A più di due mesi dalla partenza del «Un Treno per Auschwitz», le scuole bresciane raccontano attraverso i linguaggi dell'arte, tra immagini, parole, musica e colori il viaggio sui luoghi della Shoa. Percorsi espositivi, mostre fotografiche e reportage, azioni teatrali, performance e installazioni, sono solo alcuni dei diversi linguaggi che i 450 ragazzi delle classi quarte e quinte, provenienti da 18 istituti superiori bresciani, hanno scelto per restituire pensieri e riflessioni condivise, maturati in Polonia, in occasione del Giorno della Memoria. Numerosi i progetti di «restituzione» inviati nei giorni scorsi agli uffici di «Officina Memoria», che da ormai otto anni promuove l'iniziativa «Un Treno per Auschwitz».
E che già dai prossimi giorni prenderanno corpo nelle aule, nei teatri e nei corridoi delle scuole. «Quest'anno i lavori sono molto curati - assicura Lorena Pasquini, presidente e fondatrice dell'associazione - i ragazzi sono arrivati molto preparati, grazie anche agli studi affrontati in gruppo nell'anno di preparazione che ha preceduto la partenza, ma anche agli spunti colti nelle letture individuali di Primo Levi, figura scelta quest'anno come tema principale e filo conduttore». Primo appuntamento in calendario sarà quello di venerdì 20 gennaio al liceo Leonardo con l'esposizione «Parole e immagini di Auschwitz», selezione di scatti e didascalie realizzate dai ragazzi durante il viaggio. Il 24 gennaio l'aula magna dell'istituto Sraffa ospiterà invece «Zolfo», dvd tratto dal lavoro sul capitolo de «Il sistema periodico» presentato al meeting di Cracovia, seguito dal concerto dei Klezmorim. Letture recitate, musica dal vivo tra i materiali utilizzati, da giovedì 26 a sabato 28 gennaio, nelle azioni sceniche al liceo Canossa. Venerdì 27 gennaio sarà la volta degli studenti dell'Itc Abba - Ballini che attraverso video e testimonianze porteranno ai compagni il ricordo di Auschwitz attraverso le opere di Levi. Lo stesso giorno, al Tassara di Breno andrà in scena l'azione teatrale dal titolo «Il viaggio continua», mentre al Lunardi verrà proiettato il reportage sempre centrato sull'autore di «Se questo è un uomo». Il liceo Golgi di Breno esporrà, sabato 28 gennaio, gli scatti di «I volti, i luoghi, le emozioni», mentre il 1° febbraio prenderanno il via le performance «I Sommersi e i salvati» dell'Itis Castelli.
La testimonianza diretta è invece lo strumento scelto dai ragazzi del liceo Calini, che poi torneranno nelle rispettive scuole medie per raccontare l'esperienza del Treno. E se anche altri istituti stanno definendo i rispettivi programmi, il ricordo dell'Olocausto toccherà anche i ragazzi degli istituti dell'Aquila che per il secondo anno hanno partecipato a «Un Treno per Auschwitz».
a. carb.



