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Sebino e Franciacorta

GUSSAGO

Nel presepio delle illusioni prospettiche scompaiono le offerte


Sebino e Franciacorta
11 gen 2018, 11:54

Anche vandali. Parte dell’allestimento danneggiato dai malviventi

Nel presepio delle illusioni prospettiche scompaiono le offerte. Nessuna magia, bensì l’opera di ladri che, lunedì sera, si sono introdotti nell’oratorio di San Zenone e hanno svuotato la cassetta delle offerte non prima di aver danneggiato gravemente l’allestimento realizzato dal gruppo dei Maringù del presepio di Ronco.

I malviventi si sono introdotti durante le ore serali, passando probabilmente dal cancello sul retro dell’oratorio, in prossimità del campo da bocce. Sono dunque penetrati nel cortile dell’antica casa parrocchiale e hanno raggiunto il presepe, conosciuto in tutta la provincia per la suggestione delle atmosfere e per i raffinati giochi di luci e di specchi, che creano effetti prospettici. Un lavoro certosino, durato mesi e danneggiato gravemente dai vandali che non si sono accontentati evidentemente del denaro presente nel contenitore delle offerte.

Le statue a grandezza naturale della Natività, poste a proscenio dell’intera installazione, sono state ribaltate. Le decorazioni in polistirolo sono state strappate e lanciate nel mezzo del presepe. Le statuine e il muschio sono stati gettati a terra. Molto danneggiato anche il tunnel che conduce all’interno dell’installazione artistica, mentre l’oratorio, così come la cabina che custodisce il «cervello» della creazione, gli impianti elettrici e le strumentazioni informatiche, non hanno subito danneggiamenti o razzie. Ma è il lavoro pregevole realizzato dai Maringù del presepio di Ronco a necessitare di notevoli interventi di recupero e restauro.

Spiega Luca, uno degli artisti: «Siamo arrivati lunedì sera all’oratorio e siamo rimasti scioccati». Incalcolabili, spiegano i Maringù, le ore necessarie alla realizzazione - tempo «rubato» ai momenti di pausa dal lavoro -, così come incalcolabile è il danno al morale di una squadra affiatata, che si è rimboccata le maniche e che ha già ripristinato il presepe, aperto fino al 14 gennaio. «Noi Maringù - proseguono gli artisti -, così come il parroco don Cesare, siamo sconcertati». Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno eseguito i rilievi di rito e hanno avviato le indagini.

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