È Ferragosto e la calura fa desiderare al basilico una tazzina d’acqua già dal mattino. Le tende restano ferme e nella controra si cerca il riposo coccolati dal lieve scricchiolio prodotto dalle pale che smuovono l’aria sotto il soffitto.
Per colui che non ha un condizionatore la ricerca di refrigerio diventa quasi scientifica: chiude vetri e persiane cercando di creare corrente nei punti strategici. Si muove nella scia del ventilatore con le carni sudaticce, molli come uno stracchino, stende teli di cotone su poltrone e tavolini per limitare il fastidio del contatto mentre i cani e i gatti si accucciano negli angoli più bui.




