VERONA Per riuscire a coglierne le differenze occorre affiancare il nuovo ed il vecchio modello: cambiamenti all'apparenza quasi impercettibili, ritocchi estetici in punta di matita, a significare la bontà di un progetto che ha visto uscire dal '99 dalla fabbrica americana di Spartanburg un milione di esemplari. È la Bmw X5, antesignana degli Sport Activity Vehicles della Casa bavarese, un modello venduto in Italia in 26mila unità nella prima veste fino al 2006 ed in altri 21mila nei tre anni successivi.
Ora è in vendita la terza generazione, ma non è difficile pensare che questo mastodontico veicolo polifunzionale (misura 4,86 metri di lunghezza per 1,93 di larghezza), agile come un gattone, riuscirà a mantenere i primi posti nel combattutissimo segmento. La sua forza sta, oltre che in una dose massiccia di nuove tecnologie, in una gamma di motori che traducono il tradizionale piacere di guida Bmw in ulteriore potenza a fronte di consumi ed emissioni ridotte (omologazione Euro 5 per tutti). La nuova X5, per la quale la Casa bavarese ha coniato lo slogan «L'originale è ancora più originale», offre una gamma di 4 propulsori (cui si aggiunge l'elaborazione M) da soddisfare i palati più esigenti. Per dovere di cronaca cominciamo dalle versioni a benzina, in Italia soltanto il 3% delle vendite: si comincia con il 3 litri 6 cilindri della Bmw X5 35i, accreditata di 306 cv e 400 Nm di coppia, in listino a partire da 59mila euro.
Per chi non teme le soste dal benzinaio c'è l'alternativa del V8 4,4 litri della 50i o, in caso di gusti ancora più sofisticati, lo stesso propulsore in versione M. Hanno potenze rispettivamente di 407 e 555 cv, coppie massime di 600 e 680 Nm, accelerazioni 0-100 kmh in 5,5 e 4,7 secondi, consumi di 12,5 e 13,9 l/100 km. I prezzi sono adeguati: su strada rispettivamente da 83.500 e 113.500 euro.
Il mercato italiano si rivolgerà però quasi per la totalità ai due propulsori a gasolio. Qui la Casa di Monaco ha lavorato per spremere una nuova dose di cavalleria addirittura risparmiando sui consumi. Il vecchio 30d non cambia sigla, ma sostanza, passando da 235 a 245 cv e da 520 a 540 Nm di coppia. I consumi si riducono da 8,2 a 7,4 l/100 km con emissioni di 195 g/km di Co2. Prezzi da 57.950 euro. La 35d cede il posto alla 40d, che incrementa la potenza da 286 a 306 cv, la coppia da 580 a 600 Nm, riducendo i consumi da 8.3 a 7.5 l/100 km. Il listino parte da 61.900 euro.
Tutti i motori sono abbinati ad un'inedita trasmissione automatica ad 8 rapporti con Steptronic, targata Zf; la versione M monta un ipersportivo cambio automatico, sempre con Steptronic, a sei marce.
Inesauribile la lista dei sistemi di sicurezza elettronici, per i quali bisogna però attingere al portafoglio fuori listino. In tempi di autovelox in agguato interessante lo Speed Limit Info (legge i cartelli dei limiti di velocità e li proietta sul parabrezza); il segnalatore di sorpasso pericoloso (una telecamera laterale "legge" il sopraggiungere di una vettura non inquadrata dal retrovisore) e le telecamere Top-Wiew e Side-wiew, che inquadrano ostacoli fuori dalla visuale normale.
Graziano Guerini
Bmw X5, arriva la terza generazione tra tradizione e novità
Il veicolo polifunzionale, agile come un gattone, vanta una dotazione massiccia di tecnologie e motori euro 5

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