Un «giocattolo mobile» costruito con le proprie mani, insieme ai compagni, partendo da materiale semplice, povero o di facile reperibilità. Una sfida educativa per i bambini di alcune scuole primarie della provincia, i quali, insieme ai loro pazienti insegnanti, si sono «messi in gioco» con il progetto «Eureka! Funziona!».
Si è trattato di un’iniziativa sperimentale, proposta quest’anno da Federmeccanica e dalle Associazioni Industriali ai dirigenti degli Istituti primari, con il patrocinio del Ministero dell’istruzione. Il progetto-concorso è analogo a quello finlandese del 2003. Nord Europa docet. Ad aderire a «Eureka» in Italia sono state 167 classi per 4mila piccoli studenti. Ecco il kit di base fornito: rotelline di cartone di due dimensioni, cannuccia di platica, due siringhe piccole e grandi, palloncini, chiodi, elastici e bastoncini. Due i requisiti: la mobilità e la non comune abilità a «promuovere e vendere» l’articolo. Per Brescia, Associazione Industriale Bresciana ha sostenuto il progetto perché «attraverso il fare i bambini modificano e meglio strutturano i ragionamenti», hanno ricordato Franco Gussalli Beretta e Laura Galliera di Aib Education.
Circa 200 sono stati gli alunni coinvolti, nelle scuole aderenti: gli Istituti Comprensivi «Giorgio La Pira» di Sarezzo e quello di Bagnolo Mella; le primarie «Gianni Rodari» di Gardone Valtrompia e «Tovini - Kolbe» di Montichiari. In Aib, ieri mattina, sono giunte per la premiazione sette classi, ognuna con circa cinque bambini, inventori, diligenti, entusiasti, insieme ai maestri, perché anche all’interno delle scuole si sono svolte selezioni, per decidere le creazioni da far gareggiare.
Durante l’evento, gli alunni hanno illustrato a esperti appositamente convocati i loro «prodotti»: le caratteristiche e la cronistoria, attraverso un «diario di bordo», debitamente redatto da uno di loro. E i piccoli Archimede con «Eureka» hanno in effetti «trovato, scoperto» tanto, nel percorso di apprendimento.
Ad esempio, di avere ognuno «un ruolo nel team», alla luce delle diverse attitudini (l’artigiano, il pubblicitario, il cronista). «Ci siamo sentiti tutti creativi» hanno coralmente detto.
La III A di Bagnolo Mella ha realizzato la rotazione delle pale di un’elica - «Le signorine che si danno le arie» - vincendo il primo premio per le classi terze. «Hanno messo insieme due palloncini in senso rotatorio, unendo fantasia, creatività e tecnica», ha affermato Enrico Bonomini, esperto di comunicazione in giuria. Sulle eliche sono state poste figurine di donne con look retrò, mentre il «diario» è stato costruito con carta riciclata.
La giuria era composta anche da docenti, esperti e ricercatori di Fisica come Stefania Pagliara e Franco Bocci; e dall’imprenditrice Giovanna Nocivelli. Presente anche Federica Di Cosimo per l’Ufficio scolastico territoriale e l’assessore all’istruzione della Provincia, Aristide Peli. E forse, dopo i giorni della Mille Miglia, hanno intrigato i giurati la IV C di Sarezzo e la V della «Tovini - Kolbe» di Montichiari. Hanno infatti costruito, rispettivamente, l’auto Lumborg («unione tra Lamborghini e Bugatti») e la macchina-Ninja «che entra in una porta e colpisce il bersaglio-alunno». Alle tre classi premiate vanno: attestato, libri e visita didattica al Museo delle Scienze
Lodevole, per finire la cronaca della bella mattinata, pure l’Airboat della simpatica IV A della «Gianni Rodari». Merito della pneumatica. E, ancora una volta, di una fantasia, quella dei ragazzi, che se stimolata riesce sempre a rivelarsi inesauribile e piena di sorprese.
Alessandra Stoppini



