Scuola

Calini - ll cancro non rispetta la divisa

Sembra davvero promettente il progetto «Prevenzione per le donne in divisa» promosso sin dall’autunno scorso da Croce Bianca di Brescia ed Esa (l’associazione Educazione alla salute attiva). Quest’ importante iniziativa ha coinvolto 280 donne under 50 che fanno parte della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Croce Bianca.

Per alcuni tipi di tumore esistono già dei programmi nazionali di prevenzione secondaria stabiliti dal Ministero della Salute ed autonomamente organizzati dalle Regioni, sono i cosiddetti screening, ma Esa è andata incontro alle donne grazie alla disponibilità dell’Istituto Clinica Sant’Anna offrendo molto di più.

La prevenzione è la migliore arma per vincere il cancro ed è alla portata di tutti. Oggi più che mai l’informazione non manca, ma le vittime del cancro sono in continua crescita, tanto che si stima supereranno gli 11 milioni nel 2030. Ma il 40% dei tumori potrebbe essere prevenuto intervenendo sui fattori di rischio (prevenzione primaria) come l’ambiente ed il comportamento, modificando gli stili di vita errati, ed imparando ad utilizzare gli screening (prevenzione secondaria), in tempo utile per poter agire dove necessario nel rispetto della durata e qualità della vita. Per maggiori informazioni visita il sito www.airc.it/prevenzione-del-tumore/cosa-vuol-dire-prevenire.asp
                                                                                    

Elisa Copeta

4° C liceo Calini
Tratto da GdB del 17/03/12 «La prevenzione si fa giovane» a pag.22
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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