La prima porta l'aria elegante e un po' austera della Brescia del passato, ma ha un cuore giovane quanto gioviale; l'altra è semplice, signorile... e se chiudi gli occhi e allarghi le narici, crederesti di trovarti in una panetteria. Invece ci troviamo in un alloggio per studenti: continua il viaggio nella residenzialità per gli universitari, e questa volta siamo finiti quasi in braccio ai docenti di Economia e Giurisprudenza: alle porte di San Faustino Casa Alessandro Cottinelli e Casa Beato Guala, gli alloggi universitari amministrati dalla Congrega della Carità Apostolica.
Casa Cottinelli è un villino tardo ottocentesco in stile Liberty, che la Congrega ha completamente restaurato e riqualificato, ricavandone 17 posti letto in tutto: 2 monolocali, 2 bilocali, 3 trilocali e un quadrilocale. Le unità abitative sono completamente arredate, con tanto di cucina con piastre a induzione, postazioni studio, accesso ad internet. Il tutto incastonato in un edificio che conserva intatto il sapore d'antico, dalla facciata ai gradoni in pietra della scala interna. «Attualmente è aperto un bando per gli alloggi ancora scoperti», osserva Paolo Zaninetta, referente della Congrega per le residenze universitarie. Il bando è aperto a tutti gli studenti che abbiano residenza ad almeno 30 km di distanza dalla sede del proprio corso di studi, e un reddito Isee inferiore a 44.000 euro; gli alloggi vengono assegnati con canone agevolato sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei requisiti di merito indicati dalla Regione, mentre quanto alla tipologia entra in gioco anche l'età: «In genere preferiamo dare i monolocali a chi è più in là con gli anni, e assegnare i trilocali e i quadrilocali ai ragazzi più giovani».
Il mio interlocutore e il suo collega Roberto Braga, tecnico presso gli immobili dell'ente, mi conducono anche nella palazzina ad una manciata di metri di distanza, dall'altra parte di Piazzale Cesare Battisti. Un edificio dall'aria tranquilla, alto e stretto, all'angolo di una forneria: Casa Beato Guala. Conta quattro piani e 24 posti letto: 6 monolocali, 3 bilocali, 1 quadrilocale e 2 pentalocali, più il bar e il fornaio situati al piano terra; sotto, il deposito con tanto di lavanderia e spazio per le biciclette. Al pari degli alloggi di Casa Cottinelli, anche questi sono arredati e moderni: deve migliorare un pochino il panorama - attualmente le residenze offrono un'insolita vista cantiere per la metro; ma per questo è ormai questione di tempo, mentre per il resto la sola differenza è che qui in via Pusterla gli appartamenti sono quasi tutti occupati: per la maggior parte da adepti della Statale.
La Congrega si propone di assumere un ruolo che non sia solo quello del «tetto»: i giovani inquilini sono assistiti e ascoltati in tutte le loro esigenze e con l'ausilio di un sacerdote. Anche se persiste qualche difficoltà, connessa in buona parte al carattere eterogeneo degli impegni di 41 studenti: «non abbiamo un luogo in cui riunirci, ed anche i tempi dei ragazzi sono così diversi che trovarsi è difficile. Tuttavia siamo a loro completa disposizione dal punto di vista tecnico-amministrativo».
Jennifer Riboli



