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IL PREMIO

Il premio a Lory Del Santo per la serie di culto «The Lady»


Tempo Libero
30 mag 2017, 09:45

C’è una nota di Brescia che Lory Del Santo ha sicuramente apprezzato. E sono le prelibatezze di una celebre pasticceria bresciana che non mancava di gustare quando approdava nella nostra città. «A Brescia avevo tanti amici. Mi piace il centro piccolo e prezioso», confida accoccolata su un divanetto nei camerini del PalaBrescia.

È domenica sera e la Del Santo è arrivata da una manciata di minuti per ricevere direttamente dalle mani degli organizzatori del diciottesimo Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale, promosso da Centro culturale 999, Associazione Architetto italiano, Zonacinema.org, in collaborazione con la struttura di via San Zeno - tema di quest’anno «Il cinema dell’amore» -, il Premio Web per la serie «The Lady». Gli altri riconoscimenti: miglior cortometraggio, miglior mediometraggio e premio della giuria popolare sono andati rispettivamente a «Il Cortometraggio» di Maurizio Failla di Macerata, «Mastermerd» del milanese Giuseppe Luigi e «A più tardi amore» del bresciano Roberto Bianco.

Il candore naif con cui la Del Santo - che fu consacrata nell’empireo catodico da uno dei cult della tv berlusconiana degli anni Ottanta, Drive in - snocciola risposte alle nostre domande ed a quelle di chi le consegnerà di lì a poco il riconoscimento, la giornalista Nadia Busato con Piero Galli, direttore artistico del festival, scioglie immediatamente l’amletico dubbio: ci è o ci fa? A favore, decisamente, del «ci è».

«The Lady», che dal 2014 al 2017 la Del Santo ha pubblicato su YouTube, nelle vesti di autrice, regista e produttrice, ha macinato milioni di visualizzazioni, tra trame e dialoghi surreali. Protagonista è Lona, giovane imprenditrice pubblicitaria dal passato turbolento e misterioso, alle prese con una travagliata relazione con Luc, interpretato da Costantino Vitagliano. «Pensavo di non avere il carattere giusto per dirigere. Invece ho scoperto che sono adatta a comandare. Credo che la mia carriera non mi abbia reso giustizia. Nei film in cui ho recitato, spesso, mi hanno fatto parlare poco, con battute stupide», racconta con la stessa «ingenuità» scevra da timori. La Del Santo, rilanciata nel 2005 dalla vittoria all’Isola dei famosi, confessa che l’aggiunta alle due etichette, showgirl e attrice, di una terza, regista, le garba particolarmente.

Eric Clapton - dall’amore con il leggendario chitarrista nacque un bimbo, Conor, morto tragicamente, cadendo da una finestra di un grattacielo a New York - scrisse per lei la canzone «The Lady of Verona». Per se stessa, oggi, Lory vede anche un futuro da regista: «Sto scrivendo soggetti per una fiction e un film». E anche se in tv ci va spesso, non sente «la smania di apparire. Vorrei andare in pensione, ma alla fine non riesco». 

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