OSPITALETTO
Ha ricevuto martedì l'applauso di Bruxelles (e un cospicuo finanziamento, pari a circa il 50% del capitale investito) la Aso Siderurgica di Ospitaletto, nell'ambito dell'Innovation European Information Day. L'impresa, guidata dai consiglieri delegati Paola Artioli, Francesco Uberto (presidente dei giovani di Aib), Mauro Botta e Giuseppe Mercurelli e presieduta da Maria Artioli Boano ha infatti presentato nella capitale europea il progetto «Slag Rec», esempio di innovazione nel campo di riciclaggio di scorie d'acciaieria.
Finanziamento comunitario
L'azienda di Ospitaletto ha partecipato con questo progetto al bando dell'Unione europea Eco-Innovation, a sostegno dei prodotti, dei servizi e delle tecnologie particolarmente originali per la salvaguardia dell'ambiente.
«Slag Rec» mira alla realizzazione di un impianto pilota in grado di trasformare la scoria d'acciaio in un granulato adatto a essere utilizzato nel campo della costruzione stradale. Massimo Svanera, che ha seguito il progetto per la Aso, spiega che il sogno è quello di utilizzare il materiale che finirebbe in discarica per realizzare la nuova autostrada Brebemi. «Anche se - dice - al momento i più interessati alla nuova tecnologia sono tedeschi e spagnoli».
L'impianto pilota (che sarà pronto entro giugno e sarà installato all'interno della fabbrica bresciana) viene realizzato dall'austriaca Mfl.
Alla progettazione hanno collaborato anche i ricercatori dell'Università degli Studi di Brescia (guidati da Roberto Roberti), la Cabra Engineering di Rogno (Bergamo), mentre Gruppo Impresa ha fornito l'assistenza tecnica. L'Unione europea, riconoscendo il potenziale impatto del progetto sul mercato, ha contribuito finanziariamente con oltre 500mila euro. La realizzazione di «Slag Rec» comporterà una spesa superiore al milione di euro.
Brevetto e commercializzazione
«L'impianto pilota - sottolinea Francesco Uberto - è stato brevettato dalla Aso ed è attualmente in costruzione. Il bando ci obbliga ad installarlo entro giugno in azienda». Successivamente, continua Uberto, poiché l'Europa finanzia il progetto nell'ottica di un'ampia diffusione delle tecnologie green, «saremo obbligati a commercializzare questa macchina che ricicla le scorie».
Intanto, la scommessa verde dell'Europa continua. È già attivo, infatti, il servizio della Commissione europea per la valutazione preventiva dei progetti destinati a partecipare al nuovo bando Eco-Innovation. La scadenza per l'invio definitivo delle proposte è fissata per il 9 settembre. Come nel caso di Aso, le imprese che ottengono il via libera riceveranno un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute.
Guido Lombardi
g.lombardi@giornaledibrescia.it