Scuola

Luzzago - Andrea Molesini a Travagliato

TRAVAGLIATO -  Venerdì 9 marzo, presso la biblioteca comunale si è tenuto un incontro con Andrea Molesini, autore del best-seller «Non tutti i bastardi sono di Vienna». Lo scrittore ha esordito spiegando i motivi che lo hanno portato a scrivere questo romanzo: la storia prende spunto dal ritrovamento di un diario appartenente alla sorella del nonno materno, nel quale vengono raccontati gli avvenimenti accaduti nel paesino veneto di Refrontolo durante la prima guerra mondiale ed in particolare la fuga di tutti gli uomini in seguito alle prime invasioni austriache, nel novembre del 1917.

Attenzione particolare è stata posta dall’autore alla lingua (da lui stesso definita come vera patria di ogni uomo), della quale si è servito con sapienza per tracciare la psicologia di ogni personaggio e delinearne il carattere. Il preludio e la coda (termini che volutamente alludono alla musicalità del linguaggio come caratteristica fondamentale) contengono in sé elementi propri della tragedia e della commedia: tutto il libro è segnato dal contrasto delle due, che si alternano smorzandosi a vicenda.

È una storia di donne: «Donne forti che con il loro coraggio fronteggiano il nemico e affrontano come possono i problemi che inevitabilmente porta la guerra». Tra di esse emerge la figura della cuoca Teresa che, accogliendoci all’inizio della storia e congedandoci alla fine, sembra quasi ricoprire il ruolo di una maga sfamando, durante gli anni detti «della fame», gli occupanti della casa: «Un personaggio intriso di saggezza popolare e umile che comprende l’animo dei padroni e quello degli ufficiali».

Link http://www.andreamolesini.it/

Sofia Grandi

Servizio realizzato dalla studentessa e non tratto dal GdB


Andrea Molesini’s tells us about his book

TRAVAGLIATO - Friday march 9, Andrea Molesini’s talk, about his best-seller «Non tutti i bastardi sono di Vienna», was held in Travagliato library. The writer began his talk explaining the reasons which led him to write this novel: the story draws inspiration from the finding of his grand-father’s sister diary, in which we are told about some events occurred in the venetian hamlet of Refrontolo during the first world war and about a mass escape after the Austrian invasions, in November 1917.

He himself defined language as each man’s homeland and paid great attention upon it, stating he wisely used it to track his characters’ psychology and nature. The prelude and the code (terms that willingly allude to language’s musicality) contain tragic and comic elements: the whole book is marked by the contrast between the two, one minimizing the other.

It’s a story of women: «Strong women who face the enemy and cope with war problems with great courage». The figure of Teresa emerges among these women: she greets us at the beginning of the story, dismisses us at the end and almost is seems to play the role of a magician feeding the members of the house during the so-called «starving years»: «Humble and flesh out with popular wisdom, she skillfully understands her masters’ and officials’ soul».

Sofia Grandi
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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