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Calini - Politica ambientale

Sono noti a tutti ormai  i gravi problemi ambientali, riconducibili all’inquinamento delle polveri sottili: alterazioni del clima, buco dell' ozono e acidificazione, vale a dire  le cosiddette piogge acide.  Per contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, è necessario sia disporre di dati oggettivi, riguardanti la percentuale di elementi inquinanti nell’aria, sia conoscere la natura degli agenti  inquinanti.

Solo partendo dalla oggettiva conoscenza dei problemi è possibile procedere poi all’attuazione di politiche finalizzate al miglioramento ambientale. Numerosi paesi hanno attuato, ormai da diversi anni, strategie ecologiche. Ne sono un esempio gli Stati Uniti con la “green economy”; Obama infatti è convinto che chiunque riuscirà ad avere uno stato con un’energia pulita, sarà padrone del ventunesimo secolo. Ha introdotto forme di energia naturali e diminuito l’importazione di petrolio e altri gas, incentivando anche la ricerca in merito a tecnologie più “pulite” e non inquinanti. Molti altri stati hanno scelto di seguire il nuovo programma politico-ambientale americano, come Cina, Russia e Germania.

Anche l’Italia da diversi anni sta cercando di trovare delle soluzioni per i problemi ambientali. Un esempio è il ricorso alla circolazione a “targhe alterne”, che si propone di dimezzare nei momenti di criticità la circolazione delle autovetture in determinate zone, riducendo così il particolato atmosferico chiamato pm10, nocivo anche per la salute. Brescia è una città che proprio in questo periodo sta attuando questa soluzione nella speranza di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Giulia Micello e Giulia Roversi

4°C  liceo CALINI
TRATTO da GdB Del 7 Marzo 2012 “ targhe alterne, PM 10 in calo ” (pag 10)
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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