolante in provincia di Brescia è aumentato in modo significativo: consideriamo che nel 2019 circolavano 810.141 autovetture, le quali, rapportate alla popolazione maggiorenne nell’anno, corrispondevano a 776 autovetture, 646 se rapportate a 1.000 residenti.

E tutto questo a fronte di una netta contrazione delle auto nuove, poiché le prime immatricolazioni nel 2019 furono 41.357 mentre nel 2024 in provincia di Brescia, pur in leggera crescita rispetto agli anni precedenti, ci sono state 27.129 auto nuove. Ma il calo delle nuove immatricolazioni è storia recente, dopo il «tonfo» del 2020, quando le auto nuove furono 29.522 (-28,6% sul 2019) i valori sono rimasti ben al di sotto dei livelli pre pandemia.

Ciò nonostante, il parco delle autovetture circolanti continua a crescere, tra il 2019 e il 2024 nell’ordine del +5% a fronte di una popolazione in età di guida che aumenta di meno del +2%. In sostanza, una quota maggiore delle auto nuove acquisite non è andata a sostituire auto già possedute, ma ad aumentare il numero di auto possedute dai singoli proprietari. Si tratta, con tutta evidenza, di un parco veicolare circolante sempre più vecchio, che, attualmente, ha un’età media di 12 anni e 4 mesi, uno dei dati più alti della Lombardia, che si ferma a 11 anni e 7 mesi; quindi più vecchio anche rispetto alla media nazionale, pari a 12 anni e 2 mesi. Un parco veicolare che conta la maggior parte di autovetture, ben 451.226, il 53,1% del totale, con oltre 10 anni e, tra queste, ben 149.019 con più di 20 anni, il 17,5% del totale.

Nel 2024, l’82,1% delle autovetture circolanti in provincia era alimentato a benzina (371.111) o a gasolio (326.195) e solo il 17,9% utilizza altre fonti di alimentazione. Tra queste le più diffuse sono: benzina e gpl (71.228), ibrido benzina (48.265), benzina e metano (10.956), ibrido benzina e gpl (8.604) e metano (4.622). Non sfonda l’elettrico che conta, comunque, 8.269 autovetture circolanti in provincia di Brescia nel 2024, poco meno dell’1% del parco veicolare.

Sostenibilità

La maggior parte delle autovetture circolanti è classificata come Euro 6, ben 380.612 automobili: il 44,8% del totale, cui andrebbe aggiunto l’1% di vetture elettriche. Rilevante anche la presenza di autovetture Euro 5, ben 154.760: oltre la metà (84.215) sono a gasolio. Le più vetuste Euro 4 sono 160.707, il 18,9% del totale. Sotto questa soglia, ossia nelle classi di Euro inferiori (da 3 a 0), si trovano complessivamente 144.760 automobili, il 17% del totale: un dato che contiene anche le vetture con più di 20 anni. Tra queste ci sono oltre 46mila macchine Euro 0.

La dinamica del mercato dell’automobile evidenzia un macroscopico problema di sostenibilità ambientale: nel 2024, l’82,1% delle autovetture circolanti in provincia era alimentato a benzina o a gasolio e solo il 17,9% utilizza altre fonti di alimentazione, mentre le oltre 140mila autovetture con più di 20 anni non sono tutte auto storiche, anche se le ultra trentennali sono ben 53.220.

Nei prossimi anni rimarrà sullo sfondo l’esigenza di sostituire, il più velocemente possibile, i veicoli più vecchi, ma, la transizione verso una mobilità sostenibile deve avvenire in modo socialmente ed economicamente accettabile, in modo che possa essere più accessibile a tutti. Perché per ora l’auto di domani «sicura, sostenibile e accessibile» è una bella idea che costa cara e purtroppo non è per tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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