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LA STORIA

Due cuori, il profumo del pane e «altro che disco, qui si lavora»


Valsabbia
12 ago 2019, 09:54
Sempre insieme: la coppia nel negozio aperto con l’aiuto delle famiglie - © www.giornaledibrescia.it

Sempre insieme: la coppia nel negozio aperto con l’aiuto delle famiglie - © www.giornaledibrescia.it

Due cuori, un forno e tantissima voglia di costruirsi un futuro. Sono i romantici ingredienti della storia di Sara Ugolini e Alberto Flocchini, i fidanzati di Sabbio Chiese che poche settimane fa hanno aperto un panificio in paese. Lui ha 21 anni, ha frequentato la scuola alberghiera al Perlasca di Idro e ha fatto esperienze in un centro cottura che prepara pasti per le mense e in un panificio di Gardone Riviera. Lei è più giovane di un anno e nello stesso istituto ha studiato per diventare un operatore socio sanitario (oss).

L’idea brillante è venuta al signor Angelo, nonno materno di Sara: perché non trasformare gli ex garage di famiglia in una bella forneria? Detto, fatto: grazie all’aiuto dei genitori e all’intraprendenza dei due ventenni è nato «Acqua e farina», un regno del gusto in cui Alberto lavora la notte (ma non solo... ) e Sara di giorno. Lui sforna ciabattine, filoncini, pane contadino («È quello quadrato, con le righe», ci spiegano), alla curcuma, al pomodoro, integrale. Lei accoglie i clienti con il sorriso e vende loro pane di ogni tipo, ma anche dolci e, su ordinazione, prelibatezze gastronomiche come lasagne e pasta fresca.

Ad Alberto e Sara non serve chiedere se il panettiere è un mestiere da giovani. La risposta è già nei prodotti che sfornano, nel fatto che non ammettano mai di essere stanchi e negli occhi di Sara che brillano quando tutto il pane è finito. «Vedere le ceste vuote - racconta entusiasta la ragazza -, i clienti che arrivano da paesi come Vestone, Odolo e Iseo perché apprezzano ciò che facciamo, sentire dire che il nostro pane è buono: ecco, tutto questo ci dà grande soddisfazione».

«Quello di Alberto - continua Sara - è un mestiere che sembra semplice, ma non lo è affatto: servono passione e tanta voglia di fare. Visto che l’attività sta andando bene, lui avrebbe bisogno di un aiutante al forno, ma non riusciamo a trovare nessuno: i giovani non capiscono quanto sia affascinante questo lavoro. Alberto ha provato a chiedere ad alcuni suoi coetanei disoccupati, ma non ha ricevuto riscontri positivi: rispondono "Ti farò sapere... ". Forse preferiscono fare festa la sera... Qui, invece, si lavora».

 

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