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Emergenza polmonite

I casi sospetti, le indagini sanitarie, la preoccupazione per i residenti di un'ampia fetta di Bassa Bresciana

LE TESTIMONIANZE

Polmonite: «Ci devono spiegare cosa è successo»


Storie
Bassa
12 set 2018, 10:06
Tempi lunghi per avere un quadro certo dell’epidemia - Foto di repertorio

Tempi lunghi per avere un quadro certo dell’epidemia - Foto di repertorio

Preoccupazione, speranza, ma anche rabbia. È quella che si respira nella Bassa, nei paesi dove sono esplosi i casi di polmonite da legionella. «Sono tornato a casa: oggi (ieri, ossia martedì, ndr) mi hanno dimesso», ci dice il carpenedolese di 58 anni, che risulta essere tra i primi ad aver ricevuto la diagnosi di polmonite da legionella. «Ora però sono preoccupato - prosegue -. Vorrei sapere come l’ho presa e se dunque sono salubri o no gli ambienti che frequento».

Tutto è iniziato una decina di giorni fa, quando sono comparsi un fortissimo mal di testa e la febbre a quaranta, che nemmeno la tachipirina riusciva ad abbassare. Così, mercoledì scorso, l’uomo si è rivolto all’ospedale di Montichiari: «Subito mi è stata diagnosticata la polmonite e, capendo la gravità, i medici, il giorno successivo, mi hanno trasferito al Civile di Brescia, dove è stata confermata la legionella».

 

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