Duemila chilometri in bicicletta, pedalando da Brescia a Stoccolma. E’ la meravigliosa avventura sui pedali raccontata di un libro autobiografico in formato tascabile da Giorgio Buizza edito da Marco Serra Tarantola con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura e sport del Comune di Brescia, nella quale l’autore raccontando lo sforzo quotidiano nel compiere il tragitto in 14 giorni coglie l’occasione per raccontare territori, culture e popolazioni che incontra nell’itinerario. Un viaggio, va detto per inciso, un poco datato perché, sebbene non espressamente indicato, va ricondotto fra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ’80. Un mondo per molti versi cambiato con la globalizzazione post caduta del muro, ma ugualmente interessante da scoprire, un po’ con gli occhi di un bambino cresciuto, con i monumenti e la loro millenaria storia che l’autore incontra nelle città attraversate, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo e nella propria vita per ritrovare nell’algida Svezia la sua seconda patria. Per il primo tratto del percorso è la Romantische Strasse al contrario, poi da metà Germania in poi si sfidano le verdi pianure del nord Europa, i posti delle fragole e le pinete scandinave fino alla Stoccolma. Nel complesso una gradevole lettura, mai leziosa, condita da qualche buffo episodio che rende ancor più partecipata la vacanza-avventura di Buizza. Se al termine del libro vi verrà voglia di emulare le gesta dell’autore, di salire in sella ad una bici e ripercorrere l’itinerario del vostro passato, vuole dire che la sua lettura ha fatto un po’ breccia nei vostri cuori.




