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ARRIVATI AL NUMERO 389/5424471

Caracciolo alla FeralpiSalò: i vostri ricordi


Sport
13 lug 2018, 19:48

C'è chi ricorda l'immagine del giocatore dopo la promozione in serie A, in corsa con la bandiera del Brescia sulle spalle, chi l'iconica esultanza con le braccia aperte, chi la scena di quando l'ex capitano del Brescia portò la famiglia sotto la curva dei tifosi al Rigamonti. Mancheranno i suoi goal, la sua figura in campo, il suo nome urlato dallo speaker, il numero nove sulle spalle larghe. Mancherà il giocatore, ma prima di tutto l'uomo.

L'Airone vola via dal Brescia, ma non dal cuore dei suoi tifosi. Saluti, ricordi, tanti grazie: continuano ad arrivare i messaggi per Caracciolo al nostro numero Whatsapp 389.5424471.
 

Qui vi proponiamo quelli finora arrivati. 

Il calcio, non solo quello di oggi, ma, da sempre, coinvolge ed emoziona milioni di persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali. Ho visto bambini lacrimare e vecchietti agitare l'ombrello. Andrea ha saputo emozionarmi anche quando, lontano dal Rigamonti, da solo ascoltavo la radiocronaca... Molti giocatori sona andati e venuti, ma l'attaccamento alla nostra maglia, alla nostra città, credo gli vada riconosciuto .... Grazie Airone ora sicuramente agiterai le Tue ali per far emozionare qualcun altro
 
Ciao Andrea, sei stato il capitano di mille battaglie. Ora che lo speaker non pronuncerà il tuo nome non sarà più la stessa cosa. In bocca al lupo Airone.

Quante immagini e quanti ricordi ci ha regalato il nostro Airone? Quante ne abbiamo passate insieme?
Le immagini più belle degli ultimi dieci difficili anni hanno sempre e solo una maglia: la numero nove che corre sotto la sua curva.

Mi sembra ancora di vedere Andrea emozionato e felice come un bambino che corre con il bandierone per tutto il campo per festeggiare la promozione in serie A, lo vedo ancora che ci salva da una sconfitta con qualche sua magia, lo vedo ancora che si carica sulle spalle un'intera squadra di ragazzini per spiegare ed insegnare come correre, lottare e non mollare mai per questa maglia, lo vedo e lo vedrò sempre che fa l'airone dopo un gol.

Ma l'immagine più bella, l'immagine più emozionante, l'immagine che mi porterò sempre nel cuore è questa: l'airone che festeggia e porta la sua famiglia (ciò che un uomo ha di può caro) sotto la curva, la sua curva i suoi tifosi. Ecco non c'è niente di più significativo di cosa sia il Brescia per Andrea e di cosa rappresenti l'airone per i bresciani di questa foto. Ed è questo signori presidenti e signori del business del calcio che vi fa guadagnare un sacco di soldi, è questo la differenza tra passione e guadagno, tra ragione e sentimento, tra rispetto, riconoscenza e soldi.

Si perché il calcio sarebbe solo un semplice sport, ma è la passione è l'amore e sono le emozioni che solo questo gioco sa regalare che vi fa guadagnare un sacco di soldini con biglietti, gadget e abbonamenti e diritti TV. Non dimenticatelo mai. Quindi signori con i soldi, uomini di calcio, parlatemi di business, parlatemi di diritti TV, parlatemi di mercato, ma non parlatemi di passione, non parlatemi di rispetto, non parlatemi di riconoscenza ma soprattutto non parlatemi di bandiere, le nostre BANDIERE le decidiamo noi grazie. Ma il tempo passa per tutti e invecchiano anche gli aironi e quindi un giorno sarebbe arrivato anche il momento, quel momento. E allora io sognavo e immaginavo da anni per noi tifosi e per il nostro Airone una serata alla Totti, un addio in grande stile, un saluto nel suo stadio con i suoi tifosi, la sua curva e la sua famiglia. Vedevo già tutti in piedi nel nostro stadio ad applaudire con le lacrime agli occhi il nostro capitano, il nostro airone la nostra bandiera.

Ma questo non sarà possibile. Perché riconoscenza, rispetto e sentimenti a volte nel calcio e nella vita per alcuni non sono importanti e non sono la priorità. Soldi, soldi sempre soldi l'unica cosa che fa girare il mondo. Però se da un uomo di business posso accettare freddezza nei sentimenti, mi rattrista e mi delude veramente tanto sentire e leggere tifosi del Brescia che basta con sto storia, però stiamo comprando un sacco di giocatori, guarda che acquisti, guarda che rosa, pensiamo solo al Brescia.
Andrea è stato il Brescia per anni. Si poteva fare entrambe le cose, rosa stellare e Caracciolo presente, bastava poco, bastava un po' di buon senso, riconoscenza e rispetto per tutti.
Ma non sarà così purtroppo. Domani è un altro giorno, la vita va avanti e ci sarà un ritiro senza l'airone, un gol senza un nove che agita le braccia volando sotto la curva, è un Andrea con una maglietta del colore sbagliato. Tra un anno sarò qui a festeggiare la serie A e ad elogiare il nostro presidente che ci ha salvato dal fallimento e ha investito un sacco di suoi soldi per fare grande il nostro Brescia. Tra un anno sarò qui a dire grazie presidente. Ma adesso non riesco ad essere felice per una rosa da promozione se il costo del biglietto è la nostra storia, e la nostra bandiera. Adesso non ce la faccio. Non meritava e non meritavamo una fine così.

Andrea Caracciolo uno di noi, il nostro capitano, la nostra bandiera.

Caracciolo, goleador ma anche assist man, giocatore a tutto campo non a caso apprezzato da tutti i suoi ex allenatori e compagni di squadra. Uomo che ha sempre messo prima «l'essere all'avere». Bandiera e simbolo del Brescia. Grazie di cuore AC9.

Eccoci qui a scrivere una lettera al mio e nostro SIMBOLO che mai nessuno potrà toglierci, per noi sei stato un magnifico capitano, un ragazzo straordinario e un calciatore pazzesco che ha sempre portato i nostri colori con un rispetto mai visto, mi spiace molto che sia arrivato questo epilogo di una storia bellissima, ma purtroppo la vita è questa: se ne va un pezzo di cuore perché anche se sei rimasto nella nostra terra vederti con un’altra maglia mi fa un effetto strano, sto soffrendo come mai mi sia capitato perché ragazzi umili come te nel calcio se ne trovano pochi, l'ultimo esempio che hai dato è stato rifiutare i tanto odiati colori grigio-rossi è questa è stato l'ennesimo esempio di che persona sei, so benissimo che stai soffrendo anche tu come noi, ma nessuno cancellerà la storia che hai fatto per i nostri colori... Un abbraccio forte da chi ti ha sempre sostenuto prima come uomo e poi come nostro SIMBOLO...

Ciao mio e nostro capitano non meritavi un trattamento del genere.... Ciaooooo Airone
Sei e rimarrai sempre il nostro capitano ...ti auguro tutto il bene di questo mondo... orgoglioso di aver tifato per te 

Ciao campione per qualche anno sei stato il nostro Messi.

Da tifoso della Juventus, della Reggina e per ultimo del Brescia città in cui vivo da 33 anni auguro e faccio un grosso in bocca al lupo ad ANDREA CARACCIOLO. Grandissimo calciatore.

Le più belle storie non finiscono mai... tu sei e sarai sempre un grande uomo, una persona vera e sincera come poche nel mondo del calcio. Hai dato tanto al Brescia e nessuno si dimenticherà di te...Vola airone...Vola sulle acque del Garda..lascia il segno anche lì. ..ciao Andrea 

Sei stato e lo sarai ancora... il miglior giocatore che abbiamo mai avuto a Brescia..Grazie mille per la nostra città. Sei mitico.

Quante partite vissute comunque con una certezza: il capitano bianco blu gioca per noi e con noi!! Grazie Airone sarai per sempre il nostro simbolo.

Mio figlio 4 anni mi ha detto: «Papà mi è venuta una malattia, che si chiama nostalgia, non te ne andar Caracciolo». Mi ha commosso.

Caro Airone, in tutti questi anni ci hai fatto gioire, piangere, trepidare ed innamorare di te. Rimarrai per sempre nei nostri cuori e nella storia del nostro Brescia. Continua a volare! 
Sogno per il 2020: Feralpi Salò - Brescia: 1 - 0 goal dell' Airone.

L'Airone è volato via. Stavolta definitivamente. Per me è stato un esempio: di sportività, correttezza e serietà. Mancherà ai tifosi bresciani. Un ricordo su tutti: contro l'Inter fresca campione d'Europa, autunno 2010. Ha segnato e fatto impazzire «the wall» Samuel per un'ora.

50mila  grazie: per tutto quello che hai dato alle Rondinelle anche e soprattutto nei momenti meno belli, per tutte le emozioni che mi hai fatto vivere, per essere quello che sei .

 

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