Qualità e stile per i rubinetti del futuro

BRESCIA
Promuovere idee e progetti di giovani architetti e ingegneri. Sviluppare prodotti per il futuro che consentano di unire qualità e stile. Generare un circuito virtuoso tra un'impresa privata, l'Università e gli Ordini professionali.
Sono gli obiettivi alla base del concorso di idee promosso da Wts (Water Tech Solutions) spa, gruppo bresciano specializzato nel settore della rubinetteria, con sede nella zona industriale cittadina, in via del Serpente. Venerdì pomeriggio, il presidente di Wts, Luigi Pedrali, ha premiato i tre giovani vincitori del concorso, che prevedeva la progettazione di una serie di miscelatori monocomando o bicomando, per il bagno e la cucina, «innovativi, tecnicamente attuabili e producibili in serie».
La gara è stata realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano (l'architetto Michela Rossi, professoressa di Design, ha presieduto la giuria) e con gli ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Brescia. Hanno partecipato alla scelta dei vincitori anche Marco Franceschetti (per l'Ordine degli architetti), Patrizia Guerra (per gli Ingegneri), Fabrizio Ferrari e Gianmaria Cagna (per la Wts).
Al concorso hanno partecipato più di 50 giovani professionisti di tutta Italia (ma, purtroppo, nessun bresciano). Il primo premio è stato vinto dall'architetto milanese Virna Spadini, seguita da Giorgio Comoglio di Torino; il podio è stato completato da Raul Frollà di Fermo. Ai tre architetti, Pedrali ha consegnato assegni per un importo, rispettivamente, di 3mila, 2mila e mille euro.
I tre progetti vincitori, pur nella diversità delle soluzioni, perseguono gli obiettivi di migliorare la qualità dell'acqua erogata, ridurre i consumi e proporre nuove forme di design. Con il pagamento del premio, come si legge nel bando del concorso, la Wts «si riserva un'opzione sull'uso di tutti i progetti presentati e, in questo caso, il rapporto economico con il produttore sarà regolato con specifico contratto».
Alla premiazione hanno partecipato anche i rappresentanti degli Ordini. Stefania Buila, giovane consigliere dell'Ordine degli architetti, ha espresso la «propria soddisfazione nel verificare la partecipazione di tanti giovani colleghi che con coraggio si sono confrontati con un tema non facile e che, di fronte alla forte crisi che il settore sta subendo, sono stati capaci di mettersi in gioco per dimostrare il valore specialistico della loro estrazione professionale».
Soddisfazione è stata espressa anche da Pedrali, presidente e fondatore (nel 1992) della Wts, alla cui direzione partecipano anche Renato Chittò, Elena Pedrali e Aldo Verri. Il gruppo, con un fatturato 2009 superiore ai 40 milioni di euro, ha complessivamente più di 200 dipendenti, dislocati in quattro differenti unità produttive, in Italia, Francia e Germania. Sono sei i marchi che fanno parte di Wts Group: Vega components (componentistica per rubinetteria); Vega wellness (rubinetti nel settore del benessere); LedaSan (produzione e distribuzione di componenti di design per la rubinetteria); Zipponi (ultima entrata nel gruppo, ma presente da più di vent'anni nel settore della rubinetteria da bagno e cucina); Hs (prodotti per l'idromassaggio); Kramer (terzo marchio di rubinetti più diffuso in Francia).
Un gruppo che sta vivendo una crescita esponenziale, scommettendo su ricerca e innovazione, anche attraverso modalità innovative come il concorso che si è concluso nei giorni scorsi.
Guido Lombardi
g.lombardi@giornaledibrescia.it
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