Un’alba di arresti e denunce, dopo una notte risolta a colpi di spranghe e mazze da baseball. Sedici denunciati, sei arresti, un decreto di espulsione all’orizzonte e l’ipotesi di allontanamento degli occupanti con probabile chiusura di alcuni appartamenti.
E’ l’eredità lasciata dalla guerriglia allucinante che si è consumata nella notte tra venerdì e sabato in pieno centro ad Artogne: in un condominio di Via Caduti della Resistenza, occupato da sei famiglie di rumeni, è andata in scena una maxi rissa che ha provocato danni e feriti e che, “arsenale” alla mano, avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori.
I carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Breno, congiuntamente ai colleghi delle stazioni di Artogne e Darfo, parlano di “rapporti non idilliaci tra gli appartenenti a due famiglie antagoniste” ma, all’origine della zuffa, ci sarebbero vecchie ruggini riconducibili al racket della microcriminalità – in particolare alla refurtiva rubata in decine di negozi, supermercati e forse appartamenti – esteso sul territorio della bassa Vallecamonica.
Maxi rissa ad Artogne, arresti e denunce
Alba di arresti e denunce ad Artogne dopo la maxi rissa che nella notte tra venerdì e sabato ha coinvolto una ventina di romeni.

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