Scuola

Calini - Notte bianca dell'arte a Brescia

Nonostante la crisi economica si faccia sempre più risentire, “Notte bianca dell’arte” celebrerà comunque nella nostra città la sua sesta edizione il  prossimo 29 settembre, anche se sarà tuttavia costretta a ridimensionare la portata  delle  proprie iniziative. L’evento sarà finanziato solo dalle gallerie che l’hanno ideato e durerà per una sola giornata, anziché una settimana.

Sarà una serata all'insegna della cultura per il capoluogo bresciano, durante la quale sarà possibile visitare i palazzi e le chiese più belli della città. La prima edizione della notte bianca dell’arte fu organizzata nel 2005 da alcuni galleristi, senza alcun sostegno pubblico, fu poi riproposta più tardi nel 2008 nel 2009 e nel 2010  a causa dei pochi fondi disponibili. Eppure questa è una manifestazione preziosa! Si sente tanto parlare di arte,  di trasformazione dell’arte, di nuovi linguaggi dell’arte,  di morte dell’arte.

A volte ci si sente davvero disorientati dai suoi molteplici linguaggi e dai sempre più incomprensibili canoni proposti.   In merito a tanta confusione forse gli stessi specialisti del settore, come  galleristi e critici, hanno qualche responsabilità, dato che sembrano quasi compiacersi del loro essere oscuri e criptici. L’ Arte non dovrebbe essere esclusivo appannaggio di pochi eletti,  ma immaginazione e sentimento, espressi certo secondo canoni estetici diversi a nel tempo e nello spazio, ma universalmente comprensibili come lo sono le  emozioni e i sentimenti, indispensabili e comuni a ogni uomo.  L’arte è il linguaggio dell’anima. Con le sue molteplici espressioni scaturisce dal bisogno interiore di raccontarsi, di manifestarsi, di esternare la parte più vitale dell’esistenza.

“Bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita d’un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui”; questo affermava Gabriele D’Annunzio tramite Andrea Sperelli, protagonista del romanzo Il Piacere.  Sarebbe bene ripensare con attenzione a queste parole, forse liquidate troppo in fretta come dimostrazione di vacuità morale e di odioso classismo. Potremmo infatti in queste parole cogliere un invito a sottrarci al grigiore dell’ omologazione, e a renderci unici irripetibili attraverso le nostre scelte, ma anche universali e riconoscibili, come comunemente accade per un’opera d’arte.

Eppure larte è una disciplina spesso sottovalutata anche a scuola, che fatica a trovare una collocazione proporzionata alla sua reale  importanza. Essa viene spesso vista come poco spendibile nella vita lavorativa o nella concretezza della quotidianità, mentre è protagonista ogni giorno nella nostra esistenza e ci consola col dono insostituibile della bellezza.
Approfittiamo  dunque di queste iniziative che il Comune propone per arricchire i nostri occhi e i nostri cuori  e lasciarci trasportare dalla magia dell’arte.

Giulia Guizzetti

4° C liceo CALINI
Tratto da GdB, Giovedì 15 Marzo 2012 : “ Notte bianca dell’arte, ridimensionare per non sparire”. (pagina 14).
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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