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Amministrative Brescia 2018

Verso il voto a Brescia: dibattito, candidati e programmi elettorali

AL BAR DELLA LOGGIA

Da «Vota Antonio!» a «Chi l'ha visto»


Storie
Brescia e Hinterland
12 gen 2018, 06:50

Il consiglio comunale in Loggia © www.giornaledibrescia.it

Certo che a volte sono divertenti, così, a vederli da fuori. Dovrebbero diventare autori di serie tv. Soprattutto perchè i generi si intrecciano e sono ben distinti: si va da «casa Vianello» a «X files» ed è un attimo che scatta lo spazio «Chi l’ha visto».

L’evoluzione moderna, rivista e ricontestualizzata in Loggia, potrebbe essere «casa centrodestra». Presi dalla foga del voto che si avvicina si sono concentrati sul ritorno dell’effetto «Vota Antonio!» (con manifesti elettorali che sfoggiano una creatività politica aliena alla lingua italiana, ma forse aliena a qualunque idioma). Ma in tutto ciò non si sono affatto accorti di aver perso un pezzo. Il peggio deve ancora venire.

Dunque, più o meno deve essere andata così: Tra un «che barba che noia» parte del gruppo consiliare di Forza Italia ha pensato «perchè non facciamo dei manifesti elettorali?». L’idea è arrivata immediata (forse troppo): «Cercasi traslocatori per mandare a casa Del Bono» che neppure in una campagna elettorale studentesca sarebbe stato approvato (con tutto il rispetto per le campagne elettorali studentesche).

Ha destato scalpore anche l’errore grammaticale, ma di questo chi se ne importa: è l’era dei social e l’hashtag c’era. Fatto sta che è uno slogan talmente brutto che lo stesso partito (Forza Italia) ha preso le distanze. Con un gesto a metà tra l’inorridito e lo scandalizzato e specificando che «nessuno se non il gruppo consiliare ne sapeva qualcosa» i vertici si sono afflosciati, sconsolati. Fortuna che la campagna elettorale dura fino a maggio (pensavate fosse finita? Neanche per sogno...). 

In tutto ciò nessuno si è più accorto che da mesi e mesi (che dire anni pare brutto) in Consiglio la sedia di Nicola Gallizioli giace vuota. E sì che non era uno pacato. La leggenda narra che, umiliato e offeso dal fatto che nessuno si sia più interrogato sul suo destino, l’ex capogruppo della Lega stia cercando di entrare nella squadra di Fratelli d’Italia (che, però, «non ne sa nulla»).

O comunque in un altro degli schieramenti del centrodestra (a caso, basta che sia composto da persone che si accorgono della sua assenza). E comunque non è così facile. Per entrare deve essere preparato e rispondere a brillanti domande che servono per valutare la vicinanza al popolo. Tipo? Del tipo qual è il video più visto su Youtube... Ah, ecco. Sì, a volte sono divertenti...

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