Scuola

Primo soccorso, i bambini sanno cosa fare

Il progetto, avviato con gli alunni di quinta della Corridoni, è promosso da Brescia Soccorso, Circoscrizione Nord e Istituto Nord Uno

Un amico cade dalla bicicletta, la nonna si sente male. Sono solo alcune delle situazioni di emergenza che un bambino potrebbe dover affrontare nella vita di tutti i giorni.

Per questo motivo Brescia Soccorso e la Circoscrizione Nord hanno creato «Primo soccorso: so cosa fare», un progetto nato in collaborazione con l'Istituto comprensivo Nord Uno e dedicato ai bambini delle scuole elementari.
Lo scorso sabato mattina le classi quinta A e B della scuola Corridoni hanno partecipato a una lezione interattiva tenuta dai volontari di Brescia Soccorso nella loro sede. In questa occasione gli alunni hanno visto le varie facce del lavoro dei volontari, scoprendo sia cosa succede nella centrale operativa quando arriva una chiamata di richiesta di soccorso, sia cosa si deve fare quando ci si trova davanti ad un'emergenza. Attraverso la simulazione di incidenti e di telefonate al 118, i bambini hanno imparato l'importanza dei primi momenti del soccorso, scoprendo come il reagire tempestivamente sia fondamentale per aiutare chi è in difficoltà.

«Hanno truccato un nostro compagno per farlo sembrare ferito e ci hanno insegnato come soccorrerlo e chiedere aiuto senza farsi prendere dal panico» racconta Nicolò, uno dei partecipanti. «Alcune informazioni le avevo già sentite, ma ho imparato come parlare al telefono con l'operatore del 118 e come spiegare la situazione nel modo più veloce possibile» aggiunge il compagno Andrea.
«Il coinvolgimento dei bambini è fondamentale - spiega Lorenzo Manessi, responsabile della formazione dei volontari di Brescia Soccorso - l'età della responsabilizzazione si è abbassata, per questo già alla fine delle elementari è necessario che il bambino abbia coscienza di quello che succede intorno a lui anche in casi di emergenza. Il compito dei volontari è quello di aiutare questo processo ascoltando le richieste e le domande dei bambini per chiarire al meglio i loro dubbi».

Durante l'esperienza alla sede di Brescia Soccorso gli alunni della scuola Corridoni hanno anche potuto osservare da vicino le ambulanze e le auto di servizio dei volontari, approfittando dell'occasione per salire a bordo e vedere alcune delle strumentazioni dei mezzi di cui hanno sentito parlare durante la lezione.
«Insegnare ai bambini le tecniche di primo soccorso non è cosa da tutti i giorni per i nostri volontari» ha commentato Ludovica Paolucci, la presidentessa di Brescia Soccorso, «e per questo "Primo soccorso: so cosa fare" è nato come una sfida. I risultati sono molto positivi per l'alto grado di coinvolgimento degli alunni, che hanno dimostrato grande entusiasmo e voglia di imparare».

Alla fine della mattinata i bambini hanno ricevuto un attestato di partecipazione al corso, una coccarda di Brescia Soccorso e uno spuntino offerto da Valledoro. «Primo soccorso: so cosa fare» non termina qui: ad ogni classe è stato consegnato un cartellone da decorare con disegni e impressioni nati dalle riflessioni raccolte dopo l'esperienza con i volontari. Prima della fine dell'anno scolastico i lavori raccolti saranno esposti nella sede di Brescia Soccorso in una mini-mostra e poi utilizzati come materiali didattici per le classi future.

«Progetti interessanti come questo» commenta alla chiusura dei lavori Marco Rossi, presidente della Circoscrizione Nord, «aiutano a creare una rete solida tra le diverse realtà del nostro territorio e a far conoscere la cultura della salute anche ai nostri bambini».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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