La A3 lancia la piattaforma «magica»

La vettura è cambiata esteticamente con discrezione ed offre soprattutto un passo più lungo di tre centimetri

nFedele alla tradizione all'esterno, per cambiare tutto - fin dalle radici - sotto la pelle. Arriva sul mercato la nuova Audi A3, terza generazione di un modello compatto Premium che dal 1996 ha venduto 2,7 milioni di unità nel mondo (9.692 nel corso del 2011 in Italia).
La versione a tre porte sarà in prevendita dal prossimo giugno ad un prezzo che ufficialmente sarà comunicato solo allora, ma che anticipazioni ben fondate negli ambienti della stessa Casa fissano a partire dai 26mila euro. Le consegne - ed il lancio commerciale vero e proprio - cominceranno da settembre. Per la «Sportback», nome che contraddistingue la versione a cinque porte, bisognerà invece aspettare il 2013.
Nel mirino dell'ultima nata di Ingolstadt ci sono dichiaratamente la rinnovata Bmw Serie 1, la nuova Mercedes Classe A dalla grinta sempre più sportiva, la futura Volvo V40, ma anche quella che negli anni 2007-2011 è stata la principale antagonista della A3, ovvero la Mercedes Classe B.

Per affrontare l'ardua competizione in questo affollatissimo mercato, l'Audi si affida ad una formula di lungo corso nella filosofia del Gruppo Volkswagen: modifiche estetiche limitate, atte a suggerire l'idea di rinnovamento nel solco della continuità; e rivoluzione sin in profondità con adozione su larga scala di innovazioni tecnologiche ed equipaggiamenti ad ampio spettro per la sicurezza e la facilità di guida.

Sotto l'aspetto estetico la vettura tedesca viene ammodernata con piccoli ritocchi ad una linea pulita, già apprezzata dalla clientela, iniettandole un pizzico di sportività e, perché no, di «maschilismo» muscolare in più. I gruppi ottici anteriori e le luci posteriori a struttura tridimensionale presentano un taglio deciso, il frontale è dominato da una griglia esagonale «single-frame» più grande, mentre una nervatura laterale corre su tutta la fiancata per conferire fluidità alla linea di cintura. Per esaltare ulteriormente il carattere della A3 sono disponibili, a richiesta, fari «xenon plus», luci diurne a Led e luci posteriori a diodi, soltanto alcuni degli optional di una lista interminabile.

Dentro si accentua ulteriormente la caratterizzazione del lusso e della sportività, con la bella plancia al cui centro fuoriesce il sottile schermo da sette pollici del ricchissimo sistema di infotainment, che giunge ad offrire anche il sistema audio «top» firmato dalla super specialista Bang&Olufsen.

Aumentano gli spazi a disposizione di passeggeri e bagagli grazie all'allungamento del passo di tre centimetri: ora la distanza tra i due assi è di 2,60 metri a fronte di una lunghezza totale di 4,24 metri (da compatta, ma mica tanto), di una larghezza di 1,78 e di un'altezza di 1,42. Notevole la capacità del bagagliaio, che va dai 365 litri in conformazione cinque posti ai 1.100 litri utilizzando per le persone i soli due posti anteriori ed abbattendo il divano posteriore, creando un fondo piatto.

La principale novità dell'Audi A3 è comunque proprio quella che non si vede, vale a dire la nuova piattaforma denominata «MQB», sulla quale nasceranno ben quaranta modelli del Gruppo Volkswagen. Sfruttando la tecnologia Audi nel trattamento dei materiali leggeri, la nuova A3 mette a punto anche un nuovo traguardo, la leggerezza costruttiva. Grazie ad un telaio composito in acciaio ed elementi di alluminio, il modello di accesso della gamma arriva a pesare soltanto 1.175 chilogrammi, ben 80 in meno rispetto alla corrispondente A3 della precedente generazione. Ne guadagnano i consumi, ridotti del 12%, e le emissioni, con traguardi di CO2 di soli 99 g/km per il modello che sarà spinto dal «futuro» 1.6 Tdi da 105 Cv, atteso tra pochi mesi.

Per disporre di tale propulsore bisognerà dunque attendere: al lancio sono previste infatti tre sole motorizzazioni, due a benzina e una a gasolio. Per il «ciclo Otto» sono offerti un 1.4 Tfsi da 122 Cv con cambio manuale a sei rapporti ed un 1.8 Tfsi da 180 Cv con cambio S Tronic a 7 rapporti. Tra le novità anche il sistema Audi Valve-lift, che «taglia» l'alimentazione a due cilindri in situazioni di basso carico del motore.

Nella gamma dei propulsori alimentati a gasolio è offerto anche un inedito 2 litri Tdi da 150 Cv accoppiato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Secondo i dati ufficiali dell'Audi consuma 4,1 l/100 Km ed emette 106 g/km di CO2.

Non mancano ovviamente, offerti nella lunga lista degli optional (che possono far lievitare il prezzo finale anche di molto), i vari sistemi di sicurezza, dall'«Audi side assist» all'«Audi active lane assist», all'«Audi pre sense basic» tutti concepiti per ovviare alle eventuali distrazioni del conducente o mettere la vettura nelle condizioni della miglior risposta alla situazione di imminente pericolo, grazie ai sempre più affidabili prodigi dell'elettronica.

Graziano Guerini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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