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Valtrompia e Lumezzane

LUMEZZANE

Bimbi disabili, tra tagli e incertezze cresce la preoccupazione


Valtrompia e Lumezzane
14 set 2018, 09:06

Materna. La scuola dell’infanzia di Valle

La preoccupazione c’è. Ed è tanta. Un gruppo di genitori con figli diversamente abili di Lumezzane, a ridosso dell’inizio della scuola, si sono trovati a dover fare i conti con l’incertezza sulla continuità del servizio di assistenza all’autonomia, garantita nel passato dal Comune attraverso la cooperativa Cvl. Va detto subito che, con la riapertura della scuola dell’obbligo avvenuta ieri, il servizio è garantito ancora dalla stessa cooperativa valgobbina (fino alla fine di ottobre) anche se non ha vinto il bando emesso dall’Amministrazione.

«I risultati sono stati resi pubblici il 4 settembre, giorno in cui hanno aperto le scuole dell’infanzia», dicono Sonia Franzoni e Iris Raza, due dei genitori interessati che come altri hanno dovuto tenere a casa i propri bambini in assenza del servizio. I genitori dei 39 bambini e ragazzi per cui l’Amministrazione garantisce il servizio con una spesa annua di circa 360.000 euro, hanno lanciato un appello, chiedendo se al centro della questione vadano posti il benessere, la dignità, l’attenzione agli utenti o il mero interesse economico.

Il documento. «Come può poi una cooperativa offrire un servizio uguale con una differenza economica abissale e chiamarlo ancora servizio? - si domandano i firmatari del documento reso anche pubblico -. I nostri figli già quotidianamente hanno le loro piccole battaglie da portare avanti. Sia ben chiaro, il nostro non è un capriccio, i casi sono due: o si crede che le assistenti all’autonomia siano una figura di riferimento indispensabile per il bambino, con una formazione e una preparazione adeguate, o viceversa si ritiene che siano solo delle sorveglianti e allora l’importante è risparmiare».

La replica. La questione è stata seguita dall’assessore comunale ai Servizi sociali Marcella Pezzola che sottolinea come il bando non sia ancora stato aggiudicato definitivamente. «Sono in corso gli accertamenti sulla documentazione necessaria - aggiunge Pezzola -. Entro fine settembre dovremmo avere tutto quanto richiesto. Nel bando, come ho già detto personalmente agli interessati, è previsto l’assorbimento totale degli operatori attuali, cosa che può garantire alle famiglie la professionalità. La tempistica dell’emissione del bando è legata ad alcune ragioni specifiche: in primis sapere quanti sono gli utenti e quali sono le loro necessità. Giocoforza la risposta è arrivata solo la scorsa settimana». Ieri infine si è tenuto un incontro tra genitori e dirigenti della Cvl, nel corso del quale le mamme sono state tranquillizzate... almeno per i prossimi due mesi.

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