Regia: Marcello Pagliero
Con: Vittorio De Sica, Valentina Cortese, Marisa Merlini, Andrea Checchi
Genere: commedia
Distribuzione: Pulp video
È un film che ha avuto la sfortuna di uscire nel momento sbagliato, troppo anticipatore di una certa ironia sposata con l’acre tipica del soggetto (che vinse il Nastro d’argento) di Ennio Flaiano e al mix tra dramma realistico, poesia e comicità del cosceneggiatore Cesare Zavattini, ma superato nei contenuti e nello stile evolutosi nel giro di pochi anni, questo diretto nel 1946 da Marcello Pagliero, già attore e operatore di Rossellini per “Roma città aperta”, sin troppo richiamato nel titolo (più azzeccato quello non adottato ufficialmente). Girato nella Roma non più brutalizzata dai nazisti e piena di soldati liberatori americani portatori di cibo, chewing gum, sigarette, swing e soldi facili, ha per filo conduttore una collana che viene rubata da un ladro che salva però un giovane disperato dal suicidio e con lui incontra una minorenne per bene che la miseria sta spingendo a vendere il suo corpo. Un incrociarsi di dramma, testimoniato anche dalle rovine della guerra, con un pizzico di noir e sentimenti da cinema francese e una concezione della vita che successivamente caratterizzerà la trasformazione in rosa del neorealismo. Interessante, nonostante alcuni difetti.
ROMA CITTÀ LIBERA (LA NOTTE PORTA CONSIGLIO)

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