Riduzione di rifiuti pericolosi, risparmio economico, diffusione di una maggiore sensibilità ambientale e l'instaurarsi di un'interazione didattica tra ragazzi e bambini.
Molti obiettivi raggiunti con un'unica iniziativa: il «Progetto Lazzaro», finanziato da Comune e Aprica, nell'ambito del quale un gruppo di studenti dell'Itis Castelli ha portato a nuova vita computer obsoleti dismessi dal settore Informatica del Comune per poi donarli ai «colleghi» più giovani della scuola primaria Casazza.
Si è svolta ieri l'inaugurazione del nuovo laboratorio, che comprende dodici computer e un server centrale, con l'aggiunta di una stampante, e che si somma nella quinta edizione del progetto ai laboratori riqualificati al Castelli (quest'anno), alle medie Foscolo, Tridentina e San Vigilio di Concesio e all'elementare Canossi (negli ultimi quattro anni). A partire dal 2006 sono stati recuperati 75 pc ed evitate circa due tonnellate di potenziali Raee (rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche, nocivo per la salute e per l'ambiente), per un totale di 116 kg di piombo, 174 grammi di cadmio, 117 di cromo, 40 di mercurio e 25 di arsenico. Il progetto ha evitato inoltre l'emissione in atmosfera di 8,5 tonnellate di anidride carbonica, consentito un risparmio energetico di 40 MWh e portato ad un notevole risparmio economico per il mancato acquisto di 75 nuovi computer ma anche di altrettante licenze per il sistema operativo e pacchetti software.
I pc obsoleti dismessi dal Comune sono stati infatti collegati in rete grazie all'utilizzo di un server Linux (sistema operativo gratuito) configurato in modo da poter distribuire la propria potenza di calcolo a tutte le macchine, consentendo così di lavorare come su calcolatori moderni. Federico Filippini, Luca Manessi, Luca Monteverdi, Andrea Olmi, Andrea Taboni, Ali Syed Mohsan, Tommaso Tosi, Daniele Comincini, Danjel Mihalic, Matteo Metelli, Fabio Giubelli, Simone Barbeno, Zaheer Ahmed e Marco Jiang (attuali 5ªE Informatica e 5ªM Elettronica e telecomunicazioni) si sono dedicati a giugno, al termine del precedente anno scolastico, alla verifica dell'integrità dei computer, al loro ricondizionamento e in alcuni casi riassemblamento, al cablaggio della rete e all'installazione di Linux. Al loro fianco, i docenti Barbara Costantini ed Alessandro Bugatti insieme ai tecnici dell'Itis Tommaso Zaffino, Salvatore Garcea e Roberto Cardone.
«Un lavoro interessante e istruttivo - raccontano i ragazzi -, che ci ha permesso di mettere in pratica quanto appreso sul piano teorico». E che ha preceduto la seconda fase del progetto: le lezioni destinate, all'inizio di ottobre, agli alunni dell'elementare Casazza, che non hanno mancato ieri di dimostrare il proprio entusiasmo. «Ci piace usare il computer, soprattutto per giocare» affermano per esempio Lara e Luisa.
«L'informatica è una materia che affascina - conferma Nino Mazzarella, dirigente dell'Istituto comprensivo Nord 1 -, ma è anche una conoscenza oggi essenziale».
Soddisfazione emerge anche dalle parole di Paola Vilardi, assessore comunale all'Ambiente ed ecologia, e Saverio Zetera di Aprica-Gruppo A2A, che hanno contributo con un finanziamento di «circa 7mila euro complessivi». «È un'iniziativa importante, che rientra nelle molte messe in campo dal Castelli, con passione, in ambito ambientale» sottolinea Vilardi. Per esempio il Magazzino del Sole, biCi++, I guardiani della luce, Studenti a caccia di onde e Riciclo tutto. «Un progetto che consente lo scambio tra generazioni e che vede vincenti la didattica e le azioni concrete» commenta Zetera. «Lazzaro» ha ricevuto infatti negli ultimi due anni la denominazione ufficiale di «azione» nell'ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (20-28 novembre). «È un lavoro - conclude Luigi Guizzetti, dirigente del Castelli - che si inserisce nella formazione sul piano tecnico ma anche umano promossa dall'Itis».
I ragazzi si sono congedati con un ulteriore regalo: «Gioca a ridurre», gioco in scatola a tema ambientale.
Chiara Corti
Informatica. Itis, laboratorio «riciclato» per la «Casazza»
Gli studenti del Castelli trasformano vecchi pc in strumenti didattici per i «colleghi» delle elementari. In 5 anni evitate 2 tonnellate di rifiuti.

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