Valtrompia e Lumezzane

Gardone «Ginecologia a rischio chiusura»

L'allarme lanciato dal sindaco Gussago insieme a quello di Marmentino: i due primi cittadini chiedono di ripristinare il Punto nascita.

Non ci sta la comunità triumplina all'eventualità di farsi «scippare» un reparto dell'ospedale. I sindaci della Valle del Mella temono per il futuro del reparto di Ginecologia dell'ospedale di Gardone che avrebbe il tasso di occupazione giornaliera medio al di sotto delle cinque unità. Tanto più che nei mesi scorsi era stato chiuso il punto nascita, che pure aveva raggiunto un numero di nuovi nati non troppo lontano dalla fatidica soglia dei 500, numero minimo per il mantenimento del servizio e «unico punto nascita soppresso in Lombardia», come ha ricordato il sindaco di Gardone Michele Gussago che con il primo cittadino di Marmentino Zanolini, quello di Polaveno Peli e il presidente della Comunità Montana Bruno Bettinsoli, compone un tavolo permanente relativo alle problematiche del nosocomio cittadino.

«Noi - hanno spiegato Zanolini e Gussago in un coro a due voci - chiediamo alla direzione generale dell'Ospedale Civile di ritornare sui propri passi rispetto alla chiusura introducendo anche politiche attive che stimolino le mamme a rimanere in Valtrompia in occasione del parto. Diversamente chiediamo nuovi servizi che possano rilanciare realmente l'attività».

Insomma i tempi grigi per l'ospedale gardonese paiono non essere finiti. «In più - spiegano ancora - c'è la possibilità che direzione sanitaria e amministrativa vengano soppresse snaturando di fatto il ruolo del presidio di Gardone, che diventerebbe un'appendice di quello cittadino».
Questi per i rappresentanti del tavolo non sono certo segnali incoraggianti per il futuro della struttura, nonostante da qualche mese ospiti anche il reparto per sub-acuti, per persone dimesse dall'ospedale ma non ancora in grado di tornare a casa. «Siamo preoccupati - hanno sottolineato i sindaci -: chiediamo un confronto sereno alla direzione. Punto fermo per noi è la specificità identitaria della nostra struttura ospedaliera. Un'unità di riferimento per l'intera valle del Mella».

Attuallmente, per situazioni ostetrico- ginecologiche urgenti, le donne devono rivolgersi al pronto soccorso di Gardone dove è attiva la consulenza ginecologica dalle 8 alle 20 di tutti i giorni feriali e al mattino del sabato. In caso di travaglio è necessario rivolgersi alla sala parto del Civile, mentre dalle 20 alle 8 di tutti i giorni e nei festivi bisogna rivolgersi al pronto soccorso ostetrico-ginecologico del Civile. Per l'inquadramento diagnostico e terapeutico le donne possono essere ricoverate al reparto di Gardone.


Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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