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PRODOTTO TIPICO

Agroalimentare: il cappero del Garda alla riscossa


Economia
22 giu 2015, 13:00

Pensi ai capperi e ti vengono in mente i fratelli Valerio e Marisa Giacomini di Bogliaco di Gargnano. Nel Bresciano, infatti, la coltivazione di questo piccolo e prezioso prodotto è legata al lago di Garda, dove tra semine di talee e piante spontanee i cespugli che lo producono punteggiano centinaia di muri e pietraie.

Fino a pochi anni fa, però, nessuno aveva ancora «etichettato» la produzione, ferma ai pochi etti necessari per l’uso familiare. Poi la passione per la terra ha trasformato Valerio in contadino (prima era macellaio), lavoro che fin da giovanissimo aveva fatto con papà Francesco.

E il cappero del Garda ha iniziato ad apparire in mercati e fiere agro-alimentari, dove lo rappresenta con entusiasmo Marisa, ieri collaboratrice del marito Danilo in uno studio contabile, oggi appassionata commerciante dei prodotti della natura gardesana.

Se Valerio di fatto è il braccio operativo, quello che si confronta con le piante e gli attrezzi del coltivatore, la sorella è il volto sorridente che rappresenta l’agricola in ogni evento di richiamo, dal tour del Made in Provincia di Brescia alla Prova del cuoco in televisione. È sempre lei, sostenuta anche dai consigli di mamma Irma, che prepara i capperi sotto vetro per distribuirli ai clienti, a ogni assaggio più numerosi. Così oggi, oltre all’olio d’oliva e alle marmellate di cedri, limoni e arance fresche, i fratelli Giacomini vantano una produzione di nicchia che giorno dopo giorno sta diventando un fiore all’occhiello dell’agricoltura gardesana.

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