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CITTÀ D'ARTE

Reali, mitologici, immaginari: in mostra gli animali nell’arte


Tempo Libero
16 set 2018, 11:30
Un dettaglio de «Vecchio con gatto» di Giacomo Ceruti

Un dettaglio de «Vecchio con gatto» di Giacomo Ceruti

Oltre cento capolavori, opera di alcuni tra i più grandi Maestri dal Rinascimento a Ceruti, passando per il Barocco, l’età dei Lumi, Raffaello, Antonio Campi, Caravaggio, Tiepolo e Guercino, unite dal filo rosso della presenza di animali - reali, mitologici o immaginari - al loro interno.

È ufficialmente iniziato il countdown per «Gli animali nell’Arte» il quinto appuntamento espositivo firmato da Davide Dotti per l’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, in programma dal 19 gennaio al 9 giugno 2019 a Palazzo Martinengo Cesaresco di via Musei, sede espositiva della Provincia. Dotti anticipa che «le opere provengono al 70% da collezioni private italiane, le altre arrivano da Londra, Parigi, Madrid e dalla Svizzera. Come sempre metterò in mostra opere inedite e poco viste. Le dieci sezioni indagheranno la presenza animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico, narrandone simbologie e significati».

La Presidente dell’Associazione Roberta Bellino fa sapere «Il costo dell’operazione si aggira attorno ai 350mila euro, frutto di sponsorizzazioni private e bigliettazione. Il tema è di grande attualità e pensiamo possa incontrare i gusti dei nostri moltissimi visitatori» (nel 2018 55mila, ndr). Se per Andrea Ratti, vice-presidente della Provincia, «il lavoro dell’Associazione ha permesso di valorizzare un pezzo del patrimonio immobiliare della Provincia, facendolo diventare un punto di riferimento culturale per il pubblico», il capogabinetto Ambrogio Pajardi sottolinea come «non si tratta solo di riempire un contenitore, ma di fare da traino anche al resto della programmazione annuale ospitata negli spazi. Mostre di questo tipo creano aggregazione, e hanno il valore aggiunto di coinvolgere moltissimo il sistema scolastico - sia con l’alternanza scuola-lavoro, sia con la varietà dei laboratori didattici. L’ente pubblico ne ricava un ritorno d’immagine importante».

Paolo Carnazzi, amministratore delegato di Saef - che nel 2018 per la mostra «Picasso, De Chirico, Morandi» finanziò il restauro della «Veduta notturna di piazza Loggia sotto la neve» di Angelo Inganni - ha fatto sapere che «anche quest’anno forniremo un contributo alla rassegna, in questi giorni stiamo scegliendo l’opera verso cui indirizzare la nostra attenzione. Crediamo sia importante restituire qualcosa alla città, e lo faremo scegliendo un’opera che ci rappresenta».

 

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