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Emergenza polmonite

I casi sospetti, le indagini sanitarie, la preoccupazione per i residenti di un'ampia fetta di Bassa Bresciana

IL COLPO

La legionella per truffare due anziani: via con 100mila euro


Storie
Bassa
13 set 2018, 12:44

Gioielli in frigo: la classica scusa che anche questa volta è andata a segno - Foto di repertorio

Oltre al danno la beffa. L’ennesima truffa agli anziani è andata in scena ieri all’ora di pranzo a Orzinuovi. Il colpo ha fruttato ai malviventi un bottino sopra i 100mila euro in gioielli. «Siamo addetti al controllo della qualità dell’acqua, dobbiamo entrare a fare un controllo» hanno detto i due trentenni al campanello.

Sfruttando l’allarme che ha provocato nella popolazione bresciana la notizia della diffusione dell’epidemia di polmonite i due hanno avuto gioco facile su marito e moglie ottantenni.

Ai ladri sono bastati 10 minuti. I due hanno atteso che la figlia degli anziani coniugi uscisse di casa per andare a ritirare i ragazzi a scuola. «Dovete prestare attenzione - hanno detto i due - nella vostra casa l’aria è contaminata dalla legionella. I gioielli possono rovinarsi ed essere dannosi per la salute. Meglio toglierli». Di qui il consiglio di levare orologi e anelli e di prelevare tutto l’oro in cassaforte. Parole al punto convincenti che i due anziani non si sono fatti pregare. Una volta recuperati i gioielli i due malviventi hanno chiesto ai coniugi di metterli al riparo nel frigorifero. Tra uova e latte, acqua e formaggi in pochi istanti si sono materializzati anelli d’oro con brillanti, collane, orologi d’oro e antichi. A questo punto per i ladri è stato un gioco da ragazzi impossessarsi di tutto l’oro e poi sgattaiolare da casa senza lasciare traccia di sé. La figlia rientrata qualche istante dopo non ha potuto fare altro che constatare quanto accaduto.

Nel pomeriggio le forze dell’ordine hanno provveduto a diramare un avviso alla popolazione, anche attraverso Whatsapp, per avvertire del rischio truffa. «Si avverte la cittadinanza - era scritto nel messaggio diffuso ieri - di non aprire a nessuno che si presenti come incaricato ad effettuare controlli dell’acqua in relazione a contaminazioni da legionella. Nel caso contattare subito le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia locale».

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