Valsabbia

Scambiano capre per camosci e le uccidono

Sui monti di Vobarno bracconieri hanno abbattuto due animali di proprietà di un allevatore.

A Vobarno ignoti malfattori con tanto di fucile «a palla», adatto cioè alla caccia grossa, hanno scambiato per camosci due capre. E si sarebbero anche vantati in giro di averle abbattute.

A rimetterci un muratore cinquantenne, che si diletta a fare l’allevatore nel fienile che possiede in Val di Collio. È lui, aiutato dagli amici, a fare i conti, collegando da una parte la voce dei giorni scorsi che dava per certa la presenza di due ungulati selvatici sulle montagne di Vobarno, dall’altra la sparizione delle sue uniche due capre di razza «camosciata», che per pelo e colorazione somigliano un po’, ma nemmeno tanto, ai cugini selvatici.

«Radio caccia» ha accertato anche il luogo dell’agguato alle due povere caprette: sarebbero i boschi della Corna Büsaröla, sopra la vecchia galleria che separa Vobarno da Roè Volciano. Non è ancora stato individuato, invece, il freezer nel quale le due bestie sono indebitamente finite.
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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