Regia: Sergio Corbucci, Sergio Garrone, Pasquale Squitieri, Edoardo Mulargia
Con: Franco Nero, Anthony Steffen, Tony Kendall
Genere: spaghetti western
Distribuzione: CineKult
“Django unchained” di Quentin Tarantino oltre ad ottenere grande successo, anche senza aver nulla a che fare con il personaggio originale, ha contribuito a far tornare d’interesse il pistolero interpretato inizialmente da Franco Nero e che si aggirava trascinandosi una bara dal misterioso contenuto in cerca di personale vendetta, protagonista di una dozzina di spaghetti western. Quattro dei quali sono ora riproposti in un cofanetto CineKult di altrettanti dvd: “Django” di Sergio Corbucci con Franco Nero (1966); “Django il bastardo” di Willy S. Regan (Sergio Garrone) con Anthony Steffen (1969); “Django sfida Sartana” di William Redford (Pasquale Squitieri) con Tony Kendall (1970); “W Django!” di Edward G. Muller con Anthony Steffen (1971). Ovviamente il migliore è il primo, reperibile anche singolarmente in blu ray, perché più curato e inventivo, mentre gli altri sono girati con mezzi ancor più scarsi all’insegna del puro artigianato: oltre che oggetto di curiosità sono comunque testimonianza di un filone popolare che grazie soprattutto al maestro Sergio Leone ha fatto scuola persino negli Usa. Per la cronaca, nel primo sequel Django bracca tre sudisti che hanno tradito lui, unico scampato, e i suoi commilitoni; nel film di Squitieri ritiene Sartana (altro charachter del western italico, ma minore) responsabile della morte del fratello, ma forse…; nel quarto cerca gli stupratori e assassini della moglie.
DJANGO UNLIMITED

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