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Le ricerche

Gerosa: «L'ozono è il nemico della vegetazione»

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La sede della Cattolica in via Musei
Ore: 06:00 | mercoledì, 11 gennaio 2012

I due eventi di grande portata internazionale sono stati organizzati alla Cattolica di Brescia, e in particolare dal team che si occupa di Fisica dell'ambiente: inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici e loro impatti sugli ecosistemi. «Il nostro ambito di ricerca - spiega Giacomo Gerosa, ricercatore dell'equipe di Fisica dell'ambiente e referente scientifico-organizzativo delle due task force previste dal 31 gennaio al 2 febbraio in Cattolica - è di tipo prevalentemente sperimentale e si colloca al confine tra la fisica dell'atmosfera, l'ecologia e l'ecotossicologia».

Al Dipartimento di Matematica e Fisica di via Musei si studiano i meccanismi alla base degli scambi di gas (come ozono e anidride carbonica) ed energia tra vegetazione e l'atmosfera circostante. «Realizziamo ricerche sul campo per osservare il comportamento di interi ecosistemi (agricoli o forestali), grazie a tecniche di micrometeorologia, una branca della fisica dell'atmosfera che studia i moti che avvengono negli strati più bassi dell'atmosfera - continua Gerosa -, allo scopo di quantificare l'assorbimento degli inquinanti da parte dell'ecosistema». Oltre a realizzare campagne di ricerca «in campo», il team valuta gli effetti dannosi degli inquinanti sulla vegetazione, attraverso esperimenti condotti presso un sito sperimentale dotato di particolari «serre a cielo aperto» (Open-Top Chambers) che permettono di allevare le piante in ambiente controllato con concentrazioni variabili di inquinanti.

Nel corso degli ultimi anni il gruppo di ricerca di Gerosa ha condotto numerosi esperimenti per la valutazione dei danni sulle specie forestali più diffuse in Lombardia (faggio, frassino, quercia, pioppo) e sulle colture di maggior importanza economica (frumento, erba medica, pomodoro, fagiolo, insalata). «Questi studi hanno messo in luce che l'ozono è attualmente l'inquinante con il maggiore impatto dannoso per la vegetazione - spiega Gerosa -, soprattutto a causa dei suoi alti livelli estivi». Nell'ambito del Dipartimento, inoltre, è nato da 3 anni, il primo spin-off della Cattolica di Brescia, Ecometrics srl, che ha tra i suoi settori di attività il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Fra i lavori già svolti, lo studio dei principali inquinanti atmosferici sul territorio del Parco del Ticino, il monitoraggio estensivo dell'ozono su tutta la Val Camonica (condotto nel 2010 all'interno del progetto europeo Manfred) e l'elaborazione dei dati di inquinamento sulla provincia di Trento, per la stima del rischio-ozono sulle foreste.

m. c. r.

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