Universitari che impartiscono lezioni a ragazzi delle superiori. Capita, talvolta. Per esempio nel caso di lezioni private. Ma non è questa la circostanza. La curiosità del progetto educativo «Ethic r-Evolution» - cui partecipano la 3ª e la 4ª Brocca e la 4ª C dell'istituto tecnico Abba-Ballini - risiede almeno in due elementi: gli universitari-docenti provengono da lontano, molto lontano (nello specifico da Brasile e Cina) e vengono appositamente formati per essere a loro volta... formatori.
Cos'è «Ethic r-Evolution», innanzitutto. Si tratta di un programma promosso e organizzato da Aiesec - Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales -, organizzazione mondiale completamente gestita da studenti. L'associazione offre agli iscritti a corsi universitari a indirizzo economico-commerciale di tutto il mondo la possibilità di aderire a progetti focalizzati sull'imprenditoria sostenibile, con nozioni da trasmettere ai ragazzi delle scuole superiori. All'Abba-Ballini il 9 gennaio sono arrivati Celso Santos - 19enne brasiliano al secondo anno di Giurisprudenza - e Lisa Wenjun Zhou, 21enne cinese iscritta a un corso di laurea che non trova corrispondenze in Italia, di fatto un percorso accademico che unisce a una forte base di cultura economica discipline di stampo scientifico.
Celso e Lisa resteranno a Brescia sino al 18 febbraio, al pari dei loro «colleghi» distribuiti non solo nell'intera Lombardia, ma un po' ovunque in Italia; uno dei gruppo di lavoro, tra l'altro, sta operando al liceo scientifico Golgi di Breno.
Celso e Lisa dedicano a ogni classe coinvolta 15 ore di insegnamento, suddivise in blocchi di 3 ore settimanali. Le loro lezioni - condotte integralmente in lingua inglese - cercano di spiegare ai futuri ragionieri dell'istituto di via Tirandi cosa sia un'impresa, cosa si intenda per impresa e consumatori responsabili e cosa siano gli «stakeholders». E proprio quest'ultimo è stato il tema dell'incontro tra Celso e la classe 4ª Brocca dell'altro lunedì: «Who is a stakeholder?». Il linguaggio di Celso è preciso e al contempo comprensibile, con riferimenti ai concetti in italiano - lingua che lo studente sudamericano sta imparando a velocità strabiliante - ed esempi accattivanti in grado di essere apprezzati dagli adolescenti. I quali dal canto loro gradiscono, si interessano, intervengono. «Sto vivendo un'avventura affascinante e coinvolgente - racconta Celso Santos - che mi consente di "testare" la professione in cui vorrei cimentarmi da grande», cioè un lavoro di respiro internazionale, possibilmente di matrice sociale, in alternativa alla carriera accademica. Celso trova stimolante «non soltanto la possibilità di aver a che fare con i giovani delle superiori (che hanno 17 anni, e sono quindi pressoché suoi coetanei, ndr), ma altresì di condividere l'esperienza complessiva con persone provenienti da Cina, Canada o Nuova Zelanda» e che adesso stanno svolgendo le stesse attività altrove.
A seconda dell'ateneo di provenienza, per i «docenti» l'impegno vale come stage o al fine dell'attribuzione di crediti formativi. Ed è utile a tutti: agli «abba-balliniani», certo, a Celso e Lisa, e pure agli insegnanti. Tanto che l'idea è di portare avanti il programma anche nei prossimi anni, visto il successo. Nonostante i timori iniziali, non dissimili da quelli della famiglia di Alessandro Cogoli che ospita Celso: «Mia mamma - racconta - era di primo acchito perplessa, ma poi l'ho convinta». E ora sono contenti, genitori e figli: lo scambio non è esclusivamente linguistico, ma anche umano e culturale. E invoglia «i nostri allievi - auspica la professoressa di inglese Luigia Ruffini - a esperienze al di fuori dell'Italia, che risultano sempre valide».
Le attività sono coordinate all'interno dell'Abba-Ballini dalla professoressa Elena Rocca e sono inserite nel piano Clil, «Content and Language Integrated Learning/Teaching», l'apprendimento integrato di lingue e contenuti che ha preso il via nell'anno scolastico 2009/10 per le discipline di diritto e informatica impartite in inglese quale lingua veicolare.
Raffaella Mora



