Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}

Il caso Sana Cheema

La ragazza, 25 anni, abitava a Brescia ed è morta in Pakistan il 18 aprile

POLITICA

Meloni a casa di Sana: «Intitoliamo a lei questa via»


Storie
Brescia e Hinterland
15 mag 2018, 16:06

«Oggi deponiamo un fiore per una ragazza uccisa perché voleva vivere all’occidentale. Siamo davanti ad una tragedia e diciamo basta al buonismo che chiude gli occhi davanti al processo di islamizzazione dell’Europa». Lo ha detto Giorgia Meloni che ha deposto un fiore sotto l’abitazione a Brescia dove Sana Cheema ha vissuto fino a pochi mesi fa.

Sul cartello che indica via Bevilacqua è stato attaccato un adesivo con la scritta: via Sana Cheema, vittima della mancata integrazione. «Chiederemo che la via dove la ragazza ha abitato le venga intitolata. Per ricordarla e come monito» ha detto Giorgia Meloni.

Per il delitto della ragazza italo pakistana, dopo il padre, uno zio ed un fratello, sono stati arrestati nelle ultime ore anche due cugini, uno dei quali è il promesso sposo che la famiglia Cheema avrebbe voluto far sposare a Sana. I due cugini sono stati fermati all’aeroporto di Islamabad mentre stavano salendo su un aereo per Istanbul.

Articoli in Il caso Sana Cheema

Lista articoli