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Insinna: «Fabrizio mi ha lasciato L'eredità»


Tempo Libero
13 lug 2018, 16:46

Flavio Insinna, durante il photocall nel corso della presentazione dei palinsesti autunnali Rai a Roma - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

«Pensa la vita: viene a mancare un amico, un vuoto incolmabile, e ti lascia un programma chiamato L'eredità. Gigi Proietti ce lo disse una volta a teatro: "ragazzi, pesatele bene le battute che poi diventano vere. Pensa che cosa gigante».

C'è grande entusiasmo e insieme un po’ di malinconia, quella che nasce «quando la tristezza recupera un filo di leggerezza», nelle parole di Flavio Insinna. Dal 24 settembre, sarà lui il nuovo padrone di casa de L'eredità, il quiz più longevo della televisione italiana, che torna tutti i giorni alle 18.45 su Rai1 per dare la linea al Tg1.

Una Ferrari degli ascolti, con alle spalle oltre 3.700 puntate e 17 edizioni guidate da Amadeus, Carlo Conti e, appunto, Fabrizio Frizzi, scomparso lo scorso marzo.

«Un uomo accogliente, in un momento in cui l'accoglienza è un tema molto importante - dice Insinna - Avrei preferito prendere il programma, che so, perché Fabrizio era andato al Festival di Sanremo. Un amico da 100 mila anni, cui devo tantissimo, anche l'esser stato scelto per Affari tuoi. Accadde a San Vincent alla serate di premiazione de Le Grolle. Al tempo io recitavo solo nelle fiction, non conducevo. Sul palco, nonostante l'ora tarda, durante la premiazione lui mi diede corda. Rispose alle battute e il giorno dopo la mia agente mi disse che stavano chiamando tutti, Rai, Mediaset...».

Al preserale Insinna arriva dopo un momento di stop, seguito anche alle polemiche per i fuori onda di Affari tuoi, che potrebbe invece tornare nel 2019 con altro conduttore. «Avrò sempre la bandiera di Affari tuoi sul balcone, come Totti tiferà sempre per la Roma - dice - È stata una parte importantissima della mia vita, oltre che della mia carriera. Io non mi riguardo mai, non mi piaccio. Ma quando erano altri a condurlo, l'ho sempre seguito, anche nelle repliche di notte. E continuerò a farlo».

Ora, ad attenderlo a L'eredità ci saranno le Professoresse Elena Aroiso, Laura Dazzi, Chiara Esposito e Vera Santagata, ma anche l'altra forza del programma: i circa 1500 concorrenti pronti a contendersi a suon di risposte il tesoro della Ghigliottina. In quanti riusciranno a indovinare la parola finale? Nell'ultima edizione sono stati in 29.

«Ce la metterò tutta, avvalendomi dei consigli di Carlo (Conti, che continua a essere consulente del programma ndr). È un amico dello stesso stampo di Fabrizio, di quelli che non giudicano. Mi ha detto "goditela e fatti mettere nel camerino accanto al mio, così puoi bussare tutte le volte che vuoi". Mi sa che si farà cambiare di piano dopo tre giorni: gli darò il tormento - ride - A parte gli scherzi, sono blindato, coccolato. Farò tutto in punta di piedi e spero di far sorridere Fabrizio lassù e non lasciarlo scontento. Poi ognuno porta un po’ del suo. Io, qualche tempo fa, registrando la puntata de Il supplente per Rai2 mi sono accorto di non ricordare un sacco di cose. La mia cifra sarà quindi che mentre faccio le domande mi ristudio un po’ di roba. Sui congiuntivi e condizionali vado bene, ma un bel po’ di geografia devo ripassarla. Non parliamo di storia, avevo 2 in pagella». Intanto il 3 luglio scorso Insinna ha festeggiato spegnendo le 53 candeline. «Bilanci? Direi bilance, più che altro. Devo dimagrire un po’, voglio rientrare nelle mute da sub - scherza - Sono del segno del cancro, uno spirito inquieto. Mi manca sempre qualcosa».

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