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Valtrompia e Lumezzane
<![CDATA[Valtrompia e Lumezzane]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/valtrompia-e-lumezzane-1.3000403 Wed, 27 Sep 2023 06:02:00 +0000 <![CDATA[Cadono pietre sulla ciclopedonale: Greenway della Valtrompia ancora chiusa]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/cadono-pietre-sulla-ciclopedonale-greenway-della-valtrompia-ancora-chiusa-1.3943348 1.3943348 Wed, 27 Sep 2023 06:02:00 +0000 I lavori di messa in sicurezza si sono conclusi non molto tempo fa e sono costati al Comune, alla Regione e alla Comunità montana poco meno di 1 milione di euro. Eppure ieri il tratto saretino di via Marconi della Greenway della Valtrompia è stato nuovamente chiuso al transito di pedoni e biciclette dopo che una scarica di pietre di modeste dimensioni è scesa dal versante montano che sovrasta la ciclopedonale.

«Persone che abitano in zona mi hanno raccontato che capita loro di sentire i tonfi delle pietre - racconta l’assessore ai Lavori pubblici di Sarezzo Ruggero Gervasoni - alcune finiscono la loro corsa arrivando persino a tuffarsi nel Mella». Già nel settembre del 2020 il sindaco di Sarezzo, Donatella Ongaro, aveva emesso una ordinanza di chiusura per lo stesso identico motivo: la pioggia di massi dalla montagna metteva in pericolo i passanti, perciò l’area era stata transennata.

I controlli

«Inutile dire che in questi anni sono state tante, troppe le persone che, in barba all’ordinanza, sono passate comunque - chiosa Gervasoni -. Ad oggi, tra l’altro, nonostante il completamento dei lavori la pista non era stata ancora riaperta e, nonostante ciò, la gente passava comunque: ora, con questo nuovo smottamento e l’ordinanza emessa dalla Comunità montana, ci toccherà tornare alle maniere forti con i controlli da parte della Polizia locale».

I lavori

EMBED [I paramassi non sono stati sufficienti]

Sul tratto in questione è da poco stato completato un corposo intervento che ha visto l’installazione di reti paramassi. Risulta però evidente che queste non sono sufficienti a interrompere la corsa delle pietre verso la ciclabile. «Le nostre montagne sono molto friabili, quelle su via Marconi così come quelle di Noboli - torna a spiegare Gervasoni -. Essendoci anche i cinghiali che, raspando, smuovono terra e pietre, la situazione si complica ulteriormente».

Ieri, dopo la caduta dei massi, i Comuni di Sarezzo e di Gardone hanno richiesto l’intervento di un geologo in accordo con la Comunità montana, che ha nuovamente transennato la zona. La Greenway è oggetto di gestione associata: vale a dire che i Comuni, pur rimanendo proprietari e versando ogni anno una quota, hanno ceduto in concessione il sedime della ciclabile all’ente comprensoriale, che gestisce e interviene sui vari tratti. Che l’area scelta per il passaggio della pista in quel punto non sia adeguata? «Andrebbe forse installata una copertura - conclude Gervasoni -, per evitare che le pietre finiscano addosso a qualcuno, ma è una possibilità che va valutata, anche e soprattutto per i costi». 

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<![CDATA[Folklore e leggende nel giallo trumplino di Sara Cremini]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/folklore-e-leggende-nel-giallo-trumplino-di-sara-cremini-1.3942738 1.3942738 Tue, 26 Sep 2023 08:13:00 +0000 In linguaggio tecnico è un paranormal dark fantasy folkloristico con commistioni di thriller. Per semplificare, il nuovo romanzo della maestra gardonese Sara Cremini «La benandante» fa rivivere il folklore e leggende valtrumpline calandole all’interno di un giallo che si svolge in Valtrompia, facendo ricorso anche a numerosi aneddoti fantasy.

Classe 1986, Sara ha esordito nel 2018 con il romanzo fantasy «Neméria - La Seconda Rivolta degli Orchi», premiato come miglior libro Dickens Books awards 2019, al quale ne sono seguiti altri sempre della stessa collana. Con «La benandante», fresco di stampa, l’autrice fa un tuffo nel passato nella Valtrompia del 1986, quando al carabiniere Alessandro è affidata la riapertura del misterioso caso irrisolto di Martina Richiedei, una ragazza di vent’anni scomparsa 30 anni prima.

«Mi sono ispirata alla leggenda di “Martina vé zó èn cantina!” - racconta Sara -. Ho iniziato a immaginare questa ragazza che, attirata in cantina dalla spirito del defunto nonno, non veniva più ritrovata». Il carabiniere cerca di comprendere cosa è accaduto alla giovane, iniziando così una vita nuova fatta di incognite e incontri paranormali. Aiutato dalla sorella Chiara, da un amico e da una medium, Alessandro intraprende una ricerca che viene però ostacolata da «Lönòcc», lo stregone della Valle. Il viaggio nell’Altrove alla ricerca dell’anima smarrita della benandante (figura che sosteneva di viaggiare attraverso spirito e di andare a combattere in nome di Dio contro Satana e i suoi seguaci, come riportano anche diversi documenti dell’Inquisizione) è l’unica speranza di salvezza.

Il 4 e 5 novembre Sara e il marito Francesco Codenotti, anche lui scrittore, saranno presenti alla fiera della Microeditoria di Chiari dove, insieme alla casa editrice PAV Edizioni, premieranno i finalisti e i vincitori del secondo concorso di «Sogni di Fantasy», la raccolta di racconti a scopo benefico che dona i propri proventi alla TinCoraggio, associazione che sostiene la terapia intensiva neonatale del Civile.

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<![CDATA[Il cardinale Bagnasco a Concesio: «Paolo VI fu un martire della Verità»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/il-cardinale-bagnasco-a-concesio-paolo-vi-fu-un-martire-della-verit%C3%A0-1.3942303 1.3942303 Sun, 24 Sep 2023 12:50:15 +0000 «Un martire della Verità, un difensore della Verità anche quando fu abbandonato da tutti». Così il cardinale Angelo Bagnasco, già presidente della Conferenza episcopale Italiana, ha definito Giovanni Battista Montini in quella chiesa di Concesio dove 126 anni fa ricevette il battesimo. Il porporato è arrivato nel paese natale di San Paolo VI per ricordarlo nell’ambito della Settimana Montiniana.

«Papa Montini - ha proseguito l’arcivescovo emerito di Genova - ci ha insegnato che non dobbiamo mai perdere la speranza. È stato un gigante della storia, la sua lezione non ha tempo e illumina ancora oggi le nostre vite». Gli appuntamenti della Settimana Montiniana proseguono martedì sera, alle 20.30 sempre nella parrocchiale, con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano.

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<![CDATA[Alloggi popolari, l’«ex ospedale» di Nave sotto i ferri per due anni]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/alloggi-popolari-l-ex-ospedale-di-nave-sotto-i-ferri-per-due-anni-1.3942108 1.3942108 Sun, 24 Sep 2023 11:07:00 +0000 Sono entrati nel vivo nei giorni scorsi i lavori sul «cubo», l’immobile comunale di via Ospitale, a Monteclana, che ospita 11 appartamenti in edilizia residenziale pubblica. «Dovrebbero durare attorno ai due anni» annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Folco Donati. Conosciuto ancora oggi in paese come «ex ospedale», perché dagli inizi del secolo scorso fino agli anni ‘50 era l’ospedale di Nave, l’edificio versava in una condizione poco dignitosa sia da un punto di vista esterno sia interno. L’Amministrazione comunale ha quindi deciso di intervenire radicalmente.

Accantonata l’opzione della demolizione, il Comune ha optato per un restyling che prevede il miglioramento estetico e sismico dello stabile attraverso il rinforzo delle strutture portanti e l’efficientamento energetico con l’isolamento del condominio, la sostituzione dei serramenti e la riqualificazione architettonica mediante opere di abbattimento delle barriere per renderlo più accessibile e inclusivo. Il costo dell’operazione, circa 2,5 milioni di euro, è coperto interamente dal contributo regionale ottenuto dall’ente locale nell’ambito del «Programma sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica». Si tratta di un fondo complementare al Pnrr che è destinato a interventi di ristrutturazione di immobili adibiti ad housing sociale, le abitazioni destinate a nuclei familiari assegnatari di servizi abitativi pubblici, meglio note come abitazioni di Edilizia economica popolare.

«Per noi questo intervento è importante - spiega il sindaco Matteo Franzoni -, dal momento che siamo consapevoli che le persone devono vivere in ambienti dignitosi e degni. L’intervento farà risparmiare soldi di utenze e per manutenzioni che ormai erano necessarie».

Il progetto

Nella cifra complessiva sono incluse anche le spese per l’acquisto di immobili per consentire il trasferimento temporaneo degli attuali residenti e per incrementare la disponibilità abitativa di alloggi pubblici da destinare a famiglie disagiate. I nuclei residenti all’interno del condominio sono stati trasferiti in sistemazioni individuate dal Comune in attesa che vengano portati a termine i lavori.

Sempre grazie al contributo regionale l’ente ha inoltre acquistato, pagandoli poco meno di 200mila euro, due nuovi appartamenti, entrambi situati in via Mulino Vecchio (uno al civico 21 e l’altro al numero 25), «che ora sono a disposizione di alcune delle famiglie trasferite da via Ospitale in occasione dei lavori - spiega il sindaco - e in futuro, naturalmente, rimarranno di proprietà del Comune di Nave, il cui patrimonio edilizio viene aumentato per rispondere alle sempre più numerose richieste di abitazioni del paese». 

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<![CDATA[Ragazzina presa a calci e pugni, le scuole unite: «Parlare con tutti i nostri ragazzi»]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/ragazzina-presa-a-calci-e-pugni-le-scuole-unite-parlare-con-tutti-i-nostri-ragazzi-1.3942120 1.3942120 Sun, 24 Sep 2023 07:35:00 +0000 Le immagini delle botte e della tremenda indifferenza di chi assiste alla scena sono rimaste negli occhi e nella mente di tutti coloro che hanno visto il filmato girato venerdì scorso nel sottopassaggio del parcheggio «I Portici» di Gardone. Il giorno dopo lo shock è quello della riflessione.

Capire non solo cosa ci sia dietro alla furia delle due adolescenti che hanno riempito di botte una loro coetanea 14enne, ma anche come abbiano potuto gli altri ragazzi restare zitti e immobili davanti a una scena del genere.

Le reazioni

«Stiamo sostenendo la ragazzina - racconta il dirigente scolastico dell’istituto Carlo Beretta di Gardone Stefano Retali -, che frequenta la nostra scuola al contrario, per fortuna, di chi l’ha aggredita, perché le ferite fisiche fanno male, ma quelle interiori ne fanno di più: vogliamo che rientri presto a scuola e che possa rialzare la testa e, per questo, i docenti sono in continuo contatto con lei e con la famiglia». Prima ancora di puntare il dito contro chi ha aggredito e chi non ha reagito, Stefano Retali guarda a se stesso, al mondo degli adulti in generale. «Questa società l’abbiamo costruita noi, non loro - ha scritto il dirigente in una nota girata ai docenti del Beretta poco dopo l’aggressione -. Ecco perché questi ragazzi vanno aiutati e accompagnati: non bisogna stancarsi di affrontare temi educativi, di fare educazione civica, di ascoltare e di parlare con loro, soprattutto con i più piccoli».

Agli insegnanti Retali chiede di fare ogni sforzo in questa direzione e di elaborare progetti per creare benessere e vere relazioni umane. «Nell’immediato vorrei inoltre che i nostri ragazzi presenti ai fatti e vilmente inerti venissero avvicinati con i loro genitori - aggiunge il preside -, per farli riflettere sulla gravità inaudita dei loro comportamenti».

L’altra scuola

Qualche chilometro più a valle Ersilia Conte, dirigente del Primo Levi di Sarezzo, frequentato oltretutto da una delle ragazze denunciate per il pestaggio, nel nero pesto di questa vicenda riesce persino a trovare uno spiraglio. «Non sarebbe dovuto succedere - afferma -, ma è successo e dobbiamo prendere a esempio quanto accaduto per far riflettere i ragazzi e fare in modo che non accada più». All’istituto saretino sono tanti anni che i dirigenti e i docenti lavorano sull’inclusione e sullo stare bene a scuola. «Alla luce di quanto successo è chiaro però che dobbiamo intensificare e concentrarci su determinati argomenti che lambiscono la didattica pura», spiega.

Ed è con questo pensiero che Conte chiude la sua riflessione. «Non c’è persona che è persa irrimediabilmente, specialmente quando si è così giovani: c’è sempre la possibilità di ricomporre i pezzi della propria esistenza, a maggior ragione a quell’età, dato che sono ancora pochi». 

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<![CDATA[Muore mentre passeggia sul sentiero in cerca di funghi]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/muore-mentre-passeggia-sul-sentiero-in-cerca-di-funghi-1.3941892 1.3941892 Sat, 23 Sep 2023 10:54:02 +0000 Non c'è stato nulla da fare per l'anziano che questa mattina è stato colto, poco dopo le 11, da un improvviso malore. L'uomo, 80 anni, stava facendo una passeggiata sui monti di Sarezzo, alla ricerca di funghi nella zona del Santuario di Sant'Emiliano, quando è stato stroncato con tutta probabilità da un infarto.

Vano l'intervento, pur scattato appena è stato lanciato l'allarme, di medici e infermieri del 118, intervenuti anche con l'elisoccorso.

Una volta verificato che si è trattato di un decesso naturale, Carabinieri e Vigili del fuoco hanno recuperato la salma riportandola a valle.

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<![CDATA[Bullismo, ragazzina presa a calci e pugni: l'aggressione in un video tra indifferenza e tifo]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/bullismo-ragazzina-presa-a-calci-e-pugni-l-aggressione-in-un-video-tra-indifferenza-e-tifo-1.3941720 1.3941720 Fri, 22 Sep 2023 18:19:25 +0000 Due ragazzine, due bulle, che ne picchiano una terza, nell'indifferenza generale di tutti i coetanei presenti. Alcuni dei quali arrivano a fare il tifo. La scena è immortalata in un video, divenuto rapidamente virale sui social dei ragazzi di Gardone Valtrompia, dove l'aggressione ha avuto luogo. Teatro per l'esattezza è stato il sottopasso del parcheggio «I portici», in pieno centro. 

Le riprese, effettuate con uno smartphone, sono tra il materiale acquisito dai Carabinieri della Compagnia di Gardone Vt, che hanno identificato rapidamente e denunciato le due ragazze. Al vaglio dei militari anche la possibilità che il caso non sia isolato, ma che possano esserci stati altri episodi analoghi, nei confronti della stessa 14enne o di altre coetanee. Dall'audio del video si comprende come alla ragazza - oggetto di una raffica di calci, pugni, schiaffi e spintoni, fino a farla sanguinare - viene ordinato di chiedere scusa: per cosa non è dato sapere, ma per gli inquirenti si tratta di futili motivi.

L'episodio e il video hanno suscitato subito numerose reazioni. Tra le quali quelle del sindaco di Gardone Vt, Pierangelo Lancelotti e del consigliere provinciale Giacomo Zobbio: unanime la condanna per l'accaduto.

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<![CDATA[Marcheno, in auto con due pistole con matricola abrasa: uomo in manette]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/marcheno-in-auto-con-due-pistole-con-matricola-abrasa-uomo-in-manette-1.3940671 1.3940671 Wed, 20 Sep 2023 09:41:27 +0000 Alla vista della pattuglia della Polizia di Stato ha nascosto all’improvviso l’involucro che aveva per le mani. Una mossa tanto repentina quanto sospetta, che non è sfuggita agli agenti in servizio a Marcheno. I poliziotti hanno voluto approfondire i motivi di tutta quella fretta e perquisito la vettura su cui viaggiava.

Nell’auto dell’uomo, uno straniero incensurato e con regolare permesso di soggiorno, c’erano due pistole con matricola abrasa. Immediato è scattato l’arresto. Il possessore delle pistole è stato condotto a Canton Mombello con l’accusa di porto d’arma clandestina. I due revolver, apparentemente nuovi, sono stati sequestrati e saranno sottoposti agli accertamenti di prassi.

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<![CDATA[Tre amici aprono una nuova scuola di sci in Maniva]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/tre-amici-aprono-una-nuova-scuola-di-sci-in-maniva-1.3938240 1.3938240 Thu, 14 Sep 2023 07:20:00 +0000 Un progetto di valorizzazione del proprio territorio che nasce da un grande amore per lo sport e da una profonda amicizia: prende il via la scuola di sci «Dinimast», la nuova realtà che si inserirà nel comprensorio sciistico del Maniva.

A guidarla il presidente Dino Tanghetti e il vice Nicola Fracassi: per i due - rispettivamente di 27 e 24 anni - il progetto è frutto di una passione condivisa per questa disciplina sportiva. «L’idea di lanciarci in questa avventura è nata per gioco - ha raccontato Tanghetti - e sorge da un grande amore per il nostro territorio, che crediamo debba essere sempre più valorizzato». Entrambi i ragazzi hanno ottenuto il patentino da istruttore di sci negli ultimi anni, dopo una vita da atleti.

«Crediamo fortemente che questo sia il momento più favorevole per lanciare una realtà come questa - ha spiegato Fracassi nel corso della presentazione della scuola, avvenuta ieri sera al Forno Fusorio di Tavernole -: il nostro territorio ospiterà a breve le Olimpiadi invernali, attirando inevitabile attenzione mediatica su questa disciplina, e anche il comprensorio del Maniva è stato e continua ad essere soggetto a migliorie». Al loro fianco anche un altro amico, e collaboratore esterno, Marco Paterlini. Il 25enne, impiegato nel team marketing di Maniva Ski, si occuperà delle relazioni con i clienti. «Serve un’altra scuola da sci in Maniva? Non lo so, ma sicuramente servono giovani con voglia di mettersi in gioco».

Il progetto

I ragazzi hanno poi spiegato quale sarà la filosofia alla base della scuola: attenzione al cliente e al maestro in maniera paritaria e spinta alla digitalizzazione per facilitare questo rapporto. Alla serata ha partecipato anche il direttore di Maniva Ski, Stefano Lucchini, che oltre ad augurare buona fortuna ai tre ragazzi ha commentato come «sia sempre bello accogliere gente con voglia di fare. Il lavoro la prossima stagione ci sarà: abbiamo già un 20/30% di clienti in più che hanno confermato la loro presenza rispetto all’anno scorso e tante novità pronte».

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<![CDATA[Autostrada della Valtrompia, inizia la costruzione della galleria a Concesio]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/autostrada-della-valtrompia-inizia-la-costruzione-della-galleria-a-concesio-1.3937111 1.3937111 Mon, 11 Sep 2023 04:00:24 +0000 I tempi si sono allungati, ma la speranza di vedere presto la bretella autostradale in Valtrompia non si è affievolita. Continuano infatti gli interventi per la costruzione del raccordo e, nonostante alcuni ritardi, le varie fasi del progetto proseguono il loro corso. A Concesio è stato recentemente completato il primo ponte sul fiume Mella nella frazione di Costorio ed entro 6/8 mesi si dovrebbero concludere anche il viadotto che congiungerà la bretella alla Sp 19 e la nuova rotatoria su via Sorlini.

I cantieri

In attesa di questi interventi, il 18 inizieranno i lavori sullo snodo tra via Mazzini e via Moro con la costruzione della galleria artificiale. «Rappresenta per Concesio l’intervento più complesso e delicato di tutta l’opera - spiega il sindaco Agostino Damiolini -. Un anno fa chiedemmo ad Anas che i lavori della galleria artificiale venissero sviluppati in due fasi, garantendo così una viabilità sufficientemente coerente con la necessità della zona. Con la ditta Salc, che ringrazio per la competenza e la sensibilità dimostrata, sono state analizzate varie soluzioni, giungendo a quella meno impattante, ma non priva di disagi per cittadini e automobilisti, che comprende anche attività notturne e nei giorni festivi».

EMBED [L’ingresso del municipio di Concesio]

Ora si inizia a fare sul serio con il via alla prima fase che prevede la chiusura di un tratto di via Galilei e la successiva rimozione della rotatoria di intersezione con via Mazzini. «Il passaggio sarà garantito nelle due direzioni di via Mazzini - afferma Guido Lazzari, vicesindaco con delega alla viabilità -, ma l’assenza della rotatoria non sarà elemento di poco conto, considerando la vicinanza del polo scolastico e l’accesso agli impianti sportivi da via Moro. I problemi maggiori li prevediamo nella prima settimana di cantiere, necessaria a ridefinire la viabilità, successivamente, acquisita familiarità con il nuovo svincolo i disagi dovrebbero ridursi. Il cantiere verrà presidiato con attenzione dalla nostra Polizia locale».

EMBED [Leggi anche]La realizzazione della prima parte della galleria, fino al ripristino di via Galilei come la conosciamo oggi durerà circa 18 mesi, ma in tempi più brevi, in relazione all’avanzamento dei lavori, potrebbe essere recuperata una percorribilità a senso unico riducendo l’impatto sul traffico.

I disagi

«Sapevamo che questo momento sarebbe giunto, prosegue il sindaco Damiolini, i disagi e le difficoltà non fanno piacere a nessuno, ma a maggior ragione è necessario che l’opera giunga rapidamente a conclusione a beneficio di tutti. È un prezzo alto da pagare ma non abbiamo alternative. Nel frattempo mi appello ai genitori che portano i figli al polo scolastico: ragioniamo su auto condivise per più ragazzi, sulla percorrenza a piedi per i più vicini, sull’evitare l’utilizzo di via Mazzini per chi non fruisce della scuola negli orari di entrata e uscita e su una buona dose di pazienza almeno per i primi giorni di lavori».

Nella seconda fase dei lavori per la galleria sarà via Moro ad essere interdetta al traffico fino alla congiunzione con la Sp 19: l’accesso agli impianti sportivi sarà garantito da un nuovo svincolo in rotatoria, ancora da realizzare. Concesio, dunque, entra nel vivo dei lavori autostradali, ma all’orizzonte ci sono anche gli interventi sul ponte del Mella da parte della Provincia di Brescia: I prossimi mesi saranno cruciali per il futuro della viabilità di tutta l’area alle porte di Brescia.

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<![CDATA[Attraversa la strada all'improvviso, investito da un'auto: è grave]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/attraversa-la-strada-all-improvviso-investito-da-un-auto-%C3%A8-grave-1.3936566 1.3936566 Sat, 9 Sep 2023 20:04:50 +0000 Stava correndo per raggiungere l'autobus e ha attraversato la strada all'improvviso, senza rendersi conto dell'auto che sopraggiungeva ed è stato investito e sbalzato. È stato trasferito al Civile in gravi condizioni il 40enne di origini magrebine, travolto attorno alle 20.20 in via Montini a Lumezzane.

Al volante dell'auto che se lo è trovato davanti una donna che abita poco distante e che stava tornando dal supermercato. Sul posto per i rilievi i carabineri di Gardone Valtrompia.

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<![CDATA[Lascia il posto fisso per diventare videomaker: l'avventura di Matteo Cinelli]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/lascia-il-posto-fisso-per-diventare-videomaker-l-avventura-di-matteo-cinelli-1.3935649 1.3935649 Fri, 8 Sep 2023 06:51:29 +0000 Una carriera iniziata come sfida personale, lasciando la sicurezza di uno stipendio fisso per seguire una passione. Che ora è diventata un lavoro a tempo pieno. Matteo Cinelli ha iniziato ad appassionarsi al mondo dei video durante la pandemia, guardando tutorial su Youtube o discutendone con esperti sui social. Oggi fare il videomaker è diventata la sua attività principale, con collaborazioni con marchi come Ducati, Ferrari, Maserati.

Tutto è iniziato qualche anno fa, quando Cinelli, di Gardone Valtrompia e all’epoca 24enne, ha deciso di cambiare vita. Dopo tre anni di scuola edile e vari lavori (muratore, impiegato stagionale sul Garda, magazziniere) Matteo si è trovato in un periodo di crisi. «Non sapevo se lasciare il posto in fabbrica, andare all’estero o seguire le mie passioni». Poi, il Covid e la scoperta del videomaking. «Ho iniziato ad appassionarmi sempre di più - ha raccontato - e ho deciso di lasciare il lavoro e lanciarmi in questa avventura. È stata senza dubbio la scelta più difficile della mia vita, ma ho sempre pensato che per raggiungere i propri obiettivi sia necessaria una sana dose di rischio».

EMBED [Un’immagine tratta da un video di Cinelli]

Da qui ha preso quindi il via la sua attività da freelance. «I primi mesi sono stati particolarmente complessi - ha ammesso -: non avevo ancora contatti e dovevo farmi un nome. Mi sono costruito tutto da solo e passo dopo passo: cercavo i lavori, contattavo persone e attività e mi promuovevo sui social». Un lavoro che è stato ripagato, quando Cinelli ha ricevuto le prime chiamate da attività locali, società sportive e brand importanti. «Non ho ancora ben capito quale sia il settore che mi piace di più - ha raccontato - perciò per ora spazio su tante cose».

Sul suo curriculum e sul suo profilo Instagram quindi si passa da matrimoni (uno dei quali, a febbraio, l’ha portato alle Bahamas) a collaborazioni con attività della zona, consorzi (quello della Valtenesi, che ha poi portato il suo video al Vinitaly) e agenzie che seguono brand di motori come Ferrari, Lamborghini e Maserati. Il tutto, viaggiando senza sosta. «Alcuni miei lavori mi hanno portato in Svezia, in Spagna e negli Stati Uniti. È una delle cose che amo di più di quello che faccio: spostandomi conosco gente, culture e situazioni nuove, e trovo che questo mi consenta di crescere in tantissimi ambiti diversi».

Matteo collabora anche con altri giovani bresciani: fotografi o creatori di siti web, in modo da fornire un servizio a 360 gradi a livello di supporti multimediali ai suoi clienti. Com’è lavorare da freelance? Cinelli offre una analisi piuttosto oggettiva sul tema. «Offre vantaggi e svantaggi: da una parte posso gestire il mio tempo come meglio credo, ho una professione molto creativa e mai monotona. Dall’altro devo essere abbastanza disciplinato da sapere come gestire il mio riposo e i miei momenti di lavoro ed essere consapevole che non avendo un’entrata fissa devo stare attento alle spese».

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<![CDATA[A Lumezzane, lavori alle scuole Seneci e Madre Teresa: alunni «sfrattati» per due anni]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/a-lumezzane-lavori-alle-scuole-seneci-e-madre-teresa-alunni-sfrattati-per-due-anni-1.3935176 1.3935176 Tue, 5 Sep 2023 14:18:00 +0000 I lavori nei cantieri della scuola elementare Seneci e della materna Madre Teresa di San Sebastiano non si sono fermati nemmeno in agosto. La ristrutturazione dei plessi costerà circa 10 milioni di euro e richiederà in totale più di due anni di lavoro: la riapertura delle scuole è prevista per settembre 2025.

Il costo è lievitato dai 6,4 milioni originari, quando i lavori - ora messi temporaneamente in stand by - erano previsti in realtà anche nella scuola media Serafino Gnutti. La spesa dell’intervento non interessa un singolo ente ed è stata suddivisa: 6,4 milioni arrivano dal Pnrr, a cui vanno aggiunti 1 milione 280mila euro erogati dall’Amministrazione comunale e 1,7 milioni (a fondo perduto) messi sul piatto dal gestore dei servizi energetici, che stanzierà la somma in base a quanto migliorerà l’efficientamento energetico della struttura.

I lavori

«L’obiettivo finale - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Claudio Gnutti - è quello di ottenere un polo davvero moderno che possa rispondere alle future necessità scolastiche del territorio». I lavori prevedono diversi interventi sul plesso scolastico. Il miglioramento sismico delle due scuole, l’efficientamento energetico (con nuovi impianti), per diminuire i consumi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la ridistribuzione - con un ampliamento - degli spazi interni per migliorare le funzionalità degli edifici. Ci saranno anche due aule nuove: una per la scuola materna e una per le scuole medie.

EMBED [Le scuole avranno un nuovo volto]

Un’altra novità è il collegamento (coperto) previsto tra il complesso, che comprende la scuola materna e quella elementare, con le medie Gnutti, e quindi anche con la palestra di quest’ultima. Sorgerà poi un’altra struttura, una piccola palestra di 220 metri quadrati, non utilizzabile per campionati, che potrà essere però preziosa per l’attività fisica degli alunni e per quella dei ragazzi iscritti alle associazioni sportive del paese.

Trasferimento

In totale accordo con la dirigenza scolastica e con il consiglio di istituto, per tutto il tempo dei lavori gli alunni verranno trasferiti temporaneamente nella suola elementare Bachelet. Qui verranno accolti tutti i bambini della Seneci e della Madre Teresa, che potranno così sfruttare i servizi di una struttura già totalmente preposta all’attività scolastica, come, ad esempio, il servizio mensa, che necessità di ambienti assolutamente conformi alle normative igienico-sanitarie. L’Amministrazione comunale, cercando di alleviare alle famiglie anche il minimo disagio, ha già garantito un servizio di trasporto per gli alunni dalla scuola elementare Seneci alla Bachelet durante l’attività scolastica. I ragazzi interessati dal trasferimento sono all’incirca 200.

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<![CDATA[Addio a Tommaso Marca, morto a 15 anni per una grave leucemia]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/addio-a-tommaso-marca-morto-a-15-anni-per-una-grave-leucemia-1.3934366 1.3934366 Sun, 3 Sep 2023 08:52:23 +0000 Lutto e senso di ingiustizia a Polaveno, paese di Tommaso Marca, 15enne che ha perso la battaglia per la vita. Il ragazzo è morto dopo aver affrontato negli ultimi due anni una grave forma di leucemia. «È stato una roccia, ha avuto una grinta incredibile. Purtroppo la malattia è stata più forte delle cure» è il pensiero di Fulvio Porta, primario del reparto di Oncoematologia pediatrica degli Spedali civili di Brescia, che ha avuto in cura il 15enne.

Il pensiero della comunità di Polaveno va alla famiglia di Tommaso Marca, alla mamma Katiuscia, al papà Lorenzo e alle sorelle Beatrice e Greta. «Durante questi lunghi mesi abbiamo continuamente sperato e pregato che tu potessi guarire e sconfiggere ”la bestia”, come la definisce la tua mamma. Sei stato coraggioso e forte, eri tu che la rincuoravi e le dicevi di non piangere. Sorridevi e cantavi, anche l’altro giorno fischiavi una canzone sotto la mascherina dell’ossigeno» ricorda un’amica di famiglia in uno dei tanti messaggi di vicinanza ai genitori del ragazzino.

I funerali saranno celebrati lunedì 4 settembre alle 15 nella Parrocchiale di Polaveno.

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<![CDATA[Picchia la madre e si barrica in casa: 40enne arrestato a Sarezzo]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/picchia-la-madre-e-si-barrica-in-casa-40enne-arrestato-a-sarezzo-1.3932241 1.3932241 Mon, 28 Aug 2023 07:45:00 +0000 Prima ha picchiato la madre, con violenza, fino a renderle il volto irriconoscibile. Poi si è barricato in casa, con i cani che ringhiavano a chiunque provasse ad avvicinarsi all’appartamento. Una situazione di stallo in cui i carabinieri hanno deciso di fare irruzione nell’appartamento con l’appoggio tecnico dei Vigili del fuoco, bloccando l’uomo fuori controllo e permettendo all’anziana madre di affidarsi alle cure del personale medico.

Codice rosso

L’ennesimo triste episodio da codice rosso è stato registrato nella notte tra venerdì e sabato in una palazzina di Sarezzo. In uno degli appartamenti vive un 40enne pregiudicato e con problemi di dipendenze insieme alla madre di 80 anni. L’uomo tiene in casa anche due cani feroci e anche loro, in questa vicenda, hanno avuto un ruolo.

EMBED [Leggi anche]Attorno alle due infatti i vicini hanno allertato i carabinieri perché sentivano provenire dall’appartamento grida di aiuto che cercavano di sovrastare l’abbaiare dei cani e le urla di un uomo. Purtroppo non è una situazione nuova per gli abitanti dello stabile che, temendo per l’anziana donna, hanno chiesto aiuto. In pochi minuti sulle scale si sono trovati i carabinieri della stazione di Villa Carcina, i Vigili del fuoco di Gardone e gli equipaggi del soccorso sanitario. I militari hanno suonato il campanello più volte ma senza successo. Impossibile raggiungere l’anziana che chiedeva aiuto, impossibile avviare una trattativa.

L'intervento

Approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, che era sotto l’effetto di sostanze psicotrope, la donna è riuscita a fuggire. I militari se la sono trovata davanti terrorizzata e con il volto tumefatto per la violenta aggressione subita. Medici e infermieri l’hanno trasferita in ospedale, dove resta ricoverata per le numerose contusioni riportate.

Il pregiudicato ha continuato ad urlare, a rifiutare ogni contatto e temendo anche per la sua incolumità i carabinieri hanno deciso di fare irruzione nell’appartamento. Con le attrezzature dei Vigili del fuoco hanno forzato la porta e poi sono entrati. Mentre alcuni militari tranquillizzavano i cani, gli altri hanno immobilizzato il 40enne che è stato poi trasferito in carcere. Nel suo curriculum sono emersi diversi episodi violenti e reati contro il patrimonio. L’anziana madre, pur subendo le violenze da tempo, non lo ha mai denunciato. Oggi è previsto l’interrogatorio di convalida.

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<![CDATA[Da sette campanili a uno solo: a Lumezzane ci sarà il parroco unico]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/da-sette-campanili-a-uno-solo-a-lumezzane-ci-sar%C3%A0-il-parroco-unico-1.3932250 1.3932250 Mon, 28 Aug 2023 04:00:32 +0000 Il percorso è già iniziato da tempo, ma il nuovo passaggio fa comunque un certo effetto. L’Unità pastorale San Giovanni Battista di Lumezzane accorpa definitivamente quelle che un tempo erano le sette parrocchie della Valgobbia (poi passate a tre), don Michele Tognazzi sarà il parroco unico di tutta la cittadina. Una vera rivoluzione per una comunità che conta in totale oltre 21mila persone, da sempre molte legate al proprio campanile. Ma i tempi cambiano e (soprattutto) i preti sono sempre meno, le Unità pastorali stanno diventando la normalità praticamente in tutta la nostra diocesi.

L’annucio

La notizia è stata comunicata ufficialmente dal vicario episcopale territoriale don Leonardo Farina. Con l’arrivo di don Tognazzi la comunità saluta i suoi tre predecessori: don Riccardo Bergamaschi, parroco di Pieve-Fontana-Gazzolo-Valle e attuale coordinatore dell’Unità Pastorale San Giovanni Battista di Lumezzane; don Vigilio Zanelli, parroco di San Sebastiano-Villaggio Gnutti; don Francesco Zaniboni, parroco di Sant’Apollonio. Per quanto riguarda le loro destinazioni, don Bergamaschi sarà parroco a Carpenedolo; don Zanelli è stato nominato amministratore parrocchiale in Valsabbia (Avenone, Belprato, Forno D’ono, Lavino Livemmo e Ono Degno); don Zaniboni sarà infine parroco a Clusane, Iseo e Pilzone.

I vicari

Il nuovo parroco don Tognazzi potrà contare sull’aiuto di due vicari, don Andrea Rodella e don Alberto Marchetti. Don Rodella, classe 1973, originario di Mompiano, dal 2021 era curato di Badia e Violino; don Marchetti, classe 1975, originario di Toscolano Maderno, è sacerdote novello e quindi alla sua prima destinazione pastorale. I due vicari arriveranno ufficialmente a Lumezzane il 9 settembre, la cerimonia è prevista nella parrocchiale di Fontana. Un’attesa più lunga per il nuovo parroco, il suo ingresso sarà il 29 ottobre nella parrocchiale di San Sebastiano. Restano operativi don Marcellino Capucci Belloni (classe 1987, ordinato sacerdote nel 2019 e da allora destinato alla Valgobbia), don Massimo Pucci (classe 1983, ordinato sacerdote nel 2015, coordinatore delle attività giovanili) e don Stefano Almici (classe 1975, in servizio a Lumezzane dal 2017).

Il parroco unico

EMBED [Don Michele Tognazzi]

Don Michele Tognazzi, classe 1971, originario di Rezzato, è stato ordinato sacerdote nel 1999. La sua prima destinazione da prete novello è stata in Valtrompia, a Sarezzo, dov’è stato curato fino al 2006; ha poi vissuto un’esperienza missionaria in Burundi fino al 2012, l’anno successivo è stato nominato parroco di Ponte San Marco, quindi successivamente anche di Calcinato e Calcinatello, le tre parrocchie hanno poi costituito l’Unità pastorale dei Santi Martiri coordinata sempre da don Michele.

Domenica 3 settembre nella chiesa San Vincenzo di Calcinato alle 10.30 i parrocchiani daranno il loro saluto all’amato parroco. Il sacerdote arriva in Valgobbia ben conoscendo il percorso delle Unità parrocchiali, consapevole di quanto questi percorsi siano delicati per le comunità coinvolte.

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<![CDATA[Silvia Serugeri, Kaos e la soddisfazione di correre ai Mondiali di canicross]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/silvia-serugeri-kaos-e-la-soddisfazione-di-correre-ai-mondiali-di-canicross-1.3931374 1.3931374 Fri, 25 Aug 2023 06:14:00 +0000 Il canicross è una disciplina cinofila sportiva ancora poco conosciuta in Italia, che affonda le sue radici nel mondo dei cani da slitta, quando nelle stagioni senza neve si allenano le mute al traino su terra. La Valtrompia può contare su un’atleta (anzi, due atleti) di grande valore in questo campo: Silvia Serugeri e il suo Kaos per il 28 e 29 ottobre sono stati convocati a Leipa, in Germania, per partecipare ai Mondiali di canicross in qualità di membri della nazionale italiana Csen.

«Ho iniziato nel 2015 con Maya e nel 2019 è arrivato il secondo cane, sempre un bracco tedesco, di nome Kaos - racconta Silvia -. Inizialmente con Maya passeggiavamo nei boschi, poi ho iniziato a correre con lei libera e in quel periodo ho scoperto su Facebook questa disciplina, quindi ho fatto uno stage e non mi sono più fermata. La corsa mi ha aiutato in un momento difficile e con il cane è tutto più bello».

Nel canicross l’atleta corre con un solo cane: può scegliere se a piedi, con la bicicletta o con il monopattino sportivo. «È una disciplina sportiva che crea grande complicità tra essere umano e animale - spiega Silvia -. Si spartiscono la fatica, gli allenamenti, la bellezza del correre insieme all’aria aperta».

L’attrezzatura utilizzata consiste in un imbrago per la persona, una linea elastica e una pettorina da traino per il cane. «Se non è giornata il cane te lo fa capire - afferma Silvia -. In quel caso si fa altro: bisogna rispettare l’altra parte del binomio, quella che corre per divertimento, mentre noi lo facciamo principalmente per agonismo». La preparazione per le gare non è molto diversa da quella osservata da altri atleti, solo che in questo caso si è in due a correre, perciò occorre curare l’alimentazione, gli allenamenti e l’integrazione sia dell’atleta a due zampe, sia di quello che ne ha quattro.

Di impegno, insomma, ce ne vuole tanto. Sia sotto il profilo dei preparativi fisici, sia sotto quello economico, specie per il mondiale. Per questo Silvia è alla ricerca di uno sponsor che possa sostenerla. «Non è semplice trovarlo, perché quella che pratico è una disciplina ancora poco conosciuta - racconta -. Il campionato italiano arriva a 150 iscritti al massimo, mentre all’estero se ne raggiungono anche 300». 

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<![CDATA[Rifiuti scaricati in via Moia a Nave: trovato il responsabile e multato]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/rifiuti-scaricati-in-via-moia-a-nave-trovato-il-responsabile-e-multato-1.3931436 1.3931436 Fri, 25 Aug 2023 05:40:00 +0000 Sedie, tavoli, comodini, mensole, un orologio a pendolo e delle coppe di un torneo calcistico locale: tutto abbandonato attorno alla mini isola di via Moia, di fronte al nuovo campetto da basket. L’area è stata utilizzata nei giorni scorsi come una vera e propria discarica a cielo aperto per svuotare un appartamento.

L’autore di questo gesto per due giorni consecutivi ha fatto avanti e indietro, scaricando tra i cassonetti dell’indifferenziato e quello del verde decine di mobili e soprammobili. Uno spettacolo osceno, che nei giorni scorsi è prontamente rimbalzato sui social, suscitando sdegno, ed è stato oggetto di indagini da parte della Polizia locale.

Il comandante Paolo Manni e gli agenti sono riusciti a risalire al responsabile, che è stato multato con una doppia sanzione massima prevista dal regolamento comunale. «La cosa meno tollerabile - osserva l’assessore Carlo Ramazzini - è che per portare gli oggetti al cassonetto di via Moia il trasgressore in questione li ha caricati sopra a un mezzo. Che differenza avrebbe fatto allungare la strada per conferirli all’isola ecologica, che è gratuita e quasi sempre aperta?».

Per sgomberare la mini isola di via Moia dai vecchi suppellettili, il Comune ha dovuto ricorrere a un’uscita extra della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti. Questo significa costi in più spalmati su tutta la collettività. «La collaborazione dei cittadini è fondamentale - sottolinea il sindaco Matteo Franzoni -. La Locale sta facendo interventi molto importanti dal punto di vista del contrasto all’abbandono dei rifiuti ma, se i navensi fanno la loro parte, anche segnalando comportamenti scorretti, si semplifica il lavoro».

Da inizio anno sono una quindicina i verbali fatti dai vigili per l’abbandono di rifiuti. «Le telecamere ci aiutano - spiega Manni -, ma vanno fatte ruotare, perché le mini isole sul territorio sono un centinaio e non possiamo monitorarle tutte con la videosorveglianza». Sindaco, assessore e comandante annunciano che «verrà presto messa mano al regolamento e vi sarà un innalzamento delle sanzioni».

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<![CDATA[A Lumezzane, gli Amici degli anziani ripartono a settembre]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/a-lumezzane-gli-amici-degli-anziani-ripartono-a-settembre-1.3931320 1.3931320 Thu, 24 Aug 2023 14:55:23 +0000 Dopo aver concluso nel migliore dei modi una piacevole estate, animata da passeggiate a tema culturale e religioso, l’associazione Amici degli anziani pensa già alla ripresa post ferie. «Con l’arrivo di settembre rientreremo con entusiasmo nella nostra quotidianità - spiega il presidente Ersilio Zavaglio -. Il nostro programma è legato alle condizioni meteorologiche e se queste saranno clementi faremo ancora qualche passeggiata, ma la cosa più importante sarà la ripresa dei servizi standard».

Mercoledì 6 settembre ripartirà il «Taxi bus» gratuito che porta al mercato rionale di Piatucco: la partenza è fissata alle 9 nella frazione Mosniga. Martedì 12 Settembre tornerà poi attivo anche il Centro aggregazione anziani del Villaggio Gnutti, che sarà aperto dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 18.

«Abbiamo già pensato anche all’autunno - racconta Zavaglio -: abbiamo infatti già organizzato per domenica primo ottobre una gita culturale a Bergamo aperta a tutta la cittadinanza». La partenza è prevista alle 8 dal piazzale Frabosk in via Massimo D’Azeglio: i posti sono limitati e le prenotazioni si chiudono il 20 settembre (informazioni al 334.1246764).

Per sabato 28 ottobre l’associazione organizza - all’interno della rassegna Ver&us - il concerto «Tributo a… Morricone», in memoria del Cav. Attilio Camozzi. Il ricavato (l’entrata è a offerta libera) è destinato al progetto «Realtà Virtuale» del reparto di oncoematologia pediatrica degli Spedali civili di Brescia. Infine nel mese di dicembre gli anziani saranno in visita alle scuole dell’infanzia. «Ringrazio tutti i volontari - conclude il presidente Zavaglio -, per l’impegno e il tempo dedicato all’Associazione, che di conseguenza è utile all’intera comunità».

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<![CDATA[Niente acqua calda per due notti a Concesio e a Bovezzo]]> https://www.giornaledibrescia.it/valtrompia-e-lumezzane/niente-acqua-calda-per-due-notti-a-concesio-e-a-bovezzo-1.3931053 1.3931053 Wed, 23 Aug 2023 22:11:04 +0000 Dalle 21 di stasera fino alle 6 di domani e dalle 21 di domani fino alle 6 di venerdì 25 agosto a Concesio e in diverse vie di Bovezzo sarà interrotto il servizio di teleriscaldamento. Non ci sarà cioè per quelle ore acqua calda.

Lo comunica A2a, spiegando la sospensione del servizio è dovuta ai lavori di manutenzione nel comune di Bovezzo. Queste le vie di Bovezzo che resteranno temporaneamente per due notti consecutive senza acqua calda: Via Delle Moie, Via Del Campo Santo, Via Angelo Canossi, Via Angelo Canossi Trav. I, Via Collodi C., Via Gaetano Donizetti, Via Faini, Via Giuseppe Garibaldi, Via IV Novembre, Via Torino, Via Trento, Via Venezia, Piazza XXVIII Maggio, Via Giuseppe Verdi, Via Vittorio Veneto, Via Bologna, Via Brede, Via Brede Trav. I, Via Brede Trav. II, Via Del Brolo, Via Cesare Battisti, Via Cesare Abba, Via Genova, Via Gioberti, Via Giacomo Leopardi, Via Della Libertà, Via Milano, Via delle Moie, Via Vittorio Veneto, Via Nikolajewka, Via Paolo VI, Via Dei Prati, Via Dei Prati Tra. Destra, Via Lina Franzoni. 

Per informazioni e segnalazioni chiamare il numero 030.355.4216 nei seguenti orari di lavoro: dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì dalle 8 alle 13.

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