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Valtrompia e Lumezzane

VALTROMPIA

Rischio frane ed esondazioni: dalla Regione ecco 627mila euro


Valtrompia e Lumezzane
10 set 2018, 06:20

Val Bertone. La frana è stata contenuta in maniera provvisoria

Tutti i contributi sono preziosi, ma quelli indirizzati alla prevenzione dei rischi idrogeologici lo sono ancora di più. Sebbene la Valtrompia non abbia fortunatamente dovuto confrontarsi con cataclismi, vi sono diversi territori che sono in attesa, anche da anni, di intervenire su frane potenziali o già in atto e sui corsi d’acqua. Su questo fronte l’impegno della Comunità montana e dei Comuni è da sempre encomiabile e di recente è stato ripagato con un contributo regionale di 627.000 euro relativo al bando Psr (Programma di sviluppo rurale) per la prevenzione dei danni alle foreste.

Da ottobre. Il progetto in questione, il cui inizio è previsto per la fine di ottobre, oltre a risolvere problematiche in stand by da molti anni (come ad esempio la Frana del Vo’ a Nave, in attesa di intervento da quasi 20 anni) si è classificato al primo posto fra tutti quelli presentati in provincia di Brescia e fra i primi anche a livello regionale (6° su 80).

Ripartizione. I Comuni coinvolti, che potranno quindi avviare opere straordinarie dal punto di vista della sicurezza idraulica e per la mitigazione del rischio idrogeologico, sono sette: Caino, Concesio, Gardone, Nave, Polaveno, Sarezzo e Villa Carcina. Il contributo più grosso (quasi 110.000 euro ai quali si aggiungono 62.000 messi di tasca propria dal Comune e altri 50.000 provenienti dalla Comunità montana) sarà indirizzato sulla frana navense del Vo’, sul fronte montano che si trova all’altezza della cartiera di Nave sulla salita per la Preziosilla. Quasi 100.000 euro (ai quali il Comune aggiungerà un ulteriore 20%) verranno dirottati su Caino, nello specifico per intervenire sulla frana presente in Val di Bertone. A Villa Carcina arriveranno 86.000 euro per fronteggiare il dissesto in due zone: il torrente Pregno e il fosso Bagnolla, mentre a Concesio (57.136 euro) ci si concentrerà sulla sistemazione idraulica del torrente Val Piana con l’obiettivo di regolare il deflusso delle acque durante eventi meteorici importanti.

Una operazione analoga interesserà il torrente Bimmo (già oggetto di un intervento nel 2016), a Gardone, che per questo scopo riceverà quasi 45.000 euro. Nel territorio di Sarezzo sarà il fosso in località Tonetti a sottoporsi a una serie di lavori per la sistemazione idraulica del torrente per un valore di 41.423,34 euro. Per finire c’è Polaveno, al quale spettano oltre 34.000 euro da investire sul torrente Magazzo.

Altri lavori. La Bassa e la Media Valle non sono però le uniche ad essere al centro di interventi mirati: in Alta Valle è in dirittura di arrivo il progetto «Tutela Idrogeologica», che ha un valore di 259.000 euro cofinanziati da Fondazione Cariplo mediante il bando Attivaree. In questo caso i lavori si sono concentrati sui comuni di Bovegno, Irma, Lodrino, Marcheno, Marmentino Pezzaze e Tavernole.

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