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Valtrompia e Lumezzane
<![CDATA[Valtrompia e Lumezzane]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/valtrompia-e-lumezzane-1.3000403 Sat, 11 Jul 2020 17:05:53 +0000 <![CDATA[Dopo 20 minuti di panico, ora si contano i danni della tempesta]]> https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/dopo-20-minuti-di-panico-ora-si-contano-i-danni-della-tempesta-1.3492590 1.3492590 Sat, 11 Jul 2020 17:05:53 +0000 È durato solo 20 minuti, ma è stato talmente improvviso e violento che ha lasciato danni su tutto il territorio bresciano. Un esordio d'estate che, a meno di un anno dalla devastazione della supercella, è da considerare quantomeno preoccupante. A pochi giorni di distanza dai nubifragi sul Garda, oggi i Vigili del fuoco e gli uomini della Protezione civile sono al lavoro da ore per liberare le strade e cercare di rimediare alle tante conseguenze del maltempo che si è scatenato a metà pomeriggio, sia in città che in provincia.

In città, le zone più colpite sono quelle dei quartieri Abba, Sant'Anna e Urago Mella, dove si registrano tegole staccate dai tetti e diversi danni alle coperture. In particolare, un tetto è stato divelto dalle forti raffiche in via Don Vender, mentre una casa risulta del tutto senza copertura in via Cucca. 

EMBED [La tempesta in timelapse vista dalla Maddalena - video Nicolò Spada]

Anche in via Liguria un condominio è stato scoperchiato, mentre in viale Italia - dietro al centro commerciale Freccia Rossa - un muro è collassato su se stesso, nei pressi del deposito autobus della Sia. Danneggiato anche il parchetto di via Zadei, mentre il Castello di Brescia è stato evacuato e domani resterà chiuso al pubblico a causa di alcuni alberi pericolanti nel piazzale della locomotiva.

Chiusi anche i cimiteri della città nelle giornate di domenica e lunedì per consentire interventi di manutenzione. Lunedì saranno garantite le funzioni funebri ma con accesso limitato ai parenti del defunto, perché sono in corso le verifiche strutturali sugli edifici. Alberi si sono schiantati a terra e sulle auto in sosta in tutta la città: si segnala in particolare viale Venezia e via Valcamonica, dove un'enorme pianta ha invaso la carreggiata all'altezza del distributore di benzina Q8.

EMBED [Case scoperchiate, alberi abbattuti e allagamenti in città]

Numerose le segnalazioni di danni da tutta la provincia. Nelle foto e nei video dei nostri lettori, sono una miriade le strade allagate - con conseguenti problemi al traffico - e gli alberi caduti, sia in mezzo alla carreggiata che su vetture parcheggiate. Al momento non si registrano persone ferite. A proposito di viabilità, la tangenziale Ovest è stata a lungo bloccata proprio per la caduta di una grossa pianta, mentre sulla ss 45 bis il traffico è stato rallentato da allagamenti in gallerie e sottopassi tra Gavardo e Prevalle.

EMBED [Divelto il tetto dello stadio comunale di Castegnato]

In Franciacorta, ingenti i danni a Rovato, dove il tetto dell'ex cinema Super è volato via schiantandosi nel cortile dell'oratorio, e a Castegnato, dove il maltempo ha divelto la copertura dello stadio comunale e ha procurato seri danni al residence Baitella. A Ospitaletto, le vie attorno al campo da rugby sono state bloccate per ore, a causa di un allagamento e di diverse piante cadute in mezzo alla strada.

EMBED [Scoperchiato l'ex cinema Super di Rovato]

Il temporale si è abbattuto violentemente anche sulla Valcamonica, dove lettori ci segnalano tegole volanti cadute su balconi e nei giardini, e in Valsabbia. In particolar modo a Serle, sono almeno due le case scoperchiate dal vento e dichiarate inagibili.

Nella Bassa, moltissimi scantinati e garage allagati, mentre la grandine - con chicchi grossi come palline da ping pong - si è abbattuta su serre, orti e vivai, registrando danni di cui nelle prossime ore si ricostruirà l'entità. Coldiretti segnala campi allagati e coltivazioni compromesse a Montichiari.

EMBED [Coldiretti segnala diversi danni alle colture a Montichiari]

 

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<![CDATA[Maltempo, nubifragio sul Bresciano: strade come fiumi]]> https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/maltempo-nubifragio-sul-bresciano-strade-come-fiumi-1.3492518 1.3492518 Sat, 11 Jul 2020 13:57:46 +0000 In pochi minuti sul Bresciano si è abbattuto un nubifragio di impressionante violenza. Sono numerose le segnalazioni inviate con foto e video anche dai lettori che documentano la forza dell'ondata di maltempo che in poco si è scatenata sulla nostra provincia.

Strade allagate si segnalano in particolare tra città e Bassa. Ad accompagnare pioggia e forte vento anche una violenta grandinata: impressionanti le immagini che ci arrivano da un lettore di Montichiari, con chicchi grossi come palline da golf. Sulla ss 45 bis si sono ripresentati, come nei giorni scorsi, problemi di allagamenti nelle gallerie tra Gavardo e Prevalle. La tangenziale Ovest è di fatto non percorribile in direzione sud, a causa di un albero caduto sulla carreggiata.

Tra i centri più coinvolti, Rovato: scoperchiato e gravemente danneggiato il tetto dell'ex cinema teatro Super, i cui pezzi sono stati scaraventati dal vento nel cortile dell'oratorio.

EMBED [Numerosi alberi caduti, grandinate e danni in città e provincia]

Secondo quanto riferisce l'associazione Meteopassione, le raffiche di vento hanno raggiunto 130.4 chilometri orari. Da alcuni tetti in zona Sant'Anna e al quartiere Abba le tegole si sono staccate dai tetti finendo nei giardini e sui balconi. Numerosi gli alberi abbattuti, come ci segnalano alcuni lettori, in molte zone della città, anche ai piedi della Maddalena e all'ospedale Civile.

EMBED [Strade allagate in centro, le auto costrette a guadare la via]

I Vigili del fuoco sono impegnati in diversi interventi: la sala operativa sta cercando di rispondere alle numerosissime richieste d'aiuto che giungono da tutto il territorio, si segnalano linee telefoniche intasate.

EMBED [Grandine si abbatte sul Bresciano]

 

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<![CDATA[Medico di guardia faccia a faccia col ladro: è il secondo caso]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/medico-di-guardia-faccia-a-faccia-col-ladro-%C3%A8-il-secondo-caso-1.3491567 1.3491567 Tue, 7 Jul 2020 08:09:30 +0000 I medici non sono l’obiettivo. È bene chiarirlo subito. Ma si trovano loro malgrado coinvolti in tentativi di furti ed effrazioni rivolti ad altro. Essere svegliati nel cuore della notte da un balordo che forza la porta dello studio in cui stai visitando o riposando però è un’esperienza che nessuno si augura di dover vivere, a maggior ragione se il medico in questione è una giovane donna del servizio di continuità Guardia Medica.

L’episodio più recente, e per fortuna senza conseguenze se non un grande spavento, è accaduto ad una dottoressa di circa 35 anni nella notte tra sabato e domenica nella postazione di Guardia medica di Sarezzo. L’ambulatorio si trova infatti nello stesso stabile in cui hanno sede anche gli uffici dell’Inps e in cui evidentemente il balordo entrato in azione attorno alle 4 sperava di trovare una cassa. Terminate le visite la dottoressa si era addormentata in una delle stanze allestite mentre un’altra collega si trovava nell’altra stanza. All’improvviso ha sentito armeggiare con il portone di ingresso e si è alzata per capire cosa stesse accadendo. Avvicinandosi alla porta ha visto oltre il vetro un ragazzo che cercava di scassinare la serratura.

Terrorizzata la giovane donna ha urlato, svegliando anche la collega immediatamente accorsa in suo soccorso ma facendo anche fuggire il ladro. La pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Gardone Valtrompia intervenuta poco dopo ha riscontrato il tentativo di effrazione, fortunatamente sfumato, e pattugliato la zona senza individuare però il balordo in fuga.

Solo lo scorso marzo un episodio analogo era accaduto ad una dottoressa di 39 anni che si trovava nella postazione di Guardia medica di Ghedi e che condivide lo stabile con altri ambulatori. In quel caso il malvivente, poi identificato come un senzatetto della zona, era riuscito ad introdursi nei locali e la donna, rientrando in ambulatorio, aveva trovato l’intruso che frugava negli armadi. Con invidiabile freddezza la dottoressa aveva chiesto all’uomo cosa volesse e quello, urlando cose incomprensibili, era fuggito da un terrazzo.

Sulle vicende si registra la presa di posizione dell’Umi, l’unione medici italiani: «Da tempo chiediamo maggiore sicurezza - spiega Franchino Martire - questo ultimo episodio deve essere analizzato con attenzione per capire come intervenire sullo stabile in questione».

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<![CDATA[Concesio: schiuma biancastra nel Mella, si cerca lo scarico]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/concesio-schiuma-biancastra-nel-mella-si-cerca-lo-scarico-1.3490563 1.3490563 Thu, 2 Jul 2020 06:16:07 +0000 Una schiuma biancastra ha ricoperto ieri mattina le acque del Mella a Concesio. Alcuni cittadini di passaggio sulla pista ciclabile lungo il corso d’acqua hanno notato all’altezza delle scuole elementari della frazione di Costorio quello che aveva tutta l’aria di essere uno svernamento non autorizzato. Le acque del fiume erano coperte da una estesa coltre di schiuma bianca che scivolava a valle.

I passanti hanno tempestivamente segnalato l’accaduto alle autorità competenti. Durante la mattinata agenti della Polizia locale del Comune di Concesio hanno passato in rassegna tutte le rogge che sfociano nel fiume Mella fino al confine con Collebeato, ma in nessuna di esse è stata trovata traccia della sostanza biancastra. Anche la roggia più a monte del Comune di Concesio, quella che in territorio di Costorio scende dalla Valpiana, era completamente secca.

«Questo - commenta il vicesindaco Guido Lazzari - ci fa pensare quindi che lo sversamento possa essere avvenuto in un altro paese». Che il colpevole dell’episodio di inquinamento sia o meno sul territorio di Concesio non fa differenza: l’importante è riuscire a trovarlo. «Senza dubbio - promette Lazzari - collaboreremo con Arpa affinché si riesca a capire da dove provenga questa schiuma». Il Mella, purtroppo, non è nuovo a scarichi illegali che mettono in pericolo la fauna del fiume.

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<![CDATA[Caino: è il giorno decisivo per il futuro della Val Bertone]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caino-%C3%A8-il-giorno-decisivo-per-il-futuro-della-val-bertone-1.3489079 1.3489079 Fri, 26 Jun 2020 06:54:55 +0000 Oggi è un giorno decisivo per le sorti future della Val di Bertone: alle 12 si chiude il bando indetto dall’Amministrazione Sambrici per trovare chi la gestirà per i prossimi cinque anni. Lo scorso marzo si è infatti conclusa la convenzione siglata poco più di cinque anni fa tra il Comune e l’associazione «I Gnari della Val di Bertone».

Una gestione reputata «positiva» sia dal sindaco Cesare Sambrici, sia dai tantissimi avventori che in questi anni si sono rifugiati al fresco della pineta con l’arrivo della bella stagione. «Ancora nessuno si è fatto avanti ufficialmente, tuttavia - dichiara il primo cittadino - rimaniamo fiduciosi, perché, sebbene non ci siano ancora candidature ufficiali, qualcuno ci ha fatto sapere di essere interessato. Se il bando dovesse andare deserto, comunque, come Amministrazione abbiamo già pensato ad un altro paio di opzioni alternative, tra cui l’affidamento diretto».

Sono diverse le novità introdotte dal bando, di cui tre quelle salienti. Anzitutto l’Amministrazione ha introdotto il pagamento di un canone annuo, che il gestore dovrà versare al Comune. Il gestore dovrà inoltre pagare la Tassa sui rifiuti (Tari), calcolata sulla base dei metri quadri del parcheggio ai piedi della Valle e della casetta in legno posizionata in pineta. 

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<![CDATA[Per bambini e adolescenti valtrumplini l’estate è salva]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/per-bambini-e-adolescenti-valtrumplini-l-estate-%C3%A8-salva-1.3488659 1.3488659 Thu, 25 Jun 2020 14:14:29 +0000 L’estate dei bambini e degli adolescenti valtriumplini è salva: sono 17 le proposte per bambini e ragazzi, tra centri estivi e grest, pronti a partire in nove diversi comuni della Valtrompia. Il bando. Fondazione Comunità Bresciana ha lanciato nelle scorse settimane la call to action #COPROGETTIAMOBS con l’intento di sostenere enti e associazioni che propongono, appunto, nei territori del bresciano attività per bambini e ragazzi.

Il bando si è affiancato al lavoro avviato dall’Ambito distrettuale della Valtrompia e da Civitas per aiutare le realtà del territorio a costruire proposte ricreative e di socializzazione e a garantirne la gestione in sicurezza. La Valtrompia ha risposto attivamente alla chiamata di Fondazione Comunità Bresciana proponendo 17 progetti, che sono stati finanziati per un importo totale di 68.402 euro.

Il calendario delle attività per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni e delle proposte di animazione per adolescenti e  giovani è stato presentato ieri all’oratorio di Sarezzo alla presenza, oltre di chi ha promosso i progetti, anche di tutte le realtà che hanno beneficiato del contributo. In campo. «Questa è per me una gradita occasione per ringraziare Fondazione Comunità Bresciana, che ancora una volta conferma la sua identità comunitaria dimostrando di saper raccogliere i bisogni dei territori e insieme a loro costruire le risposte giuste per non lasciare da soli bambini, ragazzi e le loro famiglie» ha sottolineato Gianmaria Giraudini, presidente dell’Ambito distrettuale della Valtrompia. Sono in totale 9 i comuni in cui verranno attivati i progetti finanziati da Fondazione Comunità Bresciana. Per la Bassa Valle ha risposto all’appello Nave, che vedrà attivati dall’1 luglio al 7 agosto proposte per bambini dai 3 ai 6 anni sia all’asilo Rodari, sia al nido Mondogiocondo. Per i più grandicelli (6-11 anni) partiranno diverse attività: i grest all’oratorio di Nave e all’oratorio di Muratello (entrambi in due tranche dal 6 al 17 luglio e dal 20 al 31 luglio) e un campo estivo dal 6 al 31 luglio alla scuola primaria di Cortine. Quattro le proposte messe in campo, sempre nei due oratori, anche per la fascia dagli 11 ai 14 anni.

A Bovezzo verrà coperta la fascia dai 6 agli 11 anni e quella dagli 11 ai 14: tutte le proposte si svolgeranno alla scuola elementare. Proposte estive saranno attivate anche a Concesio, Villa Carcina, Sarezzo, Gardone, Marcheno, Lumezzane e Lodrino. Per gli adolescenti sono previsti appuntamenti a Villa Carcina (Casa delle associazioni), agli oratori di Nave e Muratello, a Lumezzane, negli oratori di Concesio e in quelli di Sarezzo. Competenze. La vicepresidente dell’Ambito distrettuale della Valtrompia Elena Guerini ha voluto rimarcare come «grazie alle competenze messe in campo dalle cooperative e dagli oratori le proposte estive non si fermano ad una risposta al bisogno di socializzazione, ma sono anche una occasione di promozione di quelle competenze e abilità trasversali che i nostri ragazzi hanno bisogno di esercitare anche in vista della riapertura delle scuole a settembre». Scongiurato quindi il rischio che bambini e ragazzi potessero vivere un’estate senza attività loro dedicate. Grazie a uno sforzo collettivo, grazie alla capacitò di fare rete, la socialità è stata salvata.

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<![CDATA[Anziano disorientato guida per 100 chilometri, si ferma a Collio]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/anziano-disorientato-guida-per-100-chilometri-si-ferma-a-collio-1.3488179 1.3488179 Mon, 22 Jun 2020 10:22:11 +0000 Cosa volesse fare o dove volesse andare non è chiaro. E probabilmente non lo sarà mai. Quello che è certo è che un signore di 84 anni è uscito dalla sua casa in provincia di Mantova e ha guidato fino a quando la vettura non si è fermata perché rimasta senza benzina. A San Colombano di Collio, oltre 100 chilometri più a nord.

Sono stati i residenti della frazione a notare l'anziano disorientato e in difficoltà e a chiamare i carabinieri della stazione del paese. I primi accertamenti hanno subito evidenziato come la famiglia avesse già fatto denuncia ai carabinieri di Mantova della scomparsa. L'uomo è stato dunque trasferito in caserma e rifocillato in attesa dei figli che lo hanno poi accompagnato a casa. 

 

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<![CDATA[Salvini a Gardone tra la gente, saltano le distanze di sicurezza]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/salvini-a-gardone-tra-la-gente-saltano-le-distanze-di-sicurezza-1.3486878 1.3486878 Mon, 15 Jun 2020 14:03:58 +0000 Circa 250 persone hanno atteso l'arrivo di Matteo Salvini a Gardone Val Trompia, dove il leader della Lega incontra un gruppo di imprenditori locali tra cui il presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini. Salvini si è fermato tra la gente a fare selfie ed è stato anche contestato.

Da una parte, un gruppo di giovani che gridava «scemo scemo» e dall'altra i sostenitori che rispondevano gridando «Matteo Matteo» e il coro da stadio «c'è solo un capitano». Per oltre venti minuti Salvini si è trattenuto tra la gente, con le distanze anti Covid-19 che non sono state rispettate.

EMBED [Assembramento all'arrivo di Matteo Salvini a Gardone Val Trompia]

«Quattro mesi che facciamo di tutto per tenere la gente lontana e oggi è saltato tutto» ha commentato un carabiniere del servizio d’ordine. Un film già visto, a pochi giorni dalla manifestazione a Roma del centrodestra nel giorno della Festa della Repubblica: anche in quell'occasione si erano registrati assembramenti che avevano scatenato qualche polemica.

Durante l'incontro con gli imprenditori, Salvini ha detto: «Fra Brescia e Bergamo c’è una buona parte del Pil italiano. Si chiede al governo di fare quello che ha promesso, a partire dalle infrastrutture come l’autostrada della Valtrompia che è ferma. Le imprese ci chiedono di svegliare il governo». Presente anche Franco Gussalli Beretta, proprietario dell'omonima fabbrica d’armi che Salvini ha visitato. In conferenza stampa ha poi indossato la mascherina della Polizia penitenziaria.

EMBED [SALVINI A GARDONE VALTROMPIA]

«Mi sembra che le discussione del Cinque Stelle tra Di Battista e Venezuela così come gli Stati Generali a Villa Pamphili sono lontani dalla realtà» ha dichiarato. Sull’emergenza sanitaria tra Brescia e Bergamo e sulla gestione sanitaria di Regione Lombardia ha aggiunto: «Sono orgoglioso di quello che ha fatto il sistema. Sia a Bergamo che Brescia è stato fatto il possibile e l’impossibile. Sarà la Storia a dire se si poteva fare in modo diverso. Credo che tutti abbiamo fatto il possibile».

E poi: «Ho sentito Balotelli durante il coronavirus e ho conosciuto una persona diversa rispetto a quello che avevano dipinto i giornali. Spero che anche lui possa dire lo stesso».

 

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<![CDATA[Bozzoli, dalle carte una frase choc «riapre» il caso Ghirardini]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/bozzoli-dalle-carte-una-frase-choc-riapre-il-caso-ghirardini-1.3486334 1.3486334 Sat, 13 Jun 2020 05:00:00 +0000 Una frase registrata a pochi giorni dalla scomparsa di Mario Bozzoli, e ora negli atti del processo. Le parole di uno degli operai della fonderia di Marcheno potrebbero far luce anche sulla morte di Beppe Ghirardini. Dobbiamo tornare indietro nel tempo. 

Oscar Maggi è in auto con Akwasi Aboagye. Sono colleghi alla fonderia di Marcheno che da pochi giorni è al centro di un giallo, quando la sera del 15 ottobre 2015 parlano tra di loro. Della scomparsa del datore di lavoro Mario Bozzoli. Due mesi dopo saranno iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio e in quel momento non sanno ovviamente di essere intercettati. La cimice messa dagli inquirenti sull’auto di Maggi registra tutto, anche una frase che oggi, a distanza di cinque anni, fa rumore. 

Sono le 21.40 quando il bresciano di Pezzaze dice al collega di origini senegalesi: «Se Beppe racconta qualcosa di sbagliato siamo nei casini». Il Beppe citato è Giuseppe Ghirardini, addetto al forno grande della fonderia, uno di quelli che era in fabbrica la sera dell’8 ottobre in cui Bozzoli scompare. In quel momento, quando i due operai sono a bordo della vettura di Maggi, anche Ghirardini è già svanito nel nulla. Sarà ritrovato solamente la domenica successiva, il 18 ottobre, nei boschi di Case di Viso con un’esca al cianuro nello stomaco.

L’addetto ai forni, lo ricordiamo, svanì nel nulla, proprio nel giorno in cui doveva essere interrogato dai carabinieri. Cosa avrebbe potuto raccontare Ghirardini di compromettente? Quale verità avrebbero potuto «mettere nei casini» i colleghi? Resta un mistero ancora oggi. Una settimana fa i carabinieri hanno fatto risentire l’intercettazione ambientale a Oscar Maggi, ascoltato come persona informata sui fatti dopo che la sua posizione è stata archiviata in merito all’omicidio di Mario Bozzoli. Maggi avrebbe spiegato che quella sera con il collega Abu era preoccupato per la situazione, senza però entrare nei dettagli.

Quelle parole pronunciate cinque anni fa sono contenute negli atti di indagine depositate dalla Procura generale nei giorni scorsi prima dell’udienza preliminare a carico di Giacomo Bozzoli, unico rimasto sotto accusa. «La fuoriuscita del cadavere di Bozzoli dalla fonderia non può che essere avvenuta a bordo della vettura di Giacomo» si legge agli atti. «È escluso l’allontanamento volontario e anche che il corpo sia stato caricato sui due autoarticolati partiti il 9 ottobre e l’unica vettura sufficientemente capiente per contenere nel bagagliaio il cadavere di una persona alta 1,80 e di 90 kg è quella di Giacomo Bozzoli». Sull’auto in questione però mai è stata trovata una traccia dell’imprenditore. 

Tra gli atti depositati nelle scorse ore c’è pure l’intero fascicolo sulla morte di Giuseppe Ghirardini anche perché gli inquirenti, nell’ultima Comunicazione di notizie di reato firmata dal comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri Alessandro Corda, spiegano che il caso Bozzoli e il caso Ghirardini sono «sicuramente collegati». L’intercettazione ambientale - «Se Beppe racconta qualcosa di sbagliato siamo nei casini» - è pure al centro dell’opposizione all’archiviazione depositata dai legali della famiglia di Giuseppe Ghirardini che non hanno mai creduto al suicidio come invece sostenuto dalla Procura generale.

 

 

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<![CDATA[Riaperto il tratto tra Maniva e Crocedomini]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/riaperto-il-tratto-tra-maniva-e-crocedomini-1.3486288 1.3486288 Sat, 13 Jun 2020 04:00:00 +0000 Maniva, si passa. È stato riaperto al traffico, dopo la pausa invernale, il tratto della ex Statale 345 Tre Valli fra il Maniva e Crocedomini. I primi dieci chilometri che permettono dalla parte di Collio Valtrompia di raggiungere la Cava Pedretti erano già stati riaperti la settimana scorsa, dopo i lavori di sistemazione dei versanti franati causa neve e dilavamento delle piogge.

Un’altra settimana di lavoro dei mezzi meccanici è stata necessaria per riaprire al traffico anche gli ultimi cinque chilometri, quelli che dalla Cava Pedretti portano fino al rifugio Crocedomini, dove si può scegliere se scendere a Bagolino dalla parte del Gaver oppure a Breno e quindi in Valle Camonica.

Il new-yersey in cemento armato che bloccava il passaggio, è stato rimosso nel primo pomeriggio di ieri. A seguire le operazioni il capocantoniere Bruno Arrighini. La 345 Tre Valli e la 669 che dal Crocedomini scende fino al lago d’Idro, congiungendo Valle Sabbia, Valle Trompia e Valle Camonica, sono strade particolarmente apprezzate dai motociclisti, ma non solo da quelli.

Le due Provinciali, infatti, permettono agli appassionati di montagna di raggiungere quote altimetriche già interessanti dalle quali partire per escursioni mozzafiato. 

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<![CDATA[Sabato l’addio a Simone, morto nello schianto in A22]]> https://www.giornaledibrescia.it/sebino-e-franciacorta/sabato-l-addio-a-simone-morto-nello-schianto-in-a22-1.3486161 1.3486161 Fri, 12 Jun 2020 10:35:31 +0000 È stata fissata domani alle 15 nella parrocchiale maronese di San Martino la cerimonia d’addio al giovane Simone Faletti, morto lunedì in un incidente stradale sulla A22 in territorio di Mantova. Il corpo dello sfortunato 24enne, originario del quartiere Sant’Anna di Brescia, ha lasciato l’ospedale Carlo Poma di Mantova nelle scorse ore e si trova nella casa materna di Marone, in via Cristini 47, luogo a cui era affezionato, dove oggi potranno portargli un ultimo saluto parenti e amici.

L’episodio costato la vita al 24enne si è verificato sulla Modena-Brennero. Il ragazzo, che lavorava per Crc del gruppo Systema di Montichari, una società che si occupa di analisi chimiche, era al volante di un furgone. L’impatto è avvenuto contro un mezzo pesante fermo sulla carreggiata.

 

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<![CDATA[Corruzione negli appalti a Concesio, 12 anni al tecnico comunale]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/corruzione-negli-appalti-a-concesio-12-anni-al-tecnico-comunale-1.3485995 1.3485995 Thu, 11 Jun 2020 14:45:58 +0000 Il gip del tribunale di Brescia Alberto Pavan ha condannato a 12 anni e sei mesi Riccardo Gardoni, ex responsabile del settore tecnico del Comune di Concesio. Era accusato di corruzione nell'ambito degli appalti pubblici. 

Il pm aveva chiesto per lui la condanna a otto anni. Il gip ha disposto anche la confisca di 900mila euro trovati sul conto corrente del dirigente pubblico. Condannato nell'ambito dello stesso procedimento anche l'ex sindaco del Comune Stefano Retali del Partito democratico, condannato a due mesi e 20 giorni per aver concesso la realizzazione di una discarica ritenuta abusiva. 

Assolti invece i cinque assessori della sua giunta all'epoca dei fatti, mentre per la gestione della area di discarica sono stati condannati a due mesi e 20 giorni anche il parroco don Fabio Peli e i due volontari che si occupavano della struttura. 

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<![CDATA[Caso Bozzoli, la Procura deposita nuovi atti: udienza rinviata]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-la-procura-deposita-nuovi-atti-udienza-rinviata-1.3485947 1.3485947 Thu, 11 Jun 2020 11:39:21 +0000 È iniziata con un rinvio l’udienza preliminare a carico di Giacomo Bozzoli, il nipote di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso nel nulla l’8 ottobre 2015.

Giacomo Bozzoli è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e occultamento di cadavere. La Procura ha depositato nuovi atti di indagine e la difesa di quello che resta l'unico indagato ha chiesto tempo per valutare.

L’udienza è stata così rinviata al 29 ottobre. Giacomo Bozzoli non era presente in aula mentre era al completo - moglie e due figli - la famiglia dello scomparso.

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<![CDATA[Caso Bozzoli, moglie e figli in aula per l'udienza preliminare]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-moglie-e-figli-in-aula-per-l-udienza-preliminare-1.3485937 1.3485937 Thu, 11 Jun 2020 11:09:59 +0000 La moglie e i due figli di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno  svanito nel nulla l'8 ottobre 2015 sono arrivati in tribunale a Brescia dove è prevista l'udienza preliminare.

Unico coinvolto è Giacomo Bozzoli, nipote dell'imprenditore, è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e distruzione di cadavere. La moglie e i figli di Mario Bozzoli si costituiranno parte civile.

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<![CDATA[Omicidio Bozzoli, Oscar Maggi sentito dai carabinieri]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/omicidio-bozzoli-oscar-maggi-sentito-dai-carabinieri-1.3484920 1.3484920 Sat, 6 Jun 2020 05:00:46 +0000 È tornato in caserma 1.227 giorni dopo l’ultima volta. Il motivo è sempre lo stesso anche se cambia la sua posizione. All’epoca, il 22 dicembre 2015, da indagato, ieri da persona informata sui fatti. Oscar Maggi, ex operaio della fonderia Bozzoli di Marcheno, uno dei presenti in fabbrica la sera della scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli, ieri è stato sentito dai carabinieri al comando provinciale di Piazza Tebaldo Brusato.

Accompagnato dal suo avvocato Vera Cantoni, Maggi è entrato in caserma alle 12.57 e ha lasciato la sede dell’Arma alle 15.06 mentre i militari stavano ultimando i preparativi per la festa per il 206esimo anniversario dei carabinieri che si è svolta nel tardo pomeriggio. Un faccia a faccia con gli inquirenti, al quale non ha partecipato il legale dell’operaio, che arriva a sei giorni dall’udienza preliminare del processo per l’omicidio dell’imprenditore svanito nel nulla dopo una telefonata alla moglie nella quale annunciava che sarebbe partito per raggiungerla a casa, nella zona del Lago di Garda, dove però non è mai arrivato.

Giovedì prossimo infatti in aula entrerà Giacomo Bozzoli, nipote dell’imprenditore, e unico per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio dopo che la Procura generale ha fatto uscire di scena Alex Bozzoli, fratello di Giacomo e nipote di Mario che era stato indagato anche lui per omicidio volontario, il senegalese Akwasi Aboagye, detto Abu, che ora si trova all’estero, e lo stesso Oscar Maggi che con il collega operaio era invece accusato di favoreggiamento per non aver raccontato - secondo l’indagine bis avocata dall’allora procuratore generale Dell’Osso - quello che in verità avrebbe visto.

Prima di Maggi ieri al comando provinciale dell’Arma era entrata la moglie di Abu che se ne è andata dopo il bresciano. I due sono rimasti a lungo nella stessa stanza prima di essere ascoltati in sedi separate mentre i rispettivi legali aspettavano in una zona diversa della caserma. A Maggi è stato chiesto nuovamente di ricostruire quanto accaduto nei capannoni di Marcheno la sera dell’8 ottobre 2015, quando Bozzoli è scomparso. Prima e dopo le 19.20, ora x nel giallo della fonderia del mistero.

Poi i carabinieri hanno voluto ricostruire anche i giorni successivi, dal giovedì al mercoledì dopo, quando a scomparire è invece Giuseppe Ghirardini, l’addetto ai forni che era anche lui in azienda l’8 ottobre e che è poi stato trovato senza vita nei boschi di Case di Viso in Vallecamonica ucciso da un’esca al cianuro che avrebbe ingerito da solo. All’operaio sono state fatte anche riascoltare le intercettazioni telefoniche di quei giorni di metà ottobre di cinque anni fa. Sono state poste domande precise, con obiettivi ben chiari, dai carabinieri che hanno convocato Oscar Maggi e la moglie del senegalese Abu su mandato della Procura anche se nella convocazione, arrivata ai due nella giornata di giovedì, non è presente alcun numero di registro d’inchiesta. L’ex operaio della Bozzoli non avrebbe cambiato versione rispetto all’interrogatorio di cinque anni fa.

 

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<![CDATA[Auto fuori strada, coinvolta famiglia con tre ragazzini]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/auto-fuori-strada-coinvolta-famiglia-con-tre-ragazzini-1.3484310 1.3484310 Tue, 2 Jun 2020 20:10:39 +0000 Un'intera famiglia è stata coinvolta nel pomeriggio in un incidente stradale a Marmentino. Mentre tornavano da una gita, la loro auto ha sbandato lungo la strada provinciale 50 che da Tavernole porta in Valsabbia, finendo fuori strada.

Ad avere la peggio il padre, 43 anni, che era alla guida e in un primo momento sembrava in condizioni molto gravi, ma poi è risultato non essere in pericolo di vita. La moglie e i tre figli, che hanno 9, 12 e 14 anni, hanno riportato ferite lievi. Uno dei ragazzi, in particolare, è stato medicato alla testa dai soccorritori. I tre minori sono stati comunque trasferiti per accertamenti al pronto soccorso pediatrico.

Per soccorrere la famiglia, oltre all’elisoccorso, sono intervenuti anche tre ambulanze e un’auto medica. Nell’incidente non è rimasto coinvolto nessun altro mezzo.

 

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<![CDATA[Marco, guarito dal Covid dopo 54 giorni di ospedale]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/marco-guarito-dal-covid-dopo-54-giorni-di-ospedale-1.3484110 1.3484110 Tue, 2 Jun 2020 05:00:00 +0000 Ha perso ventidue chili, ma il peggio è finalmente alle spalle. Marco Bolognini 49 anni, dopo 54 giorni passati tra 4 strutture ospedaliere per il Covid 19, è tornato a casa; dopo 15 giorni di duro lavoro di fisioterapia con telemedicina sta riprendendo le forze.

Al rientro a casa la moglie Flavia Bertoli, i figli Simone e Davide hanno preparato una grande festa. Grazie all’affetto di parenti e amici, il recupero dei problemi che ancora ci sono (viene controllato quotidianamente grazie a  telemedicina dalla Maugeri), sia per la parte sanitaria che quella di fisioterapia, verrà superato più facilmente. 

Stanchezza, insonnia, ansia...

Leggi l'articolo completo sul Giornale di Brescia in edicola oggi, martedì 2 giugno, disponibile anche nel formato digitale.

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<![CDATA[Investito da un’auto mentre scende dalle Coste in bici]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/investito-da-un-auto-mentre-scende-dalle-coste-in-bici-1.3482424 1.3482424 Mon, 25 May 2020 16:34:39 +0000 La donna non lo ha visto arrivare. E lui, in discesa, non è riuscito a frenare in tempo per evitare la vettura.

Sarebbe questa la cronaca minima dell’incidente accaduto ieri mattina attorno alle 11.30 a Nave e che ha portato al ricovero al Civile un ciclista di 72 anni che abita in città nella prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Nave. L’uomo, in sella alla sua bici da corsa e con tutto l’abbigliamento per un allenamento in bicicletta, stava scendendo sulla ex statale 237 del Caffaro e, appena oltre la chiesetta che segna l’ingresso all’abitato di Nave, si è trovato davanti la vettura guidata da una donna di 81 anni che vive a Nave. L’anziana, senza accorgersi del ciclista che arrivava nell’opposta direzione, ha svoltato a sinistra per entrare in via Monte Grappa, investendo l'uomo. 

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<![CDATA[Schianto frontale a Lumezzane, 94enne perde la vita]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/schianto-frontale-a-lumezzane-94enne-perde-la-vita-1.3482137 1.3482137 Sun, 24 May 2020 16:46:31 +0000 Uno schianto frontale tra due auto. Un incidente serio che vede almeno una donna ferita gravemente e due uomini in codice giallo. Ma c'è anche una vittima, una 94enne che viaggiava in una delle due vetture che, forse a causa dello spavento, ha perso la vita. La donna infatti è scesa da una delle due auto coinvolte e poi si è accasciata al suolo.

Tutto succede verso le 17,40 sul confine tra Lumezzane e Sarezzo in via Brescia: per motivi al vaglio dei carabinieri due auto si scontrano frontalmente e gli occupanti restano feriti, due vengono portati in ospedale in codice giallo e una in rosso. La più anziana tra i coinvolti muore poso dopo essere scesa dal mezzo incidentato.

Sul posto anche i Vigili del fuoco.

 

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<![CDATA[Marcheno, perde il controllo della moto: muore 33enne]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/marcheno-perde-il-controllo-della-moto-muore-33enne-1.3482131 1.3482131 Sun, 24 May 2020 16:06:48 +0000 Sembra abbia fatto tutto da solo, che sia uscito di strada a Marcheno e che abbia perso la vita a bordo della sua moto. Incidente mortale verso le 16,40 sulla strada che porta a Lodrino

Un motociclista di 33 anni, per motivi ancora da capire, ha perso il controllo della sua moto e ha perso la vita.

Sul posto i Vigili del fuoco, la Stradale e i carabinieri.

Pochi miniti prima della tragedia un altro incidente a Marcheno, all'altezza della chiesa di Brozzo: un'auto è finita del Mella, il conducente è rimasto miracolosamente illeso.

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