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LA SEGNALAZIONE

Un anno fa l'incendio, resti ancora sul posto: allarme ecologico


Valsabbia
12 gen 2019, 12:17
L’accumulo è di circa 300 quintali - © www.giornaledibrescia.it

L’accumulo è di circa 300 quintali - © www.giornaledibrescia.it

L’incendio, gigantesco, era scoppiato a dicembre 2017. Ad andare a fuoco erano stati circa 300 quintali composti da brandelli di nylon, poliestere, altri materiali sintetici e stoffa, accumulati nel cortile di un capannone. Materiale che era stato sistemato in loco «provvisoriamente» in quanto l’affittuario del capannone, la Metal Rex Italia, che commerciava in rottami, stava ripulendo i locali per restituirli al proprietario dopo aver subito uno sfratto esecutivo.

Ebbene, più di un anno dopo il rogo, quanto era rimasto dopo l’intervento dei Vigili del fuoco è ancora lì, in località Case sparse. Il decreto di dissequestro dell’area emesso dalla Procura prevedeva che proprietario e affittuario provvedessero prima alla caratterizzazione di quei rifiuti e al loro smaltimento. Operazioni previste anche da un’ordinanza del sindaco, che però non è mai stata eseguita.

Una sorta di bomba ecologica a ridosso del torrente Degnone, dunque, che ancora attende di essere disinnescata. L’ultimo provvedimento è stata poco più di un mese fa una denuncia a carico di entrambi i soggetti coinvolti per inottemperanza a quanto era stato ordinato loro di fare.

 

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