Il fascino di storiche monoposto al museo Mille Miglia

Il fascino delle monoposto dagli esordi agli anni Novanta. Questo il tema della mostra «L’evoluzione delle monoposto dagli anni ’50 al ’90» curata dall’arch. Bruno Ferrari e ospitata nel Museo della Mille Miglia fino al 31 dicembre.
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Il fascino delle monoposto dagli esordi agli anni Novanta, ovvero quando il discrimine sul binomio meccanica-pilota diventò l’elettronica e l’informatica di bordo. Questo il tema della mostra «L’evoluzione delle monoposto dagli anni ’50 al ’90» curata dall’arch. Bruno Ferrari, grande appassionato ed esperto di automobili storiche e da corsa, ospitata nel Museo della Mille Miglia di cui lo stesso Ferrari è direttore.

La mostra, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, resterà visitabile sino al 31 dicembre e offre un prezioso spaccato offerto attraverso la testimonianza tecnica di auto da sogno che hanno calcato i circuiti internazionali alla guida di piloti famosi. In mostra sono visibili, tra le altre, le Alfa Romeo BT45B, Arrows A7, Formula March Cosworth 3000, Brm del 1967, Formula K 250, F3 De Santis, BWA 850, F3 Dallara. Nella galleria di veicoli esposti anche una serie di go-kart: prototipi e mezzi creati per sperimentare soluzioni e record ormai entrati nella storia.

Una rassegna da sogno per gli appassionati, che mostra la naturale progressione dai go-kart sino alle formula, con la F1 che ne rappresenta la massima espressione. Un percorso in cui si può leggere la progressiva introduzione di materiali e tecniche d’avanguardia, sino al culmine degli anni Sessanta con la nota «rivoluzione degli inglesi», partita quando nel 1957 John Cooper aveva introdotto la prima monoposto «tutto dietro», cioè a motore e trazione posteriori, mentre fino a quel momento le monoposto avevano avuto motore anteriore e trazione posteriore.
 

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