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Valtrompia e Lumezzane
<![CDATA[Valtrompia e Lumezzane]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/valtrompia-e-lumezzane-1.3000403 Sun, 26 May 2019 12:47:45 +0000 <![CDATA[Gardone: la fisica nucleare diventa un gioco da ragazzi]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/gardone-la-fisica-nucleare-diventa-un-gioco-da-ragazzi-1.3367492 1.3367492 Sun, 26 May 2019 12:47:45 +0000 Il mondo della fisica è tanto affascinante quanto poco comprensibile alla maggior parte dei non addetti ai lavori. A renderlo un po’ più accessibile ci hanno pensato gli studenti delle classi terze e quarte del liceo Moretti di Gardone, che di recente hanno portato a casa il primo premio del concorso nazionale 2018/2019 «Oggi spiego io!» indetto dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

Gli studenti hanno realizzato un video relativo al modello standard delle particelle elementari, che è stato valutato da una commissione composta da ricercatori dell’Infn e da esperti di comunicazione della scienza. Nell’esprimere il suo giudizio, la giuria ha tenuto conto della correttezza scientifica, dell’efficacia della comunicazione, dell’originalità e dell’idea del progetto. A quello degli specialisti si è aggiunto poi il voto popolare.

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 26 maggio, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[L’Athletic Club scende in campo con sogni olimpici]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/l-athletic-club-scende-in-campo-con-sogni-olimpici-1.3367606 1.3367606 Sun, 26 May 2019 09:24:48 +0000 L’Athletic Club Villa Carcina non si ferma più e ora il suo progetto in favore delle persone affette da acondroplasia la sta trasformando, pian piano, nell’associazione sportiva di riferimento dell’Aisac, onlus che raccoglie le diverse esperienze delle persone di bassa statura sul territorio nazionale e che è impegnata ogni giorno nel favorire la ricerca scientifica in questo campo e nella sensibilizzazione su queste tematiche.

La rinnovata associazione di atletica triumplina ha deciso di dar vita a un progetto sportivo che coinvolgesse le persone affette da nanismo. Il presidente Andrea Boroni e la segretaria Antonella Saiani (nella vita entrambi avvocati, ma nel tempo libero sportivi e persone attente alle tematiche sociali) sono stati invitati quali rappresentanti dell’unica associazione sportiva italiana presente al convegno di Aisac tenutosi a Rimini l’11 e il 12 maggio.

«È tanto tempo che stiamo dialogando con questo mondo - spiega il presidente Boroni - e ora la nostra collaborazione è una realtà. Infatti, siamo già impegnati nell’organizzazione di giornate su tutto il territorio italiano con la finalità di insegnare a queste persone l’importanza dello sport, che in questo caso è rappresentato dalle discipline dei vari lanci. Se poi ci saranno da parte di qualcuno di loro degli ottimi risultati, potremo puntare a partecipare alle Olimpiadi dedicate».

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<![CDATA[Anarchici arrestati, resta in carcere il 38enne bresciano]]> https://www.giornaledibrescia.it/valsabbia/anarchici-arrestati-resta-in-carcere-il-38enne-bresciano-1.3367346 1.3367346 Sat, 25 May 2019 11:32:10 +0000 Restano in carcere i due anarchici arrestati nei giorni scorsi tra Pertica Alta e Marmentino. Si tratta di un 37enne bresciano e di un anarchico spagnolo. Il primo è accusato di aver favorito la latitanza del secondo, sul quale pendeva un ordine di arresto della Procura di Torino.

Il primo è stato rintracciato a Pertica Alta, mentre il secondo era nel territorio della vicina Marmentino. Entrambi sono stati fermati e arrestati nelle scorse ore nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia, coordinata dal pm Erica Battaglia. 

Stamattina a Canton Mombello si è svolto l’interrogatorio dell’anarchico bresciano e il gip Elena Stefana ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del carcere.

Secondo gli inquirenti con più azioni avrebbe protetto il compagno spagnolo trovandogli nascondiglio e sostentamento.

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<![CDATA[Caso Bozzoli, la moglie: «Chi sa o ha visto parli»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-la-moglie-chi-sa-o-ha-visto-parli-1.3367327 1.3367327 Sat, 25 May 2019 08:52:33 +0000 La voce segnata da quattro anni faticosi e dolorosi. «Trascorsi ad aspettare risposte». Irene Zubani lotta ogni giorno contro l’incubo che sta vivendo dalla notte dell’otto ottobre 2015. Da quando suo marito Mario Bozzoli è scomparso. Svanito nel nulla. «Mio marito non è scomparso, ma è morto senza ombra di dubbio» dice con l’emozione e la sofferenza che spezzano il fiato. «Ho fiducia nella giustizia. Sempre ne ho avuta e sempre ne avrò anche se dopo quattro anni le speranze a volte vengono a mancare».

Il fantasma di una possibile chiusura del caso con un nulla di fatto aleggia nei corridoi del palazzo di giustizia di Brescia. «Ma non ho paura di questo. Ho speranza» assicura questa donna che ha centellinato le interviste e gli sfoghi pubblici anche e soprattutto per proteggere i suoi due figli, travolti da una tragedia enorme. 

Irene Zubani ha parlato ai microfoni di Teletutto, nella trasmissione Messi a fuoco che si è occupata della vicenda.

L'intervista integrale sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 25 maggio, scaricabile anche in formato digitale

 

 

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<![CDATA[Maltempo: si allaga l’Auchan, clienti evacuati]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/maltempo-si-allaga-l-auchan-clienti-evacuati-1.3367318 1.3367318 Sat, 25 May 2019 07:49:48 +0000 Un’enorme massa di acqua, tra pioggia e grandine, ha percorso ieri poco dopo le 19 il territorio di Concesio, riversandosi nelle strade allagandole e travolgendo, in taluni casi anche gli arredi esterni dei bar e danneggiando i giardini privati. Gli allagamenti si sono poi estesi alle propaggini del villaggio Prealpino, dove i vigili del fuoco sono intervenuti sino a tarda sera a fronteggiare scantinati e garage allagati. Molti i volontari che si sono prodigati a fronteggiare l’emergenza.

 

EMBED [Bloccata. Un’auto rimasta ferma nel sottopasso che porta al centro commerciale]

Al supermercato Auchan di Concesio il maltempo di ieri ha colpito duro. Intorno alle 18.30 l’acqua ha fatto irruzione cadendo abbondante in diversi punti del soffitto. In pochissimi minuti sul pavimento si sono formate grandi pozzanghere. Per sicurezza il supermercato è stato evacuato e sul posto è arrivata una squadra di vigili del fuoco. 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, 25 maggio, scaricabile anche in formato digitale

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<![CDATA[Fra rugby e calcio, sarà un weekend a tutto sport]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/fra-rugby-e-calcio-sar%C3%A0-un-weekend-a-tutto-sport-1.3367248 1.3367248 Sat, 25 May 2019 07:40:29 +0000 Appuntamenti sportivi domani e domenica a Lumezzane. Il primo in ordine di tempo è con il «Memorial Edo Manini», personaggio di spicco della palla ovale valgobbina. Il ricordo è dedicato ad una delle figure indimenticabili per la storia del rugby Lumezzane, prima come giocatore poi come dirigente, vero e proprio punto di riferimento per generazioni di giovani atleti. A partecipare, oltre ai Centurioni di casa, i pari età del Rugby Brescia, del Rugby Calvisano e del Fiumicello Rugby. Si tratta di un quadrangolare ad invito per squadre under 16 che inizia alle 16 fino alle 22 e si giocherà allo stadio Rossaghe. Sarà presente anche la prima squadra dei Centurioni che hanno ottenuto la promozione in Serie A.

Il secondo appuntamento, domenica 26, tutto al femminile, è proposto dal FC Lumezzane VGZ, con l’open day dalle 10 allo stadio comunale «Tullio Saleri» di Gombaiolo. Aperto alle bambine nate dal 2003 al 2013 l’appuntamento propone una mattinata per parlare alle ragazze di calcio. Saranno presenti istruttori qualificati. «L’obiettivo - dice la referente Grazia Bugatti - è quello di creare delle squadre dividendo le partecipanti tra chi frequenta la scuola media e le elementari. Le prime, parteciperanno al campionato femminile regionale, mentre per le più piccole sono previste partite amichevoli ma non campionati, dal momento che è il primo anno che l’iniziativa è avviata e vogliamo fare un poco di rodaggio».

 

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<![CDATA[Costorio senza la prima classe delle elementari]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/costorio-senza-la-prima-classe-delle-elementari-1.3366950 1.3366950 Fri, 24 May 2019 07:27:00 +0000 Costorio senza prima elementare. Con molta probabilità è ciò che accadrà il prossimo anno scolastico: alla scuola primaria di via Santa Giulia non entreranno nuovi alunni. Una decisione che sta preoccupando non poco le famiglie dei bambini che a settembre devono iniziare la scuola primaria e che risiedono nella frazione più a nord di Concesio.

A decretare l’esilio della prima classe della primaria è stato l’Ufficio Scolastico Regionale che da quest’anno segue un criterio diverso da quello degli anni passati per l’assegnazione delle classi prime alle scuole.

Tutti i dettagli nel Giornale di Brescia oggi, venerdì 24 maggio, in edicola.

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<![CDATA[Lumezzane, Valle accoglie don Bergamaschi]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/lumezzane-valle-accoglie-don-bergamaschi-1.3366712 1.3366712 Thu, 23 May 2019 13:39:42 +0000 Don Riccardo Bergamaschi, dopo Pieve e Fontana, è parroco anche della contrada di Valle. La comunità, piccola, ma molto operativa, ha accolto il sacerdote abbellendo nei giorni scorsi tutte le vie.

L’assunzione di più parrocchie da parte di un sacerdote era stata prevista con la costituzione dell’Unità pastorale, avvenuta nel novembre 2015.

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<![CDATA[Concesio, dalla Timken dodici sollevatori per aiutare la Rsa]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/concesio-dalla-timken-dodici-sollevatori-per-aiutare-la-rsa-1.3366482 1.3366482 Thu, 23 May 2019 09:26:56 +0000 Degenti più sicuri e operatori non più costretti a sollevare pesanti carichi grazie ad una donazione che arriva da oltreoceano. La Fondazione Timken ha finanziato con 47mila euro l’acquisto di 12 sollevatori per gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani di Concesio. Oggi le 18 camere della casa di riposo di via Cesare Battisti sono dotate di un macchinario capace di sollevare i degenti prevenendo così cadute e lesioni.

Da diversi anni ormai la multinazionale statunitense Timken, che ha uno stabilimento in Valtrompia a Villa Carcina, attraverso la fondazione omonima gira parte degli utili dell'azienda a favore di realtà del territorio. La rsa di Concesio è stata tra queste riuscendo a portare a termine un progetto già avviato. «Avevamo provveduto alla ristrutturazione di 6 camere di degenza con l'introduzione dei nuovi sistemi di sollevamento e ora - spiega Ignazio Pau, presidente dell'Azienda Speciale di Concesio, ente comunale a cui fa capo l'rsa - la donazione ha reso possibile la dotazione del sistema a tutte le camere».

Una soluzione necessaria quella di acquistare i sollevatori viste le particolari fragilità degli ospiti. «Gli utenti che oggi richiedono il ricovero da noi - precisa Silvano Corli, direttore della struttura che è accreditata per 43 posti letto - presentano condizioni di non autosufficienza sempre più gravi con limitata autonomia in tutte le attività della vita quotidiana e in particolare del movimento: da qui il bisogno di soddisfare le loro esigenze con la massima sicurezza e qualità della vita». I macchinari installati in ogni camera garantiscono il sollevamento, la rotazione e il riposizionamento, il trasferimento, la deambulazione e la gestione dei pazienti bariatrici. La solidarietà oltre che da lontano è arrivata anche da vicino alla casa di riposo di Concesio.

L'Acli di San Vigilio proprio in questi giorni ha donato 1500 euro alla Residenza Sanitaria Assistenziale concesiana per l'acquisto sempre di un sollevatore ma questa volta da collocare in un bagno protetto. Per un anno l'associazione ha messo da parte una piccola quota da ogni caffè venduto e così facendo è riuscita a comprare il prezioso macchinario per gli ospiti non autosufficienti. «Alla Fondazione Timken e alle Acli di San Vigilio - sottolinea Corli - il più sentito ringraziamento da parte degli ospiti, dei loro familiari e di tutti gli operatori della rsa per la sensibilità dimostrata nel concorrere a migliorare l'assistenza».

 

 

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<![CDATA[La Croce Bianca valgobbina premia i «magnifici 7»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/la-croce-bianca-valgobbina-premia-i-magnifici-7-1.3366684 1.3366684 Thu, 23 May 2019 04:41:00 +0000 Era il 1974 quando due imprenditori lumezzanesi davano vita alla Croce Bianca. Erano Angelo Ghidini dei Mahöla e Arduino Becchetti de Comèto, sempre ricordati con riconoscenza. 

All’acquisto della prima ambulanza aveva ovviamente corrisposto l’adesione dei primi militi volontari. Sette dei quali, ancora presenti nell’ininterrotto servizio, sono stati premiati nel corso della recente festa annuale.

Sono: Sergio Marniga, Damerino Berna, Tullio Aliprandi, Giuliano Gnutti, Vincenzo Celentano, Silvio Dalvai ed Eugenio Martinotti. 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, giovedì 23 maggio, scaricabile anche in formato digitale.

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<![CDATA[All’Itis Beretta l’Europa si studia (anche) con le canzoni rap ]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/all-itis-beretta-l-europa-si-studia-anche-con-le-canzoni-rap-1.3366493 1.3366493 Wed, 22 May 2019 04:40:00 +0000 Qual è il futuro dell’Europa? Quali sono i meccanismi del suo funzionamento? La complessità di questi argomenti è stata sviscerata e approfondita da 29 alunni dell’Itis Carlo Beretta di Gardone Valtrompia, che nel corso dell’anno scolastico hanno partecipato ad un Programma operativo nazionale finanziato dall’Unione Europea.

L’iniziativa, di 90 ore totali, è stata suddivisa in due parti: la prima «A confronto per un futuro europeo» ha avuto come tematica l’analisi dal punto di vista giuridico ed economico dell’Unione Europea con la realizzazione di un glossario

La seconda, «Nella cultura l’Europa del futuro», di 60 ore, è stata affrontata in lingua inglese ed è culminata con la realizzazione da parte dei ragazzi di alcune canzoni rap in inglese.

L’obiettivo - capire meglio l’Europa - è stato raggiunto anche attraverso alcune gite.

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, mercoledì 22 maggio, scaricabile anche in formato digitale.

 

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<![CDATA[«Il cadavere di Bozzoli chiuso in un sacco e fatto sparire»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/il-cadavere-di-bozzoli-chiuso-in-un-sacco-e-fatto-sparire-1.3366468 1.3366468 Tue, 21 May 2019 14:00:00 +0000 «Secondo la nostra ricostruzione Giacomo Bozzoli avrebbe portato fuori dall’azienda il cadavere dello zio nascosto in un sacco che si usava per le scorie dell'acciaieria. Per questo non ci sono tracce della vittima sull’auto utilizzata. Non sappiamo dove possa essere stato portato il morto».

Con queste parole il procuratore generale, Pierluigi Maria Dell'Osso, ha concluso la conferenza stampa indetta per commentare la chiusura delle indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno svanito nel nulla l'8 ottobre del 2015. «Si tratta di un omicidio - ha spiegato il Pg - e gli autori materiali sono i fratelli Alex e Giacomo Bozzoli. Non c’è stato un minimo elemento in tre anni e mezzo di indagine che possa aver fatto ipotizzare la presenza in vita di Mario Bozzoli, che è stato ucciso».

I nipoti della vittima, Alex e Giacomo Bozzoli, sono accusati di omicidio volontario premeditato e distruzione di cadavere, mentre gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu devono rispondere di favoreggiamento. «Le indagini hanno a lungo visto come baricentro i forni della fonderia, ma le dimensioni non sono compatibili con la distruzione di un corpo umano. La perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha escluso il passaggio di un corpo umano nel forno. Il forno è quindi escluso in modo categorico».

«Quello di Mario Bozzoli è un omicidio a lungo premeditato e consumato nei pressi degli spogliatoi della fonderia- ha detto Dell’Osso -. Non abbiamo un corpo e quindi non sappiamo come è stato ucciso».

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<![CDATA[Bozzoli, indagini chiuse: la ricostruzione del procuratore]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/bozzoli-indagini-chiuse-la-ricostruzione-del-procuratore-1.3366416 1.3366416 Tue, 21 May 2019 10:20:29 +0000 «Non c’è stato un minimo elemento in tre anni e mezzo di indagine che possa aver fatto ipotizzare la presenza in vita di Mario Bozzoli, che è stato ucciso»: lo ha detto il procuratore generale di Brescia  Pierluigi Maria Dell’Osso nel corso di una conferenza stampa indetta per parlare della chiusura indagini sul caso  dell’imprenditore Mario Bozzoli, svanito nel nulla nella sua azienda l’8 ottobre 2015 a Marcheno.

I nipoti della vittima, Alex e Giacomo Bozzoli, sono accusati di omicidio volontario premeditato e distruzione di cadavere, mentre gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu devono rispondere di favoreggiamento.

«Le indagini hanno a lungo visto come baricentro i forni della fonderia, ma le dimensioni non sono compatibili con la distruzione di un corpo umano. La perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha escluso il passaggio di un corpo umano nel forno. Il forno è quindi escluso in modo categorico».

«Quello di Mario Bozzoli è un omicidio a lungo premeditato e consumato nei pressi degli spogliatoi della fonderia- ha detto il procuratore generale di Brescia Dell’Osso -. Non abbiamo un corpo e quindi non sappiamo come è stato ucciso».

«Gli autori materiali sono i due fratelli Alex e Giacomo Bozzoli» ha aggiunto. «Secondo la nostra ricostruzione Giacomo Bozzoli avrebbe portato fuori dall’azienda il cadavere dello zio nascosto in un sacco che si usava per le scorie come ne erano presenti tanti in azienda. Per questo non ci sono  tracce della vittima sull’auto utilizzata - dice Dell'Osso -. Non sappiamo dove possa essere stato portato il morto».

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<![CDATA[Salgono sul Monte Ario per distruggere il crocifisso]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/salgono-sul-monte-ario-per-distruggere-il-crocifisso-1.3366320 1.3366320 Tue, 21 May 2019 06:22:03 +0000 Qualcuno è salito fino ai 1.755 metri del Monte Ario, in territorio di Marmentino, per dar sfogo ai suoi istinti di vandalo e prendersela con il crocifisso che si trova alla base della grande croce metallica posta in vetta. Gli ha spezzato le braccia e amputato le gambe, regalando così lo spettacolo della sua ignoranza a quanti si trovano a percorrere il sentiero 3V.

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<![CDATA[Caso Bozzoli: cosa disse l'operaio su quella sera]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-cosa-disse-l-operaio-su-quella-sera-1.3366372 1.3366372 Tue, 21 May 2019 05:39:29 +0000 Quattro anni di indagine in diecimila pagine di atti. Dodici faldoni di materiale ora nelle mani dei difensori dei quattro indagati per il caso di Mario Bozzoli. Il delitto dell'imprenditore di Marcheno svanito nel nulla l'otto ottobre 2015 all'interno della fonderia che gestiva con il fratello Adelio.

Dopo 1345 giorni i quattro indagati possono sapere su quali basi si formulano le contestazioni degli inquirenti che accusano di omicidio volontario premediato Alex e Giacomo Bozzoli e di favoreggiamento, per non aver detto tutto quanto sapevano, gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu.

Sulla notte della scomparsa di Mario Bozzoli, Maggi raccontò la sua versione dei fatti. Ecco cosa disse nell'interrogatorio ai carabinieri del 22 dicembre 2015.

«Verso le 20 dalla scala alle spalle dei forni è entrato Giacomo Bozzoli e mi dice di fare una colata di "Bral commerciale". Io gli rispondo che avrei eseguito il suo ordine appena terminato di produrre l’Atd» spiega Mggi che poi aggiunge. «Giacomo è quindi uscito dalla stessa porta. Circa un minuto dopo si è presentato da me Alex Bozzoli e mi ordina di non fare quello che mi aveva appena detto Giacomo, ma di continuare con la produzione che stavo facendo perchè era necessario ed urgente per effettuare una consegna. Dopo questa occasione - prosegue l'operaio - non ho più rivisto Alex e Giacomo all’interno dell’azienda». Poi un altro particolare. «Alle 20.45 avevo provato a chiamare Mario per alcune precisazioni sull’ analisi del ferro, ma il suo telefono non squillava e risultava non raggiugibile». Mario Bozzoli in quel momento era già svanito nel nulla.

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<![CDATA[Cittadinanza attiva: «Idee in comune» premiato dall’Europa]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/cittadinanza-attiva-idee-in-comune-premiato-dall-europa-1.3366220 1.3366220 Mon, 20 May 2019 07:33:32 +0000 Il risultato più emozionante della sua storia arriva proprio nel ventesimo anniversario dell’apertura dello sportello Eurodesk. È stato un anno davvero importante per l’Informagiovani di Sarezzo, il cui progetto di cittadinanza attiva dedicato al mondo giovanile è stato premiato, nel mese scorso, da parte della Commissione Europea, come seconda miglior iniziativa a livello nazionale su questa tematica.

«Idee in Comune», di cui proprio Sarezzo era capofila, ha infatti coinvolto nel corso del 2018 cinque diverse realtà impegnate nel mondo giovanile tra Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto, per un totale di circa cinquecento ragazzi sul territorio italiano, che si si sono cimentati a riflettere su temi di cittadinanza attiva e a proporre idee per il proprio imminente futuro. La premiazione, a cui ha partecipato una delegazione dei giovani di Sarezzo accompagnati dalla responsabile di Informagiovani Gloria Lombardo, si è svolta proprio all’interno delle strutture del palazzo del Parlamento Europeo a Bruxelles.

«Pur essendo arrivati al secondo posto nelle scelte della Commissione, il nostro progetto è stato scelto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani proprio come la sua iniziativa di punta e qu`esto ci ha dato una enorme soddisfazione - spiega Lombardo -. Questo risultato arriva nell’anno del ventesimo anniversario di apertura dello sportello Eurodesk, realtà europea che ha il compito di diffondere le iniziative di politica giovanile dell’Unione e di cui Sarezzo è da qualche anno responsabile provinciale, avendo ereditato questo compito dopo la chiusura delle vecchie province. Con questo traguardo si chiude, forse, un ciclo di iniziative durato alcuni anni». Con la certezza, tuttavia, che le «idee in Comune» non potranno mancare.

 

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<![CDATA[Omicidio Bozzoli: «Alex e Giacomo coperti dagli operai»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/omicidio-bozzoli-alex-e-giacomo-coperti-dagli-operai-1.3365869 1.3365869 Sun, 19 May 2019 09:01:27 +0000 Preferisce aspettare ancora. Lo ha fatto per 1.345 giorni e non la spaventano ulteriori tre settimane. «Vediamo cosa succede tra venti giorni» si limita a dire Irene Zubani, la vedova di Mario Bozzoli, commentando la chiusura indagini firmata dal Procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso che a fine mese, come ultimo atto prima della pensione, chiederà il rinvio a giudizio per i quattro coinvolti nel giallo di Marcheno.

Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell’imprenditore svanito nel nulla sono accusati di omicidio volontario premeditato e distruzione di cadavere, mentre Oscar Maggi e il senegalese Akwase Aboagye detto Abu devono rispondere di favoreggiamento

 

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<![CDATA[Caso Bozzoli, accuse diverse per nipoti e dipendenti]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-accuse-diverse-per-nipoti-e-dipendenti-1.3365415 1.3365415 Sat, 18 May 2019 07:59:52 +0000 Un unico delitto. Un'inchiesta che volge al termine e si accinge a incardinarsi in un processo. E per la prima volta due reati differenti, quelli che vengono ora contestati ai quattro soggetti indagati. Per la morte di Mario Bozzoli, l'imprenditore trumplino svanito nel nulla la sera dell'8 ottobre 2015 nella fonderia di Marcheno di cui era contitolare, la Procura generale di Brescia ha infatti chiuso le indagini bis.

Il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso, che a marzo di un anno fa aveva avocato l’inchiesta togliendola al sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia, ha firmato la chiusura indagini contestando l’accusa di omicidio volontario ad Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell’imprenditore svanito nel nulla, e di favoreggiamento nel delitto per gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu, presenti in azienda la notte del mistero.

Le divergenze sulla gestione dell'azienda e motivi economici avrebbero armato la mano dei due nipoti, figli di Adelio, fratello di Mario Bozzoli che possedeva l'altro 50% della fonderia.

Le differenti contestazioni sembrano prefigurare che per l'accusa ai due nipoti venga attribuita la responsabilità del delitto (escluso che Bozzoli sia finito in un forno della ditta), mentre ai due dipendenti una condotta che avrebbe favorito i primi. Ma ora proprio i quattro coinvolti avranno 20 giorni di tempo per presentare memoria scritta o farsi interrogare. Dopodiché spetterà alla Procura generale decidere se archiviare o chiedere il processo. 

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<![CDATA[Caso Bozzoli, indagini chiuse: i nipoti accusati di omicidio ]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/caso-bozzoli-indagini-chiuse-i-nipoti-accusati-di-omicidio-1.3365348 1.3365348 Fri, 17 May 2019 20:27:58 +0000 La Procura generale di Brescia ha chiuso le indagini sul delitto di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno svanito nel nulla l'8 ottobre 2015 nella fonderia di cui era proprietario con il fratello.

Il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell'Osso ha firmato la chiusura indagini con l'accusa di omicidio per Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell'imprenditore scomparso, e per favoreggiamento nei confronti degli operai Oscar Maggi e del senegalese Abu. La Procura generale di Brescia un anno fa aveva avocato l'inchiesta.

 

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<![CDATA[Incendio in mansarda, Lumezzane piange Gianfranco Saleri]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/incendio-in-mansarda-lumezzane-piange-gianfranco-saleri-1.3365034 1.3365034 Fri, 17 May 2019 12:58:05 +0000 È stato svegliato dai rumori in mansarda e verso le cinque è salito a vedere cosa stesse succedendo. Ha perso così la vita Gianfranco Saleri, 56 anni di Lumezzane, rimasto intrappolato nell'incendio che stava divorando il sottotetto e morto probabilmente per asfissia.

Al piano inferiore dormivano la moglie sessant’anni sudamericana e la figlia di 27 anni che sono riuscite a mettersi in salvo e a dare l'allarme. A nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori, giunti con l’auto medica di Lumezzane, di salvare l’uomo. La figlia Arianna e la moglie Gladis sono invece state trasportate nella clinica Città di Brescia e non sono in pericolo di vita. La ragazza è stata avviata nella camera iperbarica per le esalazioni respirate, mentre la moglie è stata colpita da un malore ed è stata sottoposta ai controlli del caso.

EMBED [L'intervento dei vigili del fuoco]

Sul posto i vigili del fuoco di Brescia, Lumezzane e Gardone Val Trompia, i carabinieri di Lumezzane, l’auto medica della Croce Bianca. Da verificare le cause dell'incendio che ha distrutto la mansarda

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