Proviamo un attimo a pensare come si comportano gli uomini quando succede qualcosa di speciale, qualche avvenimento fantastico o storico : tutti tendiamo a riportare i fatti accaduti alle nostre generazioni future; scriviamo, fotografiamo, cercando di portare la conoscenza dei fatti ad altri perché questo possa essere utile per capire la vita e gli avvenimenti stessi.
Proviamo, adesso, ad immaginare di vivere in epoca preistorica: come potremmo tramandarci le cose? Sicuramente oralmente, raccontando le storie che sono accadute, di parola in parola; nel momento in cui inventeremo la parola, metteremo “nero su bianco” quelle esperienze o quegli avvenimenti importanti per la nostra vita.
Poniamoci ora queste domande : ma perché ci è stato tramandato dai nostri antenati un'enorme quantità di testi che riportano fatti miracolosi, eventi eccezionali che parlano di uomini considerati Dei? Si sono inventati tutto o ci hanno voluto trasmettere eventi veramente accaduti che noi non riusciamo a capire? Perché perdere tutto quel tempo per scrivere addirittura sulla pietra? (vedi i geroglifici e le incisioni rupestri)
Nel 3000 a.C., quando fu inventata la scrittura, tutti i popoli erano politeisti, cioè adoravano più dei.
In Egitto ogni nomo (equivalente delle nostre città) aveva un suo Dio, al di sopra di tutti c'era il Dio “RA”, il Dio Sole, re d'Egitto e creatore dell'universo, a lui il popolo si rivolgeva solo quando il paese era nel caos totale, per i problemi quotidiani si rivolgevano al Dio di quel nomo. Con questo i nostri antenati ci volevano dire che Dio non era uno solo? E se gli dei non erano altro che uomini con
poteri speciali acquisiti tramite una cultura psico-fisica di cui si son perse le tracce? E se i primi ominidi, apparsi in Africa 4.000.000 di anni fa, nel corso della loro vita avessero scoperto casualmente, come è stato per il fuoco, la possibilità di sviluppare certe capacità e se le fossero tramandate prima oralmente e poi scrivendole come è avvenuto in Egitto?
I faraoni erano considerati Dei, ma erano uomini con poteri speciali; la Bibbia dice che “Dio si è fatto uomo ed è sceso in mezzo a noi”.
Proviamo ad analizzare uno dei poteri dei faraoni: prevedere il futuro. Come potrebbe essere possibile? Anche oggi ci sono uomini che si dicono “veggenti” o “profeti”, sono fandonie o hanno effettivamente certi poteri?
Per capire questo bisogna sapere come è costituito il mondo in cui viviamo e come l'uomo si deve rapportare con esso. Sappiamo tutti che il mondo è avvolto in un campo magnetico. Immaginiamo ora, che l'uomo si debba rapportare ad esso allo stesso modo di una “radio-trasmittente”. Come
funziona una radio-trasmittente? Lo spiego brevemente : la radio trasmittente emette nell'atmosfera delle onde elettromagnetiche modulate, in ampiezza (AM) o in frequenza (FM), da una voce o da una musica.
Queste onde, quindi, portano con sé un segnale. La radio ricevente capta queste onde nell'atmosfera e, tramite appositi circuiti, ne estrae il segnale riproducendolo tramite gli altoparlanti.
Torniamo a noi e ai faraoni. Se il nostro cervello fosse in grado, in uno stato di eccitazione e inconsciamente, di trasmettere delle onde elettromagnetiche modulate dai nostri pensieri? Se il nostro cervello fosse in grado di ricevere queste onde e ricavarne i pensieri da altri immessi con queste onde? Facciamo un esempio: un nemico del faraone Menes (1° faraone dell'Egitto unito, fu lui ad unificare il nord con il sud) ingolosito ed “eccitato” dal pensiero di attaccarlo per aumentare il suo potere, inconsciamente, immette nell'atmosfera questo pensiero. Il faraone capta queste onde e riesce ad interpretare il pensiero che sembra normale ma che, in verità, è indotto dalle onde elettromagnetiche che trasportano tale segnale e prepara le sue truppe difendendo il suo paese.
Ecco spiegato il potere dei faraoni di prevedere il futuro e il popolo che, forse all'epoca, non aveva ancora le conoscenze per poter spiegare tutto ciò, non può fare a meno di considerare questo come un potere divino.
Il fatto che più uomini riuscirono a sviluppare queste capacità può spiegare il politeismo dei nostri antenati; a pag. 130 del libro “STORIA – sistemi, moduli e problemi” di Paolo Anziani e Marisa Mazzi si può osservare un vaso dell'Antica Grecia in cui vi sono Ettore e Achille che combattono affiancati tutti e due dai loro rispettivi Dei.
Tornando ai nostri tempi, quante volte ci è capitato di pensare ad una persona e questa, subito dopo, ci ha chiamato al telefono? E' un caso? E' solo coincidenza? O inconsapevolmente, abbiamo intercettato il suo pensiero? O, addirittura, il nostro pensare a lei è stato intercettato dalla stessa persona ad agire per noi con la sola forza del pensiero sarebbe veramente un potere divino : “SIA FATTA LA TUA VOLONTA'”
Tempo fa ho visto alla TV un uomo che applicandosi una piccola antenna sulla testa riusciva a pilotare una macchina elettrica … in un reportage di “Mistero” (programma TV) hanno detto che i russi, negli anni del dopo guerra, fotografavano gli uomini con apparecchiature particolari che mettevano in risalto quel piccolo campo magnetico che circonda tutti gli esseri umani … mi chiedo: “I governi sanno di questi poteri? Ci tengono nascosto qualcosa?”.
Sviluppare la capacità, la tecnica di trasmettere e interpretare i pensieri sarebbe veramente un potere soprannaturale. Se così fosse, allora, cos'è che ci ha allontanato da questo? Qual'è la palla al piede che tiene in carcere il nostro Dio?
Vito D’Angelo – Ist. Fortuny – classe I ind. Arredo
La palla al piede del nostro Dio
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