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L'alfabeto camuno ha 23 secoli


Valcamonica
15 lug 2012, 11:11

Un ritrovamento che ha dell'eccezionale: sul Dos dei Curù di Cevo, in Valle Camonica, un masso riporta quelle che sarebbero le prime parole incise dai camuni 2.300 anni fa.


Un ritrovamento che, per la Valle, ha dell'incredibile; una scoperta che ieri è stata presentata nell'ambito della «Fiera della sostenibilità alpina» organizzata dal parco Adamello in questo fine settimana. La Sovrintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, insieme a un gruppo di studiosi della materia, ha trasportato a valle un masso erratico, rinvenuto ai 2.200 metri d'altitudine del «Dos dei Curù» di Cevo, sul quale sono presenti delle iscrizioni continue. Molto probabilmente si tratta di un elenco di nomi, soprattutto maschili, scolpiti dalle popolazioni che lì vivevano tra il terzo e il primo secolo avanti Cristo, prima della romanizzazione della Valle.

Per la sovrintendente Raffaella Poggiani Keller sarebbe «una prima forma di alfabetizzazione risalente all'età del Ferro. Il masso è stato rinvenuto in un contesto archeologico molto esteso legato allo sfruttamento minerario del ferro e del rame, dove sono ancora presenti le fondamenta delle case di un villaggio, per oltre un metro e mezzo».


 

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