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In poche parole

Riflessioni in pillole per una lettura salutare

IN POCHE PAROLE

Spendi poco, spendi male: asfalto ko


Brescia e Hinterland
13 nov 2017, 15:36

Buche in tangenziale (foto d'archivio) - Foto Neg © www.giornaledibrescia.it

Strade come un biliardo. È il ricordo dell’Italia degli anni ’70 quando non si lesinava sulla manutenzione ed eravamo tra i migliori in Europa. La macchina del tempo ci riporta ad oggi, dove alcuni tratti parrebbero più adatti ad un fuoristrada aggressivo, piuttosto che al transito di auto, motociclette, scooter e biciclette. Come ci sta raccontando la nostra inchiesta, la percorrenza a scacchiera, tra una buca e l’altra, non è piacevole e mette a repentaglio la sicurezza, oltre a negare il diritto sacrosanto di poter godere di una viabilità quantomeno accettabile.

Scatta così la maledizione che i proverbi ci tramandano da tempo immemorabile: «Chi meno spende più spende». Siamo alle solite: limare all’osso sulle spese significa tappare la buca limitando lo spazio dell’intervento di manutenzione e (ri)dando forti chances al buco di rifarsi strada (appunto) nell’asfalto. Infine, troppo spesso, noi automobilisti, ciclisti e pedoni (perché anche i marciapiedi sono asfaltati) notiamo che a nuova bitumatura corrisponde un tempo di degrado rapido, un paio d’anni, forse meno. Ci si replica che tutto dipende dal freddo invernale.

E noi, miseri, pensiamo: in Germania che fanno? Spendono di più, ma spendono meno. Tutto dipende dai capitolati e dai prodotti richiesti.

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