Versys 650, media che piace al mercato italiano

La bicilindrica giapponese fa del rapporto qualità-prezzo e della facilità d’uso i suoi veri punti di forza.

Il mercato 2013 di moto e scooter non può certo mostrare lati troppo felici: la crisi c'è e il settore delle due ruote è ancora penalizzato anche se, in questi primi mesi dell'anno, i numeri dicono che la moto - al contrario dello scooter - accusa meno il colpo delle minori vendite.

Ai primi posti della top ten (guidata ancora una volta dalla nuova Bmw GS 1200 con raffreddamento misto aria liquido) c'è anche, e meritatamente, la Kawasaki Versys 650, apprezzata in Europa come media dalle interessanti caratteristiche e da un prezzo di listino (meno di 7.000 euro con Abs di serie) accattivante. Nel listino delle verdi Kawasaki siamo soliti vedere le potenti quattro cilindri: questa casa giapponese, ormai da quattro decenni, propone sempre con successo il consolidato schema del motore in linea e parallelo ma Kawasaki, da vari lustri, affianca alle sue ipersportive e alle grosse moto da granturismo anche efficaci bicilindrici, adottati sia sulle facili e leggere naked sia, come nel caso della Versys, sulle ambite e comode tuttoterreno di media cubatura.

La versione 2013 della Versys 650 presenta pochissime modifiche rispetto al passato (un primo efficace restyling data 2011) anche perché la formula, e la sostanza, sono davvero buone sin dalla nascita di questo modello: il due cilindri con schema parallelo (frontemarcia) deriva da quello già apprezzato sulla naked Er6 di pari cilindrata ed è molto affidabile, assai pronto ai medi e bassi regimi, parsimonioso nei consumi di carburante e nei costi di mantenimento (tagliandi, consumo degli pneumatici, tassa di proprietà); oltre a ciò in questa Versys - come nelle concorrenti Honda Transalp, Suzuki V-Strom e Bmw GS 700 / 800 - la felice e comoda posizione di guida permette a questa media di essere una ottima due ruote nel traffico cittadino, ma la Versys è anche una capace motocicletta in grado di affrontare viaggi di media e lunga percorrenza, accessoriata con borse laterali e bauletto posteriore per tutte le esigenze di guidatore e passeggero.

Il motore a due cilindri frontemarcia esiste in campo motociclistico pressoché da sempre: la mitica industria inglese (Norton, Triumph, Bsa, Matchless, Ajs, ecc.) fu sostenitrice del due cilindri a corsa lunga per molti lustri anche se qualche tipico difetto (vibrazioni, perdite d'olio, affidabilità, ecc.) lo fece andare un po' in disgrazia soprattutto in concomitanza con l'avvento del maggior frazionamento proposto dai giapponesi agli inizi degli anni Settanta; il due cilindri parallelo però non scomparve del tutto e oggi con più moderna tecnologia di progettazione (iniezione elettronica, raffreddamento a liquido, albero a cammes in testa, ecc.) ma soprattutto con l'ausilio di macchinari decisamente più precisi e complessi di quelli di un tempo, molti costruttori hanno riproposto felicemente questo schema, eliminandone le fastidiose vibrazioni (maggior equilibrature dei cinematismi interni), le seccanti perdite d'olio (precisione negli accoppiamenti e nelle lavorazione dei carter) e dando a questi motori - oggi spesso a corsa lunga - una pastosità e una piacevolezza di guida quasi dimenticata.

L'uso della Versys 650 conferma questo felice mix di ottime caratteristiche del due cilindri che ha poi, nel caso di questa Kawasaki, una relativa compattezza di insieme sempre gradita per contenere i chilogrammi di massa entro termini più che accettabili. In tema di ciclistica le scelte adottate sulla Versys 650 sono molto tradizionali ma sempre efficaci: forcella a steli rovesciati con lunga escursione (comodità su ogni tipo di terreno) e mono al posteriore ampiamente regolabile; tre i freni a disco con profilo a margherita e Abs, oggi ausilio elettronico indispensabile per la sicurezza attiva quando l'asfalto non ha la maggior presa.

La lunga lista degli accessori originali (ma anche le proposte dei tanti costruttori di prodotti after market) permette di equipaggiare al meglio la Versys 650 per dell'ottimo e piacevole turismo, economico, sicuro e in pieno relax.

Luca Scarpat

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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