Scuola

La Giornata del Leonardo nel segno del «sogno»

Forse perché erano anni che una «Giornata dell'arte» interna non si svolgeva, forse perché i ragazzi avvertono che sempre più spesso i loro desideri restano chiusi dentro ad un cassetto, ma non è un caso che il tema scelto per la mattinata dedicata all'arte e alla creatività del liceo Leonardo sia stato il sogno.

Al centro di venerdì scorso il lavoro teatrale allestito dal Laboratorio di nuove forme di umanesimo, che ha coinvolto più di cento ragazzi e una decina di insegnanti, che per un anno hanno dedicato il loro tempo libero alla messa in opera dello spettacolo. «Cuore», questo il titolo, evoca il famoso libro di De Amicis e descrive uno spaccato dell'Italia di oggi. Molti i mezzi espressivi usati, dal balletto alla musica dal vivo, dai fumetti ai video, in una rappresentazione che ha voluto sperimentare la possibilità di far entrare a scuola tutti quei linguaggi creativi che sono parte della quotidianità dei più giovani. «Per questo non abbiamo lasciato nessuno alla porta, offrendo a ciascuno la possibilità di partecipare in base alle proprie risorse» ha spiegato il prof. Paolo Di Rosa, coordinatore dell'esibizione. Ma la giornata dell'arte non è stata solo teatro. Tutte le classi hanno partecipato cercando, attraverso varie modalità espressive, di comunicare la propria idea di sogno. E se per qualcuno, come la 2ª V del linguistico, è stato un vero e proprio sogno poter ridipingere la propria classe di un colore un po' più allegro, per altri è stato finalmente potersi esibire co proprio gruppo rock nei giardini della scuola o realizzare un'installazione.

Voglia di stare insieme, ma anche un concorso per il progetto più bello a fare da stimolo. «Noi studenti ci siamo infatti autofinanziati grazie alla vendita di magliette e alla realizzazione di annuari e abbiamo utilizzato parte delle somma raccolta nel corso dell'anno per mettere in palio un premio in denaro di 150, 100 e 50 euro ai primi tre classificati» ha spiegato Matteo Bettinsoli, rappresentante degli studenti. La giuria, composta da professori di tutte le discipline, ha valutato 24 lavori. Premio ex aequo per la 2ª L, con «Vietato rubare i sogni», un percorso attraverso un tunnel nero illuminato solo da lucine, con appese tante foto rappresentanti le visioni di ciascuno e una valigia carica di sogni, sovrastata dalle mani di una società che troppo spesso li vuole rubare, e per la 4ª H con «Totem», installazione di elementi verticali realizzati con materiali di recupero, che ricrea un percorso dalle molteplici interpretazioni dei sogni di ogni studente. Terza vincitrice la 1ª I, con «Stop al tempo» che rappresenta il sogno di fermare il tempo. Tra i progetti anche autoritratti, disegni onirici realizzati dai ragazzi del liceo artistico e una «Dream box» sulle cui pareti i ragazzi hanno attaccato post-it con scritti i loro sogni, che hanno poi simbolicamente spiccato il volo con dei palloncini colorati liberati nel cielo.

Alessandra Mazzini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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