E' durata poco più di un'ora e mezza l'autopsia sul corpo di Franco Bertola, l'agricoltore 62enne trovato cadavere dal fratello nella rimessa della sua cascina di Adro. Non sono ancora emersi particolari dall'esame eseguito dal dottor Samuele Manzoni. La cosa certa è che il colpo mortale si è rivelato, come già si sospettava, è staio quello inferto alla nuca con la motosega trovata vicino al cadavere.
Dai dettagli delle ferite potrebbero emergere ulteriori elementi per chiarire la dinamica di quello che ormai, senza ombra di dubbio, è stato catalogato come omicidio. Bertola presentava ferite anche all'avambraccio sinistro provocate dalla motosega. Altri tagli, fatti a colpi di roncola, erano evidenti sulla testa.
Si spera che l'autopsia possa instradare gli inquirenti su una pista precisa per arrivare al colpevole, anche perchè nessuno riesce a individuare un movente per l'assasinio di Franco Bertola, da tutti conosciuto come persona mite e gentile.
Nelle ultime ore, comunque, i Carabinieri hanno ascoltato diverse persone, tra le quali anche i fratelli dell'agricoltore. E in parallelo con gli interrogatori si procede a ritmo serrato con i rilievi da parte della Sezione Investigazioni Scientifiche, anche con l'ausilio di cani molecolari alla ricerca di indizi che portino a spiegare questo terribile delitto.


