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Rigamonti: Brescia e Feralpi sono coinquilini


Sport
21 giu 2012, 15:24
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È ufficialmente iniziata ieri la convivenza al «Rigamonti» di Brescia e FeralpiSalò. Entrambe le società hanno infatti indicato lo stadio di Mompiano come sede della partite interne della prossima stagione nelle documentazioni trasmesse alla Commissione Criteri Infrastrutturali.

Fin qui tutto bene ed anche tutto facile. Più complicato appare il passo successivo, ovvero la ripartizione dei costi legati all'utilizzo del «Rigamonti» E non ci riferiamo al canone da versare al Comune, che rimarrà in carico al Brescia regolato da una convenzione prossima al rinnovo, quanto alle spese di gestione dello stadio, che fino alla scorsa stagione erano state ovviamente sostenute dal Brescia. Quantificabili in 300.000 euro.

L'amministrazione comunale, nel fax con il quale concedeva al sodalizio di via Bazoli il nulla osta per l'utilizzo del «Rigamonti» nella prossima stagione, ha indicato la presenza di una «società terza», sottolineando anche che questa dovrà contribuire alle spese e aggiungendo che nel caso in cui Brescia e Feralpi non dovessero trovare un accordo, provvederebbe essa stessa ad indicare le cifre di pertinenza. Di cifre però non si è parlato, almeno per il momento.

«Sono in attesa di conoscere il giorno dell'incontro a tre con Brescia calcio e Comune - osserva Giuseppe Pasini. presidente della FeralpiSalò -. Sarà lì che parleremo di cifre ed analizzeremo il problema delle spese di gestione. L'unico dato che conosco è quello relativo ai 55.000 euro a stagione che il Brescia paga al Comune. Tra l'altro noi non utilizzeremo tutti i settori dell'impianto...».

I 55.000 euro ai quali fa riferimento il patron dei gardesani rappresentano però l'ammontare della cifra indicata nella convenzione, peraltro scaduta, tra il Brescia e il Comune e non certo l'esborso al quale fa fronte la società di Corioni nella sua gestione del «Rigamonti». Una gestione alla quale, magari non al 50% esatto, attende ora contribuisca la FeralpiSalò, tanto più che i costi sono destinati a crescere nel momento in cui la presenza di due squadre avrà delle ricadute sulle condizioni del manto erboso, soprattutto in inverno.

Per quanto riguarda invece il rinnovo della convenzione tra Brescia e Comune, le cifre sono già sul tavolo. Il Brescia infatti è pronto a saldare i 100.000 euro di arretrati in due tranche il 30 settembre ed il 28 febbraio 2013 rinunciando ai 734.000 anticipati per l'adeguamento dello stadio. La nuova convenzione, di durata triennale, comporterebbe un canone di mille euro a stagione, da rivedere soltanto in caso di promozione.

Ieri infine il Lumezzane ha indicato il «Rigamonti» come impianto sostitutivo in caso di inagibilità del Comunale. «Un atto dovuto - spiega il presidente Renzo Cavagna - ed una scelta obbligata, visto che quello di Mompiano è l'unico stadio della provincia con le caratteristiche richieste. Noi infatti confidiamo di completare entro il 31 luglio i lavori necessari per portare la capienza del Comunale ai 4.000 posti richiesti». Attualmente l'impianto valgobbino è omologato per 3.600 spettatori. L'adeguamento passerà attraverso la dotazione di un nuovo accesso.

Franco Bassini

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