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I DATI

Export bresciano: con l'euro è cresciuto più del 90% 


Economia
18 apr 2017, 19:02

Un quarto posto che vacilla, ma che, almeno per ora, regge. La provincia di Brescia rimane, anche nel 2016, il quarto territorio italiano per esportazioni, con un valore di 14,498 miliardi di euro, pari al 3,5% del totale nazionale. Ma le distanze dal quinto posto si sono accorciate.

La provincia italiana con il maggior export, nel 2016, è stata ancora una volta quella di Milano, con un fatturato estero di 38,483 miliardi di euro (+3,9%). Al secondo posto Torino (21,348 miliardi, -6,2%), davanti a Vicenza (16,709 miliardi, -2,4%) e, appunto, Brescia (-1,2%). Il territorio bresciano ormai da anni occupa la quarta posizione in classifica, ma il vantaggio sul quinto posto si sta assottigliando. Immediatamente dietro Brescia, infatti, c'è Bergamo, che tra il 2015 ed il 2016 ha mostrato un incremento delle esportazioni del 2,1%, arrivando a 14,458 milioni di euro, a soli 40 milioni di euro di distanza da Brescia. Nel 2015 il «vantaggio» era di 521 milioni di euro, mentre nell'ultimo quinquennio lo «spread» a favore di Brescia è stato in media di 327 milioni. La distanza dal sesto (Bologna) e settimo posto (Treviso) è ancora notevole, superiore al miliardo e mezzo di euro.

Anche se il 2016 è stato caratterizzato da una contrazione del valore delle esportazioni, ampliando l'analisi si nota che, dall'introduzione dell'euro nel 2002, Brescia si è rivolta con sempre maggior successo al mercato estero. Mentre nel primo anno della nuova moneta la nostra provincia vendeva fuori dall'Italia merci per un valore di 7,553 miliardi di euro, nei 15 anni successivi la cifra è salita del 91,9%, un valore nettamente superiore a quello dell'inflazione.

Inoltre, nell'ultimo triennio le esportazioni sono state costantemente superiori al record del 2008, segno che il territorio ha risposto alla crisi confrontandosi (con successo) con i mercati esteri.

Le esportazioni provinciali sono molto concentrate per settore: dei 118 comparti di attività in cui l'Istat divide l'export, i primi 7 (macchine utensili, metalli, prodotti in metallo, acciaio, macchine per impieghi speciali, autoveicoli, accessori e parti di autoveicoli), sommati, coprono il 53% dell'export bresciano. Tutti e questi sette comparti, però, hanno mostrato una contrazione rispetto al 2015, con i metalli che sono scesi addirittura del 7,1%, mentre le macchine utensili hanno limitato i danni al -0,8%.

Le criticità. Export ancora vivace, ma con qualche criticità - Brescia si conferma anche nel 2016 un territorio ricco di imprenditorialità e capace di confrontarsi con l'estero con successo.

Ma qualche nube è però apparsa all'orizzonte: altre province hanno corso più di noi ed i settori al top hanno mostrato qualche affanno. Sarà delle imprese, nel 2017, il compito di spazzare via queste nubi. E, perché no, di vincere ancora una volta il derby dell'export con Bergamo.

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