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BRENO

La prima generazione di studenti-soccorritori


Valcamonica
4 dic 2017, 06:40

Con i manichini. Una delle esercitazioni di ieri

Promossi e... rianimati. L’Istituto «Tassara-Ghislandi» di Breno si diploma in salvataggio di vite umane: duecento studenti delle classi quarte, ieri mattina hanno completato il percorso di formazione che li ha portati a conseguire l’abilitazione alle manovre di rianimazione e all’utilizzo del defibrillatore.

Dopo quattro ore di teoria e un’ora di test on-line sulla piattaforma di Areu, la scuola brenese si è animata di uomini in divisa fluo, manichini da rianimare e defibrillatori: al termine della mattinata, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Breno, Susanna Melotti, ha portato i suoi saluti e la prima generazione di «studenti-soccorritori» certificati ha fatto il pieno di applausi. Per le classi quarte.

«Ci siamo mossi in anticipo rispetto al progetto ministeriale della «Buona scuola» e, per questo, abbiamo chiamato l’iniziativa "Anticipando la Buona Scuola"», ha spiegato Stefano Sironi, dirigente della struttura di formazione di Areu Lombardia. «Grazie alla collaborazione con l’Ats della Montagna, Areu Lombardia e alla disponibilità dei dirigenti scolastici dei licei superiori della Valtellina e del polo di Breno, abbiamo messo in pista un corso di rianimazione cardiopolmonare e di utilizzo del defibrillatore coinvolgendo tutti i ragazzi di quarta superiore. In un momento di crisi del volontariato e del terzo settore, è una bella iniezione di fiducia».

Anche al Golgi. Tra Valtellina e Valcamonica i corsi hanno visto il coinvolgimento di quasi duemila studenti, centinaia di operatori Areu e dei volontari della Croce Rossa di Valtellina e della Federazione Volontari del Soccorso di Valle Camonica. La disponibilità dei dirigenti scolastici e l’entusiasmo dei ragazzi che hanno partecipato, hanno fatto il resto. Solo in Valcamonica saranno 400 i nuovi abilitati: circa 200 del «Tassara-Ghislandi» che hanno già completato il loro percorso, e altrettanti del liceo «Golgi» che lo faranno nelle prossime settimane.

Anche grazie al patrocinio del Comune di Breno, che ha contribuito all’acquisto di un nuovo defibrillatore posizionato all’esterno della palestra, il «Tassara-Ghislandi» diventa la prima scuola bresciana formata alla sicurezza. E, insieme a Sondrio, è la prima in Italia. «È un bel modo di fare scuola», ha ammesso Gianbattista Ruggeri, referente scolastico del progetto. «I ragazzi ci hanno messo impegno ed entusiasmo e siamo orgogliosi del risultato ottenuto».

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